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Malanchini e Violi: “Progetto di Legge per la riconoscenza alla solidarietà degli alpini” fotogallery

Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5S) sono tra i primi firmatari del progetto di legge per la riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

“È indiscutibile il ruolo che gli Alpini e l’Associazione Nazionale Alpini continuano a svolgere per la nostra società con iniziative caratterizzate e animate da grande spirito di volontarietà e solidarietà. Le nostre penne nere fanno infatti parte della nostra storia, della nostra memoria e, anche in questo momento di emergenza sanitaria legata al Covid-19, stanno ricoprendo un ruolo centrale, con la realizzazione dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo che permetterà di accogliere e curare numerosi malati. Questo progetto di legge, in modo corale, vuole riconoscere il grande patrimonio di valori di questi straordinari uomini, che ringrazio sinceramente per quanto hanno fatto e per quanto faranno ancora per le nostre comunità”.

Così il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Giovanni Malanchini, primo firmatario del progetto di legge per la riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini, sottoscritto dall’intero Ufficio di Presidenza per sottolineare in maniera unanime il grande valore delle penne nere lombarde.

“Il patrimonio degli Alpini – specifica Malanchini non ha bandiere e appartiene a tutti. Con questo Pdl, individuiamo una giornata specifica, il 2 aprile, che coincide con la benedizione dell’ospedale da campo in Fiera da parte del Vescovo Monsignor Beschi e con la consegna ufficiale della struttura alla comunità bergamasca. Questa data è scelta per omaggiare tutti gli Alpini, riconoscendo ufficialmente la loro solidarietà e il loro sacrificio. In quella giornata, saranno organizzate dal Consiglio regionale, in collaborazione con le sezioni territoriali Ana, con le scuole e con la partecipazione volontaria di enti e associazioni, delle iniziative di informazione e di sensibilizzazione, al fine di diffondere i valori storici e culturali tra le giovani generazioni e gli studenti di tutta la Lombardia”.

In particolare, Regione Lombardia si impegnerà a promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado dei progetti di contrasto del bullismo e di volontariato sociale, sostenendo le attività legate ai campi scuola, alla Protezione Civile e al Soccorso Alpino organizzati dalle sezioni territoriale dell’Ana: In ambito culturale, verrà incentivato lo studio delle cultura letteraria, storica e musicale legata al Corpo degli Alpini, con un bando di concorso annuale e con seminari specifici aperti alla collettività.

“Inoltre – precisa ancora MalanchiniRegione Lombardia favorirà esperienze formative professionali presso le sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Alpini, anche attraverso lo strumento della leva civica lombarda. Per tutte queste iniziative, ci sarà la collaborazione dell’Esercito Italiano, dell’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia, del Club Alpino Italiano Regione Lombardia, delle Comunità Montane, dei Bacini Imbriferi Montani, degli enti locali e delle associazioni professionali e volontaristiche”. “A questo progetto stavamo lavorando da alcuni mesi: avevo già informato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e i membri dell’Udp. L’emergenza -spiega – non ha fatto altro che rimarcare quale sia il valore degli Alpini, ma la necessità di non disperdere il patrimonio che portano con se é una della questioni aperte alla quale abbiamo il dovere di rispondere”.

Nel merito interviene anche il Consigliere Segretario Dario Violi: “Parlando con il Consigliere Malanchini c’è stata subito intesa su questo pdl visto che, chi sostiene la comunità gratuitamente, con spirito di volontà, di solidarietà e di comunità sono sicuramente gli alpini che sono un esempio per tutti noi. Abbiamo individuato la data del 2 aprile -spiega Violi – perché significativa di questo periodo, forse il più buio dalla Seconda Guerra Mondiale per il nostro Paese, in cui loro in prima linea si sono dati da fare. Non era un problema di finanziamenti, di donazioni o di altro, era un problema di persone che si davano da fare, e hanno dimostrato l’indimostrabile. Abbiamo guardato i cinesi che hanno costruito l’ospedale in sei giorni come se fosse una cosa pazzesca, gli Alpini hanno costruito un ospedale in sette giorni con 142 posti letto. Questa é l’immagine di queste persone, che si rimboccano le maniche, non parlano molto, lavorano tanto e risolvono i problemi, e lo fanno soprattutto in situazioni di difficoltà mettendo anche a repentaglio la propria vita”. “Questo è l’esempio del nostro Paese e deve essere da questo esempio – conclude- che il Paese e il nostro territorio devono ripartire”.

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