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Da Palazzago a Mapello per la spesa: quattro multati e scintille tra i due sindaci

Al centro della diatriba, arrivata anche in Prefettura, l'Ipercoop del Continente, presa d'assalto soprattutto negli ultimi giorni: "Ma non scateniamo guerre"

Entrambi predicano buonsenso e serenità, nessuno vuol fare polemiche in un momento tanto delicato e preoccupante. Ma nell’Isola, tra i sindaci di Mapello e Palazzago, nei giorni scorsi ci sono state scintille.

Motivo della diatriba alcune multe (quattro quelle accertate) inflitte ad altrettanti cittadini di Palazzago che nelle scorse settimane hanno scelto l’Ipercoop del centro commerciale Continente di Mapello per effettuare la spesa.

“Sul nostro territorio ci sono solo quattro alimentari e un discount, realtà troppo piccole per soddisfare le esigenze di un intero paese di 4.500 abitanti – ci spiega Michele Jacobelli, sindaco di Palazzago -. Per questo, seguendo anche le direttive arrivate dalla Prefettura, mi sono permesso di indicare ai miei cittadini due supermercati di due comuni vicini per le spese più grosse”. La Conad di Almenno San Bartolomeo e l’Ipercoop di Mapello, citati esplicitamente in un’ordinanza sindacale datata 23 marzo.

Palazzago

Il suggerimento istituzionale di Jacobelli non è piaciuto ad Alessandra Locatelli, sindaco di Mapello: “In realtà il protocollo della Prefettura dice che nei territori dove è presente anche un solo supermercato i residenti devono restare nel proprio comune per ogni tipo di spesa, a meno che non abbiano comprovate esigenze – commenta -. Agli agenti della polizia locale del mio territorio ho detto di usare prima di tutto il buonsenso, ma di seguire comunque la normativa. Del resto, Mapello confina con dieci Comuni: se tutti questi sindaci mandassero alla nostra Ipercoop i propri cittadini cosa succederebbe?”.

L’ordinanza sindacale di Jacobelli è stata anche oggetto di un’interrogazione arrivata in Prefettura alla fine di marzo: il Comune di Mapello ha chiesto lumi sulla possibilità data ai residenti di Palazzago di fare spese sul proprio territorio. Così Enrico Fermi, poche ore dopo la nomina a nuovo Prefetto di Bergamo, ha dovuto fare da arbitro, decretando che è confermata “l’opportunità di considerare consentito lo spostamento dal Comune in cui ci si trova verso quello più vicino dove sia ubicato un esercizio commerciale idoneo, per disponibilità di prodotti, a soddisfare le esigenze dei nuclei familiari”, ma evidenziando anche che “è del tutto inconfigurabile, nel vigente ordinamento – si legge nella circolare, emanata giovedì 9 aprile -, un potere sindacale di dettare norme che possano trovare applicazione e che possano avere efficacia al di fuori del territorio comunale”.

LEGGI QUA LA CIRCOLARE DELLA PREFETTURA

“Di fatto il Prefetto dice che l’ordinanza del sindaco di Palazzago ha un vizio, perché non può indicare ai propri cittadini di spostarsi in un territorio che non amministra, neanche per la spesa” spiega Locatelli.

Diversa la lettura di Jacobelli: “Palazzago è uno degli esempi citati nella circolare dal Prefetto, è un paese in cui non sono presenti negozi adeguatamente riforniti di beni di prima necessità, quindi gli spostamenti a Mapello non sono sanzionabili” precisa.

“Io non ho intenzione di creare polemiche, men che meno in un momento come questo – riprende Locatelli -. Però la situazione è già molto delicata e non posso permettere che ci siano assembramenti ingiustificati di gente nel mio comune: è una responsabilità mia”.

Per dovere di cronaca, va detto che negli ultimi giorni a Mapello si sono viste anche più di cento persone attendere in fila il proprio turno d’ingresso all’Ipercoop, per un’attesa che è arrivata anche a superare le due ore.

Dalla polizia locale di Mapello confermano le sanzioni inflitte ai residenti di Palazzago: sono quattro, su un totale di trenta multe staccate dal 9 marzo in avanti. “Un dato che vuol sottolineare come nessuno, nel nostro Comune, ce l’abbia con chi abita a Palazzago. Le sanzioni, se ci sono gli estremi, vengono date a tutti: abbiamo multato anche diversi abitanti di Mapello sorpresi a correre quando non potevano, e tanti residenti di altri comuni che transitavano nel nostro territorio senza averne il diritto”.

🔈 Comunicato del Sindaco

A tutti i nostri cittadini di Palazzago:
avete il diritto di chiedere e pretendere il numero…

Pubblicato da Comune di Palazzago su Martedì 31 marzo 2020

“La mia impressione – è la risposta di Jacobelli – è che manchi la comprensione del momento particolare. Con i miei cittadini mi sono raccomandato: andate a fare la spesa soli e non più di una volta a settimana. Ma ho anche ricordato, con un post su Facebook, che hanno il diritto di chiedere e pretendere il numero di matricola dei vigili, o anche dei volontari in congedo, che li fermano mentre cercano di raggiungere gli ipermercati di Mapello o di Almenno San Bartolomeo”.

“Ai miei cittadini sanzionati  – conclude Jacobelli – ho detto che il Comune di Palazzago è con loro: li appoggiamo e li supporteremo in un eventuale ricorso. Ma ora non voglio creare guerre con nessuno: al sindaco di Mapello auguro una serena Pasqua, di cuore”.

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Commenti

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  1. Scritto da gino

    La mancanza di elasticità in questo momento è la cosa più idiota. Io abito in un comune di 5000 abitanti, c è un solo negozietto di alimentari, dalla mattina alla sera ci sono 200 mt di fila e all’interno pieno di gente, non sarebbe meglio se potessi andare in un supermercato a 3 km sempre vuoto? No, i vigili sono inflessibili, ligi al dovere quando c è da castigare un poveraccio