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Da Amatrice a Spirano un quintale e mezzo di pasta per le famiglie della Bassa

Arriva dall’azienda agricola Casale Nibbi e verrà distribuito ai nuclei familiari in difficoltà della Pianura bergamasca

L’emergenza sanitaria da Covid- 19 ha unito l’Italia nel segno della generosità e della solidarietà. E una testimonianza di affetto particolare è arrivata anche nella Bassa Bergamasca, precisamente a Spirano, dove giovedì 16 aprile l’amministrazione comunale si è commossa davanti a una donazione davvero speciale. Dalle terre terremotate rietesi, dall’azienda agricola Casale Nibbi di Amatrice precisamente, il Comune, capofila del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca, ha infatti ricevuto ben un quintale e mezzo di pasta di alta qualità, realizzata con farine 100% italiane dall’azienda agricola con la collaborazione del pastificio Masciarelli di Pratola Peligna (provincia dell’Aquila).

Come voluto dai titolari dell’azienda agricola Casale Nibbi, la donazione è stata messa subito a disposizione del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca (DABB), che nei prossimi giorni provvederà a distribuire il prodotto secondo le esigenze dei suoi 42 Comuni.

Spirano ha già trattenuto la sua parte che, tramite la Caritas e il parroco don Roberto Gusmini, verrà distribuita alle famiglie indigenti e in difficoltà.

Amatrice Spirano

“A nome di tutta l’amministrazione comunale di Spirano – sottolinea il sindaco Yuri Grasselli – ringrazio gli amici rietesi per questo gesto che ci riempie il cuore di commozione. In un momento di grande emergenza per Bergamo, questa donazione ci ricorda che non siamo soli e che molte famiglie in Italia portano nel cuore la nostra terra. Questa pasta verrà distribuita a Spirano, in accordo con il parroco, alle famiglie in difficoltà, che potranno così mangiare un prodotto di altissima qualità, realizzato con materie prime di eccellenza”.

Un ringraziamento particolare arriva anche dal Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Giovanni Malanchini, che da sindaco di Spirano, negli scorsi anni, seguì proprio un progetto di solidarietà del DABB nei confronti delle terre del Centro Italia colpite dal terremoto: “Tra il DABB e le terre terremotate rietesi – spiega Malanchini – c’è un legame profondo e significativo. In modo particolare, c’è un legame speciale con le aziende agricole di Amatrice che erano state aiutate proprio dagli associati del Distretto dopo il sisma del 2016. Con il terremoto che aveva messo in ginocchio molte attività agricole di quel territorio, i nostri allevatori avevano infatti consegnato in pochi mesi quintali e quintali di fieno e foraggio per consentire a queste famiglie di ripartire”.

“Giorni fa – prosegue Malanchini – mi ha chiamato Fernando Salvi, il veterinario rietese che ha assistito queste aziende terremotate. Una persona eccezionale che si è preso cura di tutti gli agricoltori della zona, aiutandoci a distribuire il fieno e segnalandoci le varie esigenze. Quando mi ha detto che c’era un’azienda che voleva fare qualcosa per noi in questo momento, ho perso le parole per rispondere. Grazie alla signora Adele del Casale Nibbi che si è fatta promotrice di questo regalo. Questo dono ha un valore straordinario: oltre a fornire buonissima pasta alle persone più bisognose, questo gesto ci porta coraggio, ci fa capire che non siamo soli e che tanta brava gente di altre regioni sta facendo il tifo per noi”.

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