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I dati

Coronavirus, torna a salire il numero di contagi in Bergamasca: 72 in sole 24 ore

I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi giorni e le ultime notizie sul contagio da Regione Lombardia

“Grandissima soddisfazione per la marcatura CE del test sierologico sviluppato in collaborazione con l’IRCCS San Matteo di Pavia”. Lo dice il presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana. “La battaglia contro il Coronavirus – aggiunge il governatore – è ancora lunga, ma grazie ai nostri ricercatori vinceremo noi”.

Di seguito i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti:
– i casi positivi sono: 64.135 (+1.041);  ieri: 63.094 (+941); l’altro ieri: 62.153 (+827).

– i decessi: 11.851 (+243); ieri: 11.608 (+231); l’altro ieri: 11.377 (+235).

– in terapia intensiva: 971 (-61); ieri: 1.032 (-42); l’altro ieri: 1.073 (-48).

– i ricoverati non in terapia intensiva: 10.627 (-729); ieri: 11.356 (-687); l’altro ieri: 12.043 (-34).

– i tamponi effettuati: 243.513 (+10.839); ieri: 232.674 (+10.706); l’altro ieri: 221.968 (+7.098).

Generico aprile 2020

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

BERGAMO: 10.590 (+72); ieri: 10.518 (+46); l’altro ieri: 10.472 (+46).
BRESCIA: 11.567 (+212); ieri: 11.355 (+168); l’altro ieri: 11.187 (+94).
COMO: 2.285 (+52); ieri: 2.233 (+79); l’altro ieri: 2.154 (+48).
CREMONA: 5.313 (+40); ieri: 5.273 (+71); l’altro ieri: 5.202 (+30).
LECCO: 2.005 (+19); ieri: 1.986 (+4); l’altro ieri: 1.982 (+12).
LODI: 2.678 (+52); ieri: 2.626 (+39); l’altro ieri: 2.587 (+18).
MONZA BRIANZA: 3.975 (+43); ieri: 3.932 (+54); l’altro ieri: 3.878 (+57).
MILANO: 15.277 (+325) di cui Milano città 6.326 (+166); ieri: 14.952 (+277) di cui Milano città 6.160 (+102); l’altro ieri: 14.675 (+325) di cui Milano città 6.058 (+144).
MANTOVA: 2.748 (+57); ieri: 2.691 (+36); l’altro ieri: 2.655 (+24).
PAVIA: 3.448 (+58); ieri: 3.390 (+74); l’altro ieri: 3.316 (+70).
SONDRIO: 866 (+2); ieri: 864 (+5); l’altro ieri: 859 (+10).
VARESE: 2.021 (+68); ieri: 1.953 (+69); l’altro ieri: 1.884 (+71)
e 1.362 in corso di verifica.

GALLERA: ATTIVATI IN LOMBARDIA 991 POSTI IN DEGENZE DI SORVEGLIANZA

“Sono 991 i posti nelle degenze di sorveglianza attivati finora in Regione Lombardia”. Lo specifica l’assessore Gallera a margine dell’audizione nella Commissione
Sanità che si è svolta venerdì 17 aprile. L’assessore Gallera ha inoltre dichiarato che “attualmente sono attive 44 Unità speciali di continuità assistenziale (USCA), le quali hanno già effettuato circa 3500 visite a domicilio”.
“Abbiamo rafforzato le azioni e il livello delle cure e dell’assistenza territoriale – conclude Gallera – in stretta collaborazione con i Medici di base, a beneficio dei cittadini e
della loro salute”.

Ecco il numero dei posti nelle degenze di sorveglianza suddivisi per ATS:
Città Metropolitana di Milano: 276
Insubria: 130
Brianza: 116
Brescia: 116
Bergamo: 70
Valpadana: 114
Pavia: 149
Montagna: 20

LA POLEMICA SULLE MASCHERINE

La Regione Lombardia replica all’Associazione diritti lavoratori – Cobas Lombardia che ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura di Milano.
L’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, a capo della task force sulle mascherine e dpi afferma: “Le mascherine della Fippi sono state confezionate con un tessuto testato presso il
Politecnico di Milano. Tale materiale ha superato tutte le prove richieste dall’ISS, che sono le stesse previste per la certificazione con marchio CE. Inoltre, questo tessuto ha un potere filtrante alla dimensione del virus superiore a quello di molte mascherine certificate. Dunque, sono un prodotto realmente in grado di garantire una protezione a chi le indossa”.

“La Regione Lombardia – spiega Cattaneo – è riuscita a trovare, in collaborazione con il Politecnico e con le associazioni di categoria e in un momento di assoluta emergenza, alcune imprese
disposte a riconvertire in poche settimane la propria produzione originale in mascherine. La riconversione della filiera produttiva dei pannolini e’ in grado di garantire produzioni giornaliere molto elevate a differenza di quanto sarebbe  avvenuto con una produzione di mascherine tradizionali. Di fronte alla necessita’ imposta dall’emergenza di disporre con certezza di numeri significativi di mascherine, questa modalità ha garantito di avere quantità importanti e in tempi brevi di mascherine con un effettivo potere filtrante e idonee a proteggere”.

“Inoltre, al momento, la Fippi è l’unica impresa lombarda che l’ISS ha autorizzato a produrre e commercializzare mascherine in deroga, come da Art. 15 del decreto Legge Cura Italia del 17
Marzo 2020. Non c’e’ stata la possibilità di rivolgersi ad altri produttori perche’ fino a pochi giorni nessun altro aveva ancora l’autorizzazione a commercializzare mascherine. Ad oggi sono
solo 7 i soggetti autorizzati in deroga in tutta Italia a fronte di centinaia di richieste”.

“Regione Lombardia sta proseguendo con il proprio il lavoro attraverso la task force sulle mascherine e dpi – conclude Cattaneo – e con l’aumento dei produttori autorizzati in deroga troverà sicuramente altri prodotti idonei e altamente protettivi e con forme più simili alle classiche mascherine chirurgiche”.

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