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Bergamo: spesa e farmaci a domicilio, attiva anche una app per fare richiesta

Un rinforzo in vista della Pasqua, per la quale il Comune prevede un’intensificazione dell’attività di assistenza a casa delle persone anziane, sole e fragili della città. Ecco come funziona

La spesa e i farmaci a portata di app: da giovedì 9 aprile una nuova funzionalità è stata aggiunta a 1SAFE, la app per la sicurezza partecipata sviluppata dalla ditta di Treviolo SI2001 e lanciata a Bergamo nel novembre del 2018.

Diventa quindi possibile richiedere la consegna a domicilio della spesa e dei farmaci direttamente attraverso la app, completamente gratuita e che conta diverse migliaia di utenti in città: un rinforzo importante in vista della Pasqua, per la quale il Comune di Bergamo prevede un’intensificazione dell’attività di assistenza a casa delle persone anziane, sole e fragili della città.

Sarà quindi sufficiente scaricare 1SAFE (www.1safe.it/download, disponibile per sistemi Android e iOS), premere il pulsante in basso a sinistra e scegliere “Assistenza volontari”. La richiesta raggiungerà immediatamente la centrale operativa dei volontari che vi contatteranno nel più breve tempo possibile: nei prossimi gironi le tipologie di richiesta saranno ulteriormente ampliate.

Il nuovo servizio si affianca alle funzionalità già presenti e pensate per il periodo di emergenza coronavirus, come la possibilità segnalare assembramenti, locali aperti o altri tipi di inosservanza. Le segnalazioni raggiungono immediatamente il comando di Polizia Locale.

La app quindi si affianca al numero unico di emergenza Covid-19 del Comune di Bergamo (tel. 342.0099675) linea a cui chiedere intervento per i servizi di assistenza, custodia sociale, spesa, attivazione pasti al domicilio, farmaci a domicilio per tutte le persone anziane o più fragili della città. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.bergamoaiuta.it.

servizi covid Bergamo

Da quando il numero è stato attivato sono state oltre 1.378 le richieste di attivazione di servizi in città, escludendo la consegna a domicilio delle mascherine per le persone anziane: con queste ultime il numero di servizi attivati schizza a quasi 1.950.

“Abbiamo pensato a un servizio aggiuntivo – spiega Marcella Messina, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo – per rinforzare i nostri servizi in vista di Pasqua e pasquetta, per le quali prevediamo una crescita delle richieste all’amministrazione. I nostri operatori e i volontari si stanno facendo in quattro per rispondere concretamente alle migliaia di telefonate che stiamo ricevendo: il loro lavoro è davvero prezioso e non saprò mai come ringraziarli a sufficienza. Un grande ringraziamento anche al Terzo Settore, che in queste settimane ci ha supportato nell’attivazione di alcuni servizi: la città sta collaborando il più possibile per sostenere le famiglie e le persone in questo momento difficile.”

Nei giorni scorsi è iniziata anche la consegna dei buoni spesa da parte dei mille volontari del Comune: sono 2.100 le persone che in queste ore si vedranno consegnare buoni del valore tra 150 e oltre 500 euro direttamente a casa. Uno sforzo notevole, soprattutto organizzativo, con diverse modalità di erogazione dei buoni, per l’amministrazione di Palafrizzoni, partita per prima nella raccolta delle richieste.

Il Comune ha in queste ore anche messo a disposizione un prontuario aggiornato con tutti i numeri di telefono e i servizi utili nella fase di emergenza coronavirus: il documento è scaricabile sul sito www.bergamoaiuta.it.

I volontari hanno anche attivato un servizio in più nel quartiere del Villaggio degli Sposi: il parroco don Patrizio Moioli ha infatti donato alle famiglie del quartiere ben 2000 primule, la consegna delle quali è svolta porta a porta dai tanti volontari attive in queste ore.

primule

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