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Nidi e scuole chiuse: le rette vanno pagate? La sollecitazione di Federconsumatori - BergamoNews
Bergamo

Nidi e scuole chiuse: le rette vanno pagate? La sollecitazione di Federconsumatori

Tra i provvedimenti adottati con il Decreto Cura Italia manca una disposizione che preveda la sospensione del pagamento delle rette scolastiche, universitarie, nonché alle rette delle mense site all’interno degli istituti e quelle relative agli asili nido privati

Salve, sono la madre una bambina di 2 anni che frequenta un nido privato a Bergamo. Al momento il servizio non viene erogato per il CoVid19 ma l’importo della retta viene chiesto ugualmente. Nel contratto non è specificato che per chiusure dovute a fattori esterni la retta va ugualmente pagata, si fa riferimento solo alla chiusura estiva e alle vacanze, tuttavia stiamo continuando a pagare. La responsabile ci ha fatto pervenire la risposta Aninsei che in sostanza dice che dobbiamo pagare ma, da una veloce ricerca online, mi sembra di capire che in realtà non sia così. Volevo capire come e a chi rivolgermi. Cosa devo fare? Potete aiutarmi?

In attesa che chi di dovere intervenga a fare sì che il problema sia risolto, Umberto Dolci di Federconsumatori Bergamo risponde così.

Federconsumatori da oltre 15 giorni ha chiesto al ministro dell’Istruzione e al capo Dipartimento delle politiche per la famiglia la sospensione delle rette di scuole e asili nido per i periodi in cui non si fruisce del servizio. Federconsumatori Bergamo riceve richieste di aiuto da parte di genitori chiamati a corrispondere somme di denaro alle scuole (in particolare dell’infanzia) dove sono iscritti i propri figli,

Tra i provvedimenti adottati con il Decreto Cura Italia manca, infatti, una disposizione che preveda la sospensione del pagamento delle rette scolastiche, universitarie, nonché alle rette delle mense site all’interno degli istituti e quelle relative agli asili nido privati.

Siccome è ingiusto che i cittadini continuino a far fronte a questi onerosi costi richiesti per un servizio non erogato, attendiamo che il Governo assuma presto un impegno in tal senso: si tratta di un doveroso atto di responsabilità per venire incontro alle esigenze delle famiglie in questa situazione già colma di preoccupazioni e difficoltà.

Per sottolineare l’importanza del tema sollevato Federconsumatori Nazionale ha inviato già dallo scorso 25 marzo una richiesta ufficiale al Ministro dell’Istruzione e al Capo Dipartimento delle politiche per la famiglia affinché adottino misure straordinarie di sostegno alle famiglie in questo momento difficile. Nelle more di tale intervento ministeriale suggeriamo di sospendere i versamenti delle quote relative ai periodi di chiusura delle scuole. Riservandosi di riparlarne al termine della situazione di emergenza in corso. E, per coloro i quali avessero pagato anticipatamente, richiedere lo storno delle quote versate relativamente ai servizi non erogati.

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