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Monica cuce mascherine gratis e mette all’asta un suo quadro per l’ospedale da campo

C'è tempo fino al 22 aprile. Si parte da una base di 150 euro, già offerti da un simpatizzante

Anche l’arte può contribuire ad arginare economicamente l’emergenza Coronavirus. Come nel caso di Monica Lochis, residente a Castelli Calepio e volontaria della Protezione Civile di Sarnico e di ANC Caravaggio, che ha realizzato, insieme a un’amica, un quadro dal forte messaggio di unione e solidarietà nell’emergenza, da mettere all’asta.

L’obiettivo? Raccogliere fondi da destinare all’ospedale da campo costruito dagli Alpini alla Fiera di Bergamo.

Monica spiega com’è nata l’idea: “Ho iniziato per sensibilità riguardo al momento a cucire mascherine, e mi ero detta che alla millesima mascherina avrei fatto qualcosa di particolare”.

La donna, infatti, ha cucito sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria più di mille mascherine che gratuitamente e interamente a suo carico dona e consegna a chiunque ne abbia bisogno. “Sono in cotone lavabile. Un amico mi fornisce il tessuto, poi faccio tutto io”.

Monica Lochis

In realtà Monica ha una piccola aiutante, la nipotina di 9 anni, che ha deciso di coinvolgere nell’iniziativa: “L’ho fatto per sensibilizzarla al momento che stiamo vivendo. È importante che i bambini siano consapevoli secondo me. E poi i più piccoli fanno sempre sorridere e danno gioia, in qualsiasi situazione, perciò ho pensato di alleggerire il carico drammatico della vicenda”.

Arrivata alla millesima mascherina, ha deciso di realizzare il quadro a tema solidarietà: “Sulla tela, che è stata dipinta da un’amica, sono rappresentati i cappelli delle due associazioni di volontariato di cui faccio parte (Protezione Civile di Sarnico e ANC di Caravaggio) e poi si trova la mascherina tricolore, di cui non c’è bisogno di spiegare il significato”.

Il dipinto è ora nelle mani dei benefattori: il miglior offerente si aggiudicherà il quadro, e l’intero devoluto andrà, come detto, a finanziare economicamente l’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo.

Le donazioni dovranno avvenire entro e non oltre mercoledì 22 aprile, e potranno essere comunicate direttamente a Monica, o al presidente degli Alpini di Sarnico, Severo Fratelli.

La base d’asta è di 150 euro, ma sono già arrivate alcune telefonate con le prime offerte.

Monica Lochis

Monica continua comunque a lavorare strenuamente – anche fino a tarda notte ci dice – per fornire le mascherine a chiunque gliele chieda: “Le richieste sono tantissime. Finora ne ho donate anche all’ASL, a un medico rianimatore di Bergamo, a tre aziende del territorio, ai Carabinieri di Grumello. Ieri ne ho confezionate persino 50 da spedire in Africa alla sorella di una mia amica; il virus è arrivato anche lì e ne hanno bisogno”.

E non ha intenzione di fermarsi: “Andrò avanti a oltranza, non mi fermo finché avrò il tessuto e avrò le forze”. Con un nuovo obiettivo nel mirino: “Voglio arrivare a 2000 mascherine, poi farò un quadro per le mie due associazioni di volontariato”.

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