L'intervista

Roberta Villa: “Coronavirus, chi rischia di ammalarsi più gravemente”

La giornalista e divulgatrice scientifica bergamasca Roberta Villa, ormai “di casa” a Bergamonews con le sue spiegazioni chiare e sempre corrette, illustra le patologie di cui soffrivano molti pazienti affetti da gravi forme di Coronavirus.

“L’ipertensione e il diabete sono condizioni spesso concomitanti alle forme più gravi di Covid”. Così la giornalista e divulgatrice scientifica bergamasca Roberta Villa, laureata in medicina e chirurgia, ormai “di casa” a Bergamonews con le sue spiegazioni chiare e sempre corrette, illustra le patologie di cui soffrivano molti pazienti affetti da gravi forme di Coronavirus.

Queste problematiche di salute, che spesso sono legate all’età (il fattore di rischio principale) rappresentano condizioni sfavorevoli se si contrae il virus.

Il Coronavirus è più pericoloso se si hanno patologie come il diabete o l’obesità?

L’età è il fattore di rischio principale e maggiore è il numero di altre malattie maggiore è il rischio di contrarre il virus in forme più gravi. Rispetto a chi non presenta alcun fattore di rischio, la mortalità è molto più elevata in chi ha già altre patologie che possono essere frequenti nelle fasce d’età più avanzate. Al momento, però, non sappiamo se ci sia una correlazione diretta tra la manifestazione acuta di Covid e la pre-esistenza di problematiche come queste.

Quali sono le patologie maggiormente presenti in chi ha forme più gravi del virus?

Considerando le caratteristiche dei pazienti illustrate in un documento dell’Istituto Superiore di Sanità, la più frequente è l’ipertensione arteriosa, presente in più della metà dei pazienti, ma bisogna considerare che è abbastanza comune in un’alta percentuale di persone di quell’età. In questo elenco – con un certo stacco rispetto alla pressione alta – c’è il diabete di tipo 2 (o diabete dell’adulto), che spesso va di pari passo all’ipertensione e all’obesità. Successivamente troviamo le malattie del cuore come la cardiopatia ischemica (che colpisce le coronarie), la fibrillazione atriale e lo scompenso cardiaco. Un’altra condizione, poi, è l’insufficienza renale cronica, considerando che spesso nel corso del Coronavirus insorgono problemi a livello renale e averne in precedenza peggiora il decorso.

Chi ha malattie oncologiche, rare o croniche rischiano maggiormente di avere forme gravi di Covid?

Analizzando i dati sia delle statistiche cinesi sia italiane, tra le vittime non c’è un’altissima percentuale di persone affette da tumori o malattie rare. Va considerato, però, che guardando alle singole patologie magari il dato non risalta ma se un individuo ne ha diverse il rischio aumenta. È il caso, per esempio, di chi oltre ad avere un tumore pregresso, ha la pressione alta e il diabete.

Quindi se si ha un quadro clinico zoppicante si deve stare particolarmente attenti

Questo sicuramente. Al momento, però, i dati raccolti evidenziano che il fattore di rischio fondamentale è l’età: rischia maggiormente un anziano in buone condizioni rispetto a una persona più giovane con la pressione alta. La differenza di mortalità fra chi ha più di settant’anni, tra chi ha sessant’anni e meno di quaranta è enorme e risulta sostanziale piuttosto che le condizioni di salute.

Un fumatore rischia maggiormente?

È un aspetto ancora controverso ma sicuramente il polmone di un fumatore parte da una condizione svantaggiata. Questo non significa che una persona che conduce uno stile di vita sano non possa ammalarsi: abbiamo visto anche casi di persone giovani, sane e sportive che hanno contratto il virus. Il fumo non è un fattore determinante ma certamente non aiuta.

In vista della bella stagione, le zanzare possono essere veicoli di contagio?

Non ci risulta: in base a quanto sappiamo finora possiamo affermare con ragionevole certezza che non sia così.

Per concludere, la diffusione può avvenire anche attraverso l’aria?

Alcuni studi hanno mostrato la possibilità che in ambienti molto ristretti il virus possa permanere anche nell’aria e la gocciolina non caschi subito a terra ma parliamo di ascensori o spazi piccoli e condizioni molto particolari: dato che in questo periodo siamo chiamati a rispettare le regole di distanziamento sociale non è un grosso problema. In linea generale, è importante non avere paura dell’aria: non bisogna pensare di non aprire le finestre di casa per non far entrare il virus, al contrario è importante arieggiare la propria abitazione per ridurre il rischio di infezione crociata.

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