L'iniziativa

“Bergamo ferita”, raccolta di fotografie per raccontare l’emergenza Coronavirus

Le foto prescelte saranno inserite in un libro il cui ricavato verrà devoluto all'ospedale "Papa Giovanni XXIII"

Fare memoria di questi giorni duri e sofferti che ci vedono tutti uniti nella battaglia contro il Coronavirus. Questo è l’idea alla base di “Bergamo ferita – Sguardi bergamaschi al tempo del COVID-19“, progetto editoriale promosso dalle Edizioni Sahel.

All’iniziativa partecipa, in qualità di partner tecnico, Infoesse, azienda che opera nel settore della consulenza ai sistemi informativi.

L’obiettivo è non dimenticare questo drammatico periodo perché la nostra terra così forte è stata ferita profondamente.

È un progetto che vuole essere moto popolare, coinvolgendo quante più persone dalla provincia e dalla città. Gli organizzatori invitano a caricare sul sito www.sguardibergamaschi.it le fotografie più rappresentative di questi giorni così complessi e dolorosi, immagini che sappiano carpire i sentimenti e le tante speranze del tempo che si sta attraversando.

Gli scatti possono riguardare momenti domestici, scorci di strade che si possono inquadrare dalla finestra, ma anche immagini della città o dei paesi, dei campi o dei monti ripresi dal balcone…

Verrà composto un racconto per immagini del vuoto dei nostri luoghi, del silenzio di certi spazi, la vita che scorre tutta tra le mura di casa affinchè quando tutto sarà passato, nulla si dimentichi.

Se le immagini di cui si dispone non sono così recenti, ma comunque ben si abbinano con quanto stiamo vivendo, non bisogna esitare a caricarle.

Gli organizzatori spiegano: “La nostra città, le nostre valli, la pianura, i laghi ci mancano, tanto. Raccontiamocelo, non a parole, quelle non ci bastano più, ma per immagini: fotografie possibili, scattate nelle e dalle nostre dimore. Oggi la nostra terra è deserta, ma tornerà a splendere. Lo sappiamo. Ci vorrà tempo. Ci vorrà tanta energia. Ma siamo caparbi e bergamaschi, il tempo, ne siam certi, ci darà ragione. Selezioneremo le foto ricevute: le prescelte saranno inserite nel libro ‘ Bergamo ferita – Sguardi bergamaschi al tempo del COVID-19’ che vuole essere memoria, ma anche opportunità per le strutture sanitarie del territorio: i ricavi saranno devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo”.

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