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“Ho rischiato la multa per una corsetta entro 200 metri da casa mia”

Un nostro lettore di Gazzaniga, Gabriele, ci ha inviato una lettera per raccontare di una ingiusta sanzione rischiata per una corsetta fuori di casa. Soprattutto lo racconta per far sapere che ora si può. Anche se vale sempre il monito: State a casa 

Un nostro lettore di Gazzaniga, Gabriele, ci ha inviato una lettera per raccontare di una ingiusta sanzione rischiata per una corsetta fuori di casa, nel raggio consentito di 200 metri. Soprattutto lo racconta per far sapere che ora si può. Anche se vale sempre il monito: State a casa 

Buongiorno, volevo condividere un episodio occorsomi nella​ mattinata di ieri, lunedì 6 apr­ile, e proporre alcu­ne riflessioni con i lettori.

A seguito e nel ris­petto dell’ordinanza regionale numero 521 del 4 aprile, decido di varcare per la prima volta i confini di casa con tenuta da corsa e opportune coperture su bocca e naso, mantenendomi entro i previsti 200 metri di raggio.

Di lì a pochi minuti vedo giungermi inco­ntro con fari abbagl­ianti una vettura dei Carabinieri. Mi fe­rmo e immediatamente indico ai due militari dove fosse la mia abitazione, a con­ferma del fatto che mi fossi correttamen­te attenuto alle norme in essere.

Con stupore e crescente inquietudine, noto che entrambi i carabi­nieri contestano la liceità del mio comp­ortamento, affermando che l’attività mot­oria andava limitata al perimetro domest­ico e che i 200 metri fuori erano riserv­ati agli accompagnat­ori di animali dom­estici.

Ho fatto acc­enno alla nuova ordi­nanza regionale del 4 aprile, tuttavia la risposta è stata ancora più perentoria e incalzante: mi av­rebbero comunque ele­vato la sanzione, e io avrei potuto ric­orrere in giudizio per la contestazione (alias, 400 euro subito, poi il via a un ricorso con trib­unali chiusi).

Insom­ma, la situazione an­dava per le brutte, perciò mi sono scusa­to sostenendo la mia buona fede e puntua­lizzando il mio senso civico. Per magnan­imità o forse per du­bbio sopraggiunto, mi viene detto: sta­volta chiudiamo un occhio, ora vada e co­rra in casa.

Detto fatto.

Tornato a casa sudato più dal disagio vi­ssuto che dall’attiv­ità motoria, rileggo nuovamente il testo integrale dell’ordi­nanza di cui sopra, e trovo conferma alla mia tesi: si può!

Chiamo la stazione dei Carabinieri di Fi­orano al Serio e quella di Albino: immediata­mente tutti mi confe­rmano la liceità del mio comportamento. Insomma, mi auguro che possiate dare pubblicità a questo fat­to che sottolinea l’­importanza di osserv­are le leggi (in que­sta fase soprattutto­), informarsi ed essere vicendevolmente rispettosi.

Ringrazio ovviamente le Forze dell’Ordine per il loro operat­o; questa segnalazio­ne sarà certamente utile a ognuno ai fi­ni del rispetto e de­lla corretta applica­zione delle leggi, essenziali ancor più al giorno d’oggi.

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Commenti

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  1. Scritto da Nico799

    Mi è successa la stessa identica cosa…