Quantcast
Il calcio pronto a riprendere a maggio: "Irrealistico, la gente muore ancora..." - BergamoNews
Le interviste

Il calcio pronto a riprendere a maggio: “Irrealistico, la gente muore ancora…”

Il dottor Amedeo Amadeo e Daniele Fortunato concordano: "Come si può pensare allo sport? L'Italia adesso ha problemi molto più urgenti"

“Riprendere gli allenamenti il 4 maggio? Mi sembra abbastanza irrealistico, considerando che ancora mille persone perdono la vita ogni giorno, in tutta Italia”. Il dottor Amedeo Amadeo, per 23 anni medico dell’Atalanta (dal 1978 al 2001) è molto scettico, se non pessimista, sul proposito della Federcalcio di riprendere l’attività in Serie A, intenzione a cui l’Istituto Superiore di Sanità ha risposto con un no secco. Per cui ancora non c’è una decisione ufficiale.

Riprende Amadeo: “Ripartire col calcio vorrebbe dire allora anche riaprire le palestre, i campi da tennis: perché lì non si potrebbe fare sport? Ma poi pensiamo a quello che muove una squadra di calcio di Serie A, io non so come si potrebbe fare il tampone ogni tre-quattro giorni, è davvero difficile da sostenere un impegno simile: troppe persone sono coinvolte. E poi anche il fatto di giocare a porte chiuse, non mi sembrerebbe una grande soluzione”.

Ma allora cosa potrebbe succedere? “Secondo me va a finire che il calcio si ferma come hanno dovuto fare basket e pallavolo. Penso invece che potrebbero essere portate a termine le Coppe europee, in questo senso l’Uefa insisterà e magari anche a luglio le giocherebbero, come fanno solitamente per i preliminari di Champions. Non è una novità”.

Amadeo fa un’altra considerazione: “Se fossimo sicuri che a inizio giugno si può giocare…ma non si può pensare di ripartire col calcio, mentre la gente se ne deve stare chiusa in casa. Il calcio è aggregazione, ma che senso avrebbe giocare a porte chiuse? Adesso non puoi fare neanche una passeggiata, ci rendiamo conto? Sul piano delle classifiche, invece, credo che striderebbe un po’ non tenere conto dei venti punti di vantaggio del Benevento che è primo in B. L’unico problema in A è la retrocessione, per il resto le posizioni attuali servirebbero per indicare i posti nelle Coppe europee”.

A proposito, tra le varie ipotesi degli eventi che avrebbero fatto scatenare i contagi qualcuno parla anche della partita Atalanta-Valencia: “Io non ne sono convinto, guarderei invece piuttosto alla partita di ritorno, con diecimila persone radunate fuori dallo stadio di Valencia in un momento in cui c’era già consapevolezza della gravità del problema. Mentre all’andata ancora non se l’aspettava nessuno che si scatenasse questa emergenza, tanto è vero che c’erano autorità che invitavano all’aggregazione. Piuttosto una possibile causa di contagio nella zona della Media Valle Seriana, Alzanio, Nembro, Albino, può essere stata generata dai tanti che lavoravano e sono tornati dalla Cina per le vacanze di Natale e a gennaio sono scoppiati i primi casi, anche se allora non si aveva idea dell’emergenza che si sarebbe poi dovuta affrontare”.

La conclusione del dottor Amadeo? “Che prima bisogna pensare a salvare la pelle, poi viene la ripresa del calcio. Il Paese adesso ha talmente tanti problemi che questo non è sicuramente il più urgente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Fortunato, ex giocatore, capitano dell’Atalanta di Mondonico e poi secondo del Mondo nell’AlbinoLeffe: “Mah, il 4 maggio mi sembra presto”, osserva Fortunato. “Onestamente non ho elementi scientifici per dare un parere, ma non mi sembra che non ci debba essere tutta questa fretta. E poi scusate, avete presente quante persone sono mobilitate per una squadra di Serie A? Dallo staff dell’allenatore ai giocatori, a tutto il resto del personale, si muovono almeno quaranta persone… E poi i giocatori chi devono frequentare, possono tornare a casa o devono restare nel centro di allenamento? Non so nemmeno come si possa organizzare una cosa del genere”.

Se gli allenamenti dovessero riprendere il 4, nel giro di venti giorni potrebbe ripartire anche la Serie A? Fortunato non ci crede: “No, a me sembra un po’ irrealistico”.

La conclusione? “Spero che tutto torni alla normalità, se no questa situazione diventa pesante anche per chi sta bene”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
leggi anche
olio podcast sebino
Cultura & gusto
Nasce a Lovere “Gocce d’Olio” il primo podcast dedicato all’olio di oliva
debiti
Adiconsum
Bergamo, “il debito delle famiglie raddoppiato in 20 anni e ora sarà peggio”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI