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“In discarica con microonde andato a fuoco, multati: allora cosa è urgenza?”

La domanda di una lettrice, che si allarga anche ad altre situazioni del quotidiano dove la salute delle persone rischia di essere in pericolo.

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Multati perchè in discarica con un microonde andato a fuoco: a raccontare la vicenda è una cittadina di Seriate che si interroga su quali siano le reali urgenze per poter accedere alla piattaforma ecologica.

Partiamo da quanto indicato dal Comune sul proprio sito istituzionale: “L’ingresso sarà contingentato, alla piattaforma possono accedere cittadini con sfalci di erba, siepi e foglie. Le restanti tipologie di rifiuti possono essere conferite solo se urgente e indifferibile perché non può essere tenuto a casa/azienda per motivi igienici, di sicurezza o di spazio”.

Un microonde danneggiato dalle fiamme che, se conservato in spazi domestici, può avere un elevato potenziale dannoso giustifica lo spostamento e l’accesso al centro di raccolta differenziata?

“La piattaforma ecologica risulta aperta solo per necessità indifferibili – racconta -. Quali sono queste necessità? È un’indicazione poco chiara e alquanto soggettiva. Lunedì 6 aprile mio papà si è recato in discarica per gettare il nostro microonde che ha preso fuoco mentre lo stavamo utilizzando.

I vigili hanno bloccato soltanto cinque macchine in fila fuori dalla piattaforma in attesa di entrare, dando una multa dell’ammontare di ben 373 euro, se pagata entro 30 giorni, perché a quanto pare nessuno aveva delle reali urgenze. Tra quelle cinque persone c’era mio papà. Chi arrivava dopo quel momento era invitato a fare la retromarcia e a tornare a casa senza alcuna sanzione. Se la discarica è aperta perché qualcuno non ci può andare? Buttare un elettrodomestico che ha rischiato di causare danni sia a noi sia alla nostra abitazione non è una necessità? Dobbiamo tenerlo sul terrazzo in modo che, in caso di pioggia, possa disperdere anche sostanze tossiche?

Io non metto in dubbio il grande impegno delle autorità durante questa emergenza, ma, se la legge è uguale per tutti, perché alcune persone se la sono cavata solo con un invito di andarsene e altre hanno ricevuto una multa salata? Considerando anche le difficoltà economiche che molte persone stanno affrontando a causa delle varie chiusure, secondo me si dovrebbero valutare meglio le motivazioni che spingono le persone ad uscire. Lo stesso operatore ecologico si assicurava che all’interno della discarica entrasse una persona alla volta per seguire tutte le precauzioni possibili.

Quando esco vedo gente che tranquillamente cammina per strada o addirittura corre indisturbata. È un’esigenza fare jogging in questo momento?

In farmacia si reca gente che confessa di avere a casa qualcuno con la febbre o la tosse e quelle stesse persone sono senza mascherine, fumano e gettano mozziconi intrisi di saliva a terra. Non sarebbero da controllare o multare, dato che mettono a rischio la salute delle persone che incontrano?

Stiamo percorrendo le giuste strade?

Spero di poter trovare risposta a tutte queste domande perché fino ad ora nulla mi è chiaro.
Ad ogni modo, ringrazio tutti quelli che si stanno impegnando ad ogni ora del giorno a tenerci al sicuro”.

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Commenti

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  1. Scritto da gino

    ci vuole un minimo di elasticità mentale , cosa che a certi soggetti manca .

  2. Scritto da Sandro

    Devo segnalare che ho chiamato in Comune per gli sfalci di erba e mi hanno detto che non è possibile portarle “non la fanno entrare” nemmeno quelle e bisogna prenotare il ritiro a domicilio cosa che ho fatto è che avverrà tra 18 giorni. Ho fatto presente che l’erba in tale tempo marcisce e la puzza non sarà piacevole per il vicinato ma mi hanno risposto che solo così si può fare. Fine. Non commento oltre il comune di seriate.