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La Polizia compie 168 anni, nessuna festa e dal Questore “un pensiero alle vittime del Covid”

Anche a Bergamo solo deposizioni di corone ai monumenti dei caduti. Auriemma: "Tre mesi fa stavamo preparando una cerimonia al Papa Giovanni, poi ovviamente è saltato tutto"

In forma di assoluta sobrietà per l’emergenza Coronavirus, anche a Bergamo la Polizia di Stato celebra i suoi 168 anni di fondazione che ricorrono venerdì 10 aprile. Il questore Maurizio Auriemma ha rivolto un pensiero a vittime e contagiati: “Tre mesi fa stavamo preparando una celebrazione che avrebbe avuto luogo all’ospedale Papa Giovanni – svela il dirigente – ma poi dal 23 febbraio è stata annullata. In questo momento non si può fare festa ed è solo doveroso ricordare chi ha vissuto e chi sta vivendo sulla propria pelle il dramma”.

Venerdì la cerimonia inizierà con la deposizione di corone ai monumenti ai caduti della Polizia di Stato in Questura. A seguire deposizione al Parco della Rimembranza della Rocca di Città Alta, alla presenza del Questore, di un funzionario di rappresentanza della Questura, del Cappellano della Polizia di Stato e di due dipendenti in alta uniforme nonché del Prefetto della Provincia di Bergamo, Enrico Ricci.

Il questore tracia un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi, tra l’altro i suoi primi a Bergamo. Tante le novità e le ricorrenze che hanno riguardato la Questura cittadina nell’anno 2019. In primis la celebrazione del centenario della fondazione, con numerosi eventi, iniziati il 7 novembre con l’inaugurazione del percorso museale, allestito allo Spazio Viterbi del palazzo della Provincia di Bergamo e aperto al pubblico fino al 17 novembre scorso.

“La mostra è stata visitata da circa 10mila studenti di venti istituti scolastici di istruzione secondaria, con la partecipazione degli alunni dell’Istituto I.S.I.S. Giulio Natta di Bergamo che, nella veste di tutor formati dal personale di Polizia, hanno illustrato ai visitatori i contenuti museali”.

L’evento clou delle celebrazioni del centenario si è svolto, invece, il 14 novembre, con l’intervento del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Franco Gabrielli al convegno organizzato nell’Aula Magna dell’Università di Sant’Agostino.

“In quell’occasione il Capo della Polizia ha preannunciato l’innalzamento della Questura di Bergamo alla “prima fascia”, innalzamento confermato formalmente poi a febbraio, in vista del quale anche l’organico della Questura è stato incrementato nell’ultimo anno di 55 unità di cui 47 in Questura e 8 al Commissariato di Treviglio, così suddivisi: 45 Agenti/Assistenti, 1 Sovrintendente Capo Tecnico e 9 Ispettori”.

Tra le iniziative a favore della collettività, particolare attenzione merita la sottoscrizione, nell’aprile del 2019, del protocollo d’intesa tra la Questura di Bergamo, la Provincia di Bergamo e le Comunità Montane della Valle Brembana, dei Laghi Bergamaschi e della Valle Seriana che ha consentito l’istituzione di sportelli per il rilascio dei passaporti nelle sedi delle tre comunità firmatarie site in Zogno, Clusone e Lovere: “Un servizio molto apprezzato in quelle zone”, sottolinea Auriemma.

Nel corso dell’ultimo anno, costante è stato l’impegno della Polizia di Stato nelle attività a favore delle fasce più deboli, mediante iniziative a sostegno degli anziani, sempre più vittime indifese di truffe e raggiri, anche con la diffusione di brochure e mini spot, diffusi a mezzo del profilo Facebook della Questura, che a decorrere dal 2019 è stato uno degli strumenti principalmente utilizzato per avvicinare i cittadini.

Altrettanto importante lo sforzo messo in campo per contrastare la violenza contro le donne, mediante la campagna informativa “Questo non è amore”, che ha visto impegnati – nella giornata di San Valentino – uomini e donne della Polizia di Stato, delle sue Specialità e della Questura, in vari punti della città per fornire informazioni e distribuire materiale documentale. Analoga iniziativa si sarebbe dovuta svolgere anche per la giornata dell’8 marzo 2020, che per il diffondersi dell’epidemia da Covid – 19 è stata rinviata.

Saliente è stato l’impegno profuso dalla Polizia di Stato della provincia di Bergamo nel corso dell’emergenza epidemiologica in atto. Sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio volti ad assicurare il rispetto delle misure disposte dai vari decreti per contenere la diffusione del virus, sempre nell’ottica di vicinanza alla popolazione bergamasca particolare provata dall’epidemia, al fine di garantirne la sicurezza e la tutela.

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