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Nuove donazioni e raccolte fondi: tanta solidarietà per gli ospedali bergamaschi

Continuano le donazioni e le raccolte fondi a sostegno degli ospedali bergamaschi e per la ricerca per trovare la cura

Continuano le donazioni e le raccolte fondi a sostegno degli ospedali bergamaschi e per la ricerca per trovare la cura. Tante aziende, associazioni, enti di diversa natura e semplici cittadini hanno dato il proprio contributo e/o promosso iniziative solidali.

Vi proponiamo quelle organizzate in questi giorni.

Bludental ha donato mille mascherine chirurgiche a Bergamo: 500 all’ospedale Papa Giovanni XXIII, 350 ai medici di base e 150 all’associazione FISO ASS ONLU. Per l’occasione è stata lanciata una campagna ad hoc sui social network. Dall’azienda fanno sapere che questa è solo una prima iniziativa per sostenere chi, con coraggio e grande spirito di sacrificio, sta portando avanti una lunga e faticosa battaglia per sconfiggere il COVID-19. Con l’occasione Bludental ha deciso di lanciare un invito a tutte le strutture network e ai dentisti a contribuire, anche in minima parte, al sostentamento del sistema sanitario di Bergamo. “Ogni gesto diventa fondamentale. Il nostro, è un piccolo segnale che lanciamo con forza perché l’obiettivo di tutti è sconfiggere il Coronavirus. Con i centri chiusi abbiamo pensato fosse necessario dare un contributo che abbiamo raccolto con non poca fatica: le mascherine, infatti, sono difficili da trovare. Faremo tutto il possibile per continuare ad aiutare colleghi, medici, ospedali e associazioni”. La distribuzione delle mascherine destinate ai medici di base, avverrà proprio nella struttura di Bergamo, in via Giosuè Carducci 55, al C.C. Auchan. Per aderire all’iniziativa e prenotare il ritiro è stato messo a disposizione per medici di base il numero verde 800.97.84.97.

Arexons, azienda italiana da quasi 100 anni leader nei prodotti per la cura dell’auto, il fai da te e l’industria, offre il proprio contributo alla gestione dell’emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus SARS-CoV-2 in Italia, donando 20mila confezioni di detergente igienizzante per superfici agli ospedali della Regione Lombardia. Consci dell’importanza che ognuno faccia la propria parte in questo momento di difficoltà, Arexons ha convertito la normale produzione e creato in questi giorni, nei propri stabilimenti di Cernusco sul Naviglio, Fulcron Detergente Igienizzante, un prodotto specificatamente studiato per questa emergenza e in linea con quanto raccomandato dall’Istituto Superiore di Sanità per la neutralizzazione del virus dalle superfici, oltre che essere un reale supporto per gli ospedali impegnati in questa battaglia. Si tratta nello specifico di un detergente multi-uso e multi-superficie, a base di etanolo in altissima concentrazione. È un prodotto idoneo all’igienizzazione di molteplici superfici quali tavoli, sedie, porte, finestre, arredi in genere, vassoi, corrimani, vetri e specchi. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, le 20mila confezioni di detergenti igienizzanti sono ora in distribuzione alle strutture ospedaliere coinvolte. Con questo gesto, Arexons desidera offrire il proprio sostegno per fronteggiare la carenza di materiale sanitario, oltre che supportare chi, in prima linea, si trova a gestire tutti gli interventi necessari al contenimento e alla cura del contagio.

Amilon, società italiana del gruppo Zucchetti, prima azienda in Italia e in Europa per la distribuzione di gift card e buoni digitali, rafforza il proprio aiuto ai Comuni Italiani supportandoli nell’erogazione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà. A seguito dell’emanazione dell’ordinanza della Protezione Civile (n.658 – pubblicata in Gazzetta ufficiale il 30 marzo), Amilon aveva immediatamente comunicato la volontà di mettere a disposizione in modo totalmente gratuito la propria tecnologia a comuni e insegne di supermercati per fornire e consegnare in tutta Italia e in via digitale i buoni spesa da destinare ai cittadini più in difficoltà.

L’appello di Amilon è stato immediatamente accolto dalle insegne NaturaSì, Bennet, Unes e Iper La Grande i che si sono dimostrate subito collaborative, confermando il proprio impegno concreto nella realizzazione di progetti specifici con lo scopo di raggiungere ancora più capillarmente tutte le amministrazioni comunali.
Per supportare Comuni e Supermercati nella distribuzione dei buoni spesa, Amilon ha attivato un semplice Modulo di Richiesta dei Buoni Spesa Digitali, da cui i Comuni possono richiedere semplicemente informazioni o ordinare direttamente i buoni, godendo anche delle varie agevolazioni che le insegne di supermercati e ipermercati hanno attivato per contrastare l’emergenza Coronavirus.

La A35 Brebemi ha adottato specifiche misure di agevolazione, sia nei confronti del personale sanitario attualmente impegnato nel contrasto dell’epidemia da Covid-19, sia delle Associazioni di volontariato che operano per le medesime finalità, comprensivi dei veicoli diversi dalle ambulanze e automediche di soccorso.

La gestione delle esenzioni è articolata come segue:
– per il personale sanitario in possesso di Telepass: inviare un modulo di autocertificazione (scaricabile cliccando qui) Autocertificazione per agevolazione pedaggio Operatori Sanitari Covid-19 Non addebito transiti Telepass, all’indirizzo mail agevolazionecovid19@aiscat.it indicando la tratta autostradale percorsa – sia di andata che di ritorno – per il raggiungimento della struttura ospedaliera, al fine di escludere l’addebito in fattura dei relativi pedaggi.
– Per il personale sanitario sprovvisto di Telepass: dichiarare al casello di essere in viaggio per prestare servizio relativamente all’emergenza. Si riceverà così un rapporto di mancato pagamento che andrà inviato allo stesso indirizzo email indicato sopra, unitamente all’apposito modulo di autocertificazione (scaricabile cliccando qui);
– per le ambulanze e automediche: compilare l’autocertificazione reperibile sull’apposita piattaforma web dedicata, già utilizzata per le esenzioni prevista dalle norme e dai regolamenti vigenti;
– per tutti i mezzi delle associazioni di volontariato di ambito sanitario: inviare alla mail sopra indicata un’autocertificazione (scaricabile cliccando qui) comprovante il fatto che il viaggio è legato a motivi relativi all’emergenza Covid19.
La decorrenza di queste agevolazioni è prevista dal 3 aprile 2020 fino al 13 aprile 2020 salvo ulteriori proroghe.

Grazie al progetto “Covid-19 Emergency” del Rotary Distretto 2042 sono state consegnate 1000 mascherine FFP2, donate da Itema Group, al Comune di Bergamo e destinate agli operatori per l’emergenza sanitaria. Tramite le relazioni del Distretto con le aziende del territorio, altre 1700 mascherine FFP2 sono state donate, grazie al contributo di Comac e dei suoi collaboratori, alla ATS di Bergamo per i medici di medicina generale di tutta la provincia bergamasca. Altre buone notizie arrivano dalla Cina: il Rotary Club di Suzhou è pronto a inviare mascherine e tute protettive, ma molto altro materiale sanitario è in arrivo nelle prossime settimane grazie agli aiuti cinesi.

Anche i risultati del Crowdfunding si fanno sempre più consistenti giorno dopo giorno. Una donazione di 5mila euro è arrivata dal Rotary Club Stuttgart Solitude insieme ad altre 11mila euro provenienti dalla Rotary Stiftung Stuttgart. Queste donazioni saranno utilizzate per il recupero di materiale sanitario da destinare al Policlinico di Ponte San Pietro. L’emergenza che ha colpito il nostro Paese ha attirato l’attenzione non solo della Germania, ma anche dei nostri vicini di casa svizzeri. Ad oggi, in totale, le donazioni che arrivano da un gruppo di Rotary Club ticinesi sfiorano i 12mila euro, anch’essi destinati alla fornitura di materiale sanitario per ATS, strutture ospedaliere e di soccorso lombarde. “Il Distretto si sta prodigando in ogni modo per venire in aiuto alle ATS, agli ospedali e alle strutture di soccorso della Lombardia. Giorno dopo giorno raccogliamo richieste e facciamo il possibile per concretizzarle. Abbiamo anche ricevuto i primi apprezzamenti dai cittadini che hanno trovato un valido supporto nel Call Center Rotary Assistenza Covid-19. Siamo felici di sapere che il numero istituito, lo 02 8498 8498, stia aiutando tante persone“ – dichiara il Governatore del Rotary Distretto 2042, Giuseppe Navarini.

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo ha deliberato di destinare un fondo di € 10.000, all’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) per i Medici di base della Provincia di Bergamo. L’Ordine degli Architetti, con questa azione, ha immediatamente risposto all’appello lanciato dall’Ordine dei Medici che operano in prima linea sul nostro territorio. “Non è solo un gesto di solidarietà – afferma Gianpaolo Gritti, presidente dell’Ordine – ma un contributo civile per una gravissima crisi sanitaria e sociale a cui si risponde con un grande sforzo individuale e collettivo. Ci capita di essere pervasi da un senso di angoscia se affrontiamo la quotidianità come singoli individui; oggi si deve rispondere come sistema di comunità”.

“Tutti dobbiamo aiutare, nel limite delle possibilità di ognuno, coloro che stanno operando nei servizi di cura sanitaria e di assistenza primaria d’urgenza – continua Gritti – . E’, al contempo, nostro compito, come professionisti e come Istituzione, immaginare azioni di rilancio per il “dopo emergenza”, prospettando regole che tocchino la convivenza civile, l’economia e la cultura. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha evidenziato, la difficile situazione del nostro settore, già fortemente indebolita da una decennale crisi. Questa emergenza è un ulteriore motivo per una riprogrammazione complessiva che riguardi la pianificazione, gli incentivi pubblici, le opere pubbliche e private, il recupero degli spazi urbani dismessi, i partenariati pubblico-privato”.

L’Associazione Cancro Primo Aiuto ha deciso di donare una colomba pasquale a tutti gli infermieri dei Centri Covid delle strutture sanitarie lombarde con cui collabora da anni. Nei prossimi giorni verranno distribuite negli ospedali delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Saranno oltre 10mila gli infermieri che la riceveranno. “Premesso che anche i malati oncologici sono stati colpiti in vario modo dal Covid-19 e stiamo tenendo monitorata la situazione – ha dichiarato Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – ci siamo anche chiesti cosa potevamo fare di fronte a questa emergenza straordinaria. Molti dei nostri soci sono intervenuti anche con sostanziosi contributi economici in aiuto agli ospedali, per acquistare le strumentazioni necessarie; ma abbiamo pensato che fosse doveroso anche dare un riconoscimento, che è anche segno di ringraziamento e incoraggiamento, agli infermieri che instancabilmente stanno assistendo i molti pazienti affetti da coronavirus”. Così si è deciso di donare a ciascuno degli infermieri dei Centri Covid una colomba pasquale. L’operazione è stata possibile grazie alla generosità del Gruppo Tigros e del suo amministratore delegato Mariaveronica Orrigoni, del gruppo Iperal e del suo presidente Antonio Tirelli, membro del Consiglio di amministrazione di Cancro Primo Aiuto, e alla sensibilità di Nicola Caloni, vicepresidente dell’associazione, titolare della Caloni Trasporti che si occuperà della distribuzione delle colombe negli ospedali. Inoltre, burocrazia permettendo, nei prossimi giorni dovrebbe partire dalla Cina un carico di dispositivi di protezione per medici e infermieri che sarà destinato agli ospedali brianzoli. Ma l’azione di Cancro Primo Aiuto si è concretizzata direttamente anche verso i malati oncologici per i quali l’avvento del coronavirus ha significato ulteriori preoccupazioni e paure. Da qui l’invio nei giorni scorsi di una psicologa all’Ospedale San Gerardo di Monza per affiancare i malati di cancro, per contenere il distress così da prevenire l’insorgenza di condizioni di disagio e malessere psicologico.

IBM Italia, insieme con le consociate Dock, Intesa, Sistemi Informativi e VT-Services, ha donato tramite la propria Fondazione una cifra di 250mila euro all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per assicurare nuove risorse finanziarie alla fase emergenziale. La struttura orobica è stata scelta perché assurta tra i simboli, in tutto il mondo, degli sforzi messi in campo da un intero Paese e per lo spirito di sacrificio dedicato alla cura del più alto numero possibile di vite umane. La devoluzione della somma non esaurisce la raccolta dei fondi perché a contribuire sono stati chiamati sia i dipendenti IBM, di oggi e di ieri, sia i business partner sull’intero territorio nazionale. La donazione dà seguito a un impegno senza soluzione di continuità attraverso iniziative che fanno leva sull’impiego dell’innovazione tecnologica. Alla comunità scientifica internazionale, per esempio, è stata offerta una crescente capacità di calcolo. Prima con IBM Summit, il più potente supercomputer del mondo dalla potenza di 200 petaflop (200 milioni di miliardi di operazioni al secondo) con cui, in pochi giorni, si sono potuti identificare 77 composti candidati a bloccare gli effetti devastanti del virus. A ruota è nato il Consorzio HPC (High Performance Computing) che unisce organizzazioni governative, aziende e laboratori americani ed eleva a 330 petaflop la disponibilità di potenza per la ricerca. Al contempo, IBM ha chiamato a raccolta gli sviluppatori di tutto il mondo per creare applicazioni capaci di alleviare i disagi sociali della pandemia. Restringendo il campo all’Italia, si segnala l’iniziativa di IBM e Cisco che hanno unito le forze per consentire a oltre 100mila studenti in Italia di proseguire le lezioni scolastiche da casa e l’uso di IBM Cloud per mettere a disposizione delle aziende e della loro resilienza una serie di applicazioni gratuite. Infine, IBM Italia ha aperto un portale dedicato alla solidarietà digitale (http://ibm.biz/solidarietadigitale).

Prosegue la raccolta fondi organizzata dalla Pro loco di Ardesio a sostegno dell’ospedale di Piario. Ad ora sono stati raccolti 30.111 euro.

L’azienda Premiere di Bergamo, società di consulenza nel mondo dlele telecomunicazioni e dell’energia, ha deciso di scendere in campo per essere vicina agli Alpini sostenendo la sezione Ana di Bergamo, che si è attivata per la costruzione dell’ospedale da campo più grande d’Europa alla fiera di Bergamo. Per ogni contratto stipulato tra il 1° aprile 2020 e il 31 maggio 2020 devolverà a nome del cliente la cifra di 10 euro all’associazione nazionale Alpini – sezione di Bergamo e invierà al cliente copia dell’avvenuto ed effettivo versamento senza alcun costo per il cliente stesso. Inoltre, visto l’andamento del mercato e la sensibile riduzione di costo della materia prima energia e gas a livello mondiale, vuole dare soluzioni economiche vantaggiose ai suoi clienti e alle aziende in difficoltà.

La Valle Seriana fa squadra per aiutare l’ospedale di Piario ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Un gruppo di imprenditori, professionisti e appassionati di stampa 3D, operativi in diversi paesi lungo il fiume Serio, ha cominciato a stampare valvole per le maschere da snorkeling che, adattate, diventano supporti utilizzabili per i pazienti Covid che necessitano di respirazione assistita.

A guidarli è l’azienda ML Engraving di Onore, leader nell’incisione laser 3D, che in risposta all’appello di un’ostetrica dell’ospedale di Piario si è resa disponibile a testare i file della startup bresciana Isinnova per la creazione di valvole da applicare alle maschere “EasyBreath” di Decathlon. La combinazione di questi dispositivi fornisce un presidio medico che si è rivelato funzionante per favorire la respirazione dei pazienti ricoverati in terapia subintensiva. Il primo prototipo stampato da ML Engraving è stato testato con successo dall’ospedale di Piario, confermando il grande valore dell’intuizione del dottor Renato Favero e degli ingegneri Cristian Fracassi e Alessandro Romaioli di Isinnova.

La valle si è subito attivata per reperire le maschere ed effettuare la stampa 3D delle valvole: la potenza del passaparola unita all’incredibile solidarietà di tutti hanno ancora una volta mostrato il suo grande cuore.

Fra le persone impegnate in questa rete c’è Yuri Seghezzi, di Premolo, appassionato di stampa 3D, che spiega: “Ho tre stampanti e le sto adoperando per contribuire al progetto come stanno facendo anche altri makers del territorio. La produzione delle valvole continua senza sosta: le stampanti sono operative 24 ore al giorno. Sfruttando la loro velocità, è possibile ottenere il pezzo fisico nell’arco di poche ore. In questo momento l’azienda dove lavoro è chiusa e posso dedicare tanto tempo a questa attività: quotidianamente riesco a produrne dalle 8 alle 12/13 unità. Va considerato che c’è uno scarto del 10-15% perchè devono essere perfette altrimenti non è possibile usarle: una volta preparate, ML Engreeving le controlla e sanifica prima di consegnarle all’ospedale”.

L’operosità della valle sta rispondendo anche ad altre esigenze urgenti. Yuri Seghezzi conclude: “Stiamo stampando anche visiere anti-schizzi per l’ospedale, gli operatori del 118 e il personale delle case di riposo: sono dispositivi di protezione individuale importanti per evitare il contagio ma si fatica a reperirli così abbiamo pensato di fabbricarli in 3D”.

Anche Nuovi Spazi al Servire Istituto per la Cooperazione con i Paesi in via di Sviluppo partecipa al sostegno dell’ospedale da campo della Associazione Nazionale Alpini. Il primo step è stato compiuto: mercoledì 1° aprile alla base del 3° Reggimento “Aquila” a Orio al Serio, i volontari accompagnati da Franco Sammaciccia e da Fabio Ferrario, hanno consegnato i primi 10 ventilatori polmonari e istruito il personale che lo impiegherà all’interno dell’ospedale. Venerdì 3 aprile, poi, hanno completato la fornitura con altra componentistica. L’istituto ringrazia tutti i soci e sostenitori che con i veterani di Italair e delle altre Missioni di Pace dell’FF.AA., ed i soci dell’Associazione Nazionale Aviazione Esercito hanno sostenuto con determinazione il progetto sin dal primo giorno. Ora l’impegno prosegue: è necessario il contributo di tutti per completare la fornitura degli altri materiali indispensabili. Si può donare con le coordinate: di NUOVI SPAZI AL SERVIRE Ubi Banca Iban: IT 19 V 03111 52890 0000 0000 5998 Causale “Sostegno Ospedale Alpini”.

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