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Le Acli si mobilitano: “Nuove forme di prossimità per affrontare l’emergenza”

Le Acli si mobilitano per esprimere la propria vicinanza alle comunità, alle famiglie e alle persone in questo periodo segnato dalla pandemia del Covid-19

“Siamo molto colpiti da questo tsunami che si è abbattuto sulle nostre vite, inizialmente ci ha stupiti e poi disorientati”. Così il presidente provinciale delle Acli di Bergamo, Daniele Rocchetti, esprime la gravità della situazione che il nostro territorio sta vivendo a causa della pandemia del Coronavirus.

Le Acli si mobilitano per esprimere la propria vicinanza alle comunità, alle famiglie e alle persone che stanno fronteggiando tante criticità. Tutto si è dovuto fermare per cercare di arrestare il contagio e, in queste giornate così complicate, ognuno di noi si è trovato a fare i conti con una realtà inaspettata e durissima: oltre alla sofferenza del presente si sperimentano la fatica e l’incertezza di come sarà il futuro. In una conferenza stampa organizzata in streaming nel rispetto delle regole anti-contagio, Daniele Rocchetti ha evidenziato: “Per la nostra associazione, che ha sempre fatto della prossimità un cardine, l’impatto è forte e stiamo pensando a nuove forme di vicinanza compatibili con il tempo che stiamo vivendo. Anche le realtà del mondo Acli ne hanno risentito: le cooperative cominciano ad avere un po’ di instabilità e il patronato, operativo con lo smartworking, sta assolvendo a tantissime richieste, dalle domande per la reversibilità, una questione di grande attualità, alle pratiche relative alla successione, passando per i bonus per i 600 euro per le partite Iva e tante altre urgenze. Quello che sta accadendo è qualcosa di assolutamente inedito. In questi primi giorni di primavera, a dispetto delle gemme sugli alberi, la fatica attorno a noi è tanta. Siamo tutti toccati dalla paura e molti di noi conoscono persone segnate da lutti. Eppure, nonostante tutto, dobbiamo alzare lo sguardo e cercare, per quanto possibile, di attraversare da umani questo doloroso e lungo tempo di prova. In ogni caso, non perdiamo la fiducia. Resistiamo e teniamoci ricordati: ce la faremo insieme, solo insieme”.

Acli

Per questo motivo le Acli bergamasche hanno deciso di implementare sul proprio sito (www.aclibergamo.it) e su quello della rassegna “Molte fedi sotto lo stesso cielo” (www.moltefedi.it) articoli, riflessioni e contenuti da leggere, ma anche podcast da ascoltare e da scaricare, contributi video, una raccolta di buone idee e buone prassi in atto a livello provinciale, oltre a consigli, suggerimenti, spunti per letture, film, canzoni e molto altro ancora. Rocchetti afferma: “Abbiamo potenziato il materiale disponibile come gli interventi di Alessandro Barbero, Massimo Cacciari, Massimo Recalcati , Paolo De Benedetti e tante altre personalità che ci hanno accompagnato lungo il nostro cammino in questi anni, ma anche condiviso testi pubblicati dalla nostra casa editrice. La risposta è stata incredibile con 50mila accessi quotidiani considerando entrambi i siti”.

Oltre a rendere fruibili molti contenuti di carattere culturale e spirituale, vengono organizzate iniziative di prossimità a distanza sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Innanzitutto, dall’8 aprile ogni mercoledì di aprile e maggio dalle 18.15 alle 19 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube delle Acli di Bergamo sarà possibile seguire in diretta conversazioni con un ospite di volta in volta diverso, per provare a immaginare insieme a lui come potrebbe essere il “dopo” questa emergenza. Il presidente Rocchetti specifica: “Non si tratta di un percorso formativo, nemmeno di un ciclo di conferenze. Vorrebbe avere il sapore di brevi ‘caminetti’ intorno ai quali riflettere e ripensare questo tempo, per tentare di rispondere a domande su come ci stia cambiando il virus, perchè prima di trovare risposte è necessario abitare gli interrogativi del presente: è un modo per provare ad alzare lo sguardo e pensare al prossimo futuro. Hanno accettato il nostro invito alcuni amici, esperti dei vari ambiti che questa emergenza ha necessariamente chiamato in causa: l’economia, la politica, il welfare, le comunità, la spiritualità solo per citarne alcuni. Il primo ospite mercoledì 8 aprile alle 18.15 sarà il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli”. Il noto sondaggista, attento osservatore della nostra società, interverrà sul tema “La percezione ed il pensiero degli italiani. Prima, durante e dopo l’epidemia”.

Gli incontri, della durata di circa 45 minuti, saranno moderati da Daniele Rocchetti.

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Valorizzando le funzionalità del web, le Acli si sono adoperate per dar vita a un “Archivio della memoria” utile a non disperdere le sensazioni, le emozioni e i vissuti di questo periodo così anomalo: un semplice questionario con poche domande che potrà essere compilato in forma digitale cliccando qui: www.aclibergamo.it/archivio-della-memoria/.

Rivolgendosi specificatamente ai giovani, inoltre, è nata un’iniziativa chiamata “iStanze di socialità“, che propone un aperitivo virtuale per i giovani dai 18 ai 30 anni che vorranno partecipare a partire da venerdì 3 aprile dalle 18 alle 19 per tutti i venerdì di aprile. Di volta in volta verranno proposti articoli, film, serie tv o spunti su cui confrontarsi seppure “a distanza”. Per informazioni e iscrizioni: http://www.aclibergamo.it/istanze-di-socialita-laperitivo-virtuale-a-misura-di-giovane/

Parallelamente a tutto questo non mancano piccole grandi azioni nelle diverse comunità. Il presidente Rocchetti spiega: “I 41 circoli della nostra associazione stanno contribuendo a rispondere ai bisogni delle diverse comunità in cui si trovano. Nelle realtà dove possono contare sui giovani, sono impegnati come volontari per la consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci, mentre dove l’età dei componenti è più alta sono attenti a mantenere e intessere legami a distanza essenziali nella comunità”.

Rocchetti, poi, rivolge un pensiero particolare a don Fausto Resmini e ai sacerdoti che hanno perso la vita a causa del Covid: “Con il suo impegno accanto alle persone più deboli don Fausto ha testimoniato il vangelo, parola che si fa carne per i fratelli. Ha dimostrato che la religione non è tanto la dottrina ma un impegno concreto e coerente: con la sua vita ha dato esempio dell’importanza di essere credibili oltre che credenti.

Infine, soffermandosi sul tema del lavoro, più che mai dirimente, conclude: “L’impatto economico della pandemia sarà fortissimo, specialmente per le imprese di piccole e medie dimensioni e sulle attività commerciali, che costituiscono la dorsale su cui poggia l’economia del nostro territorio. È una problematica che riguarda il presente ma anche il prossimo futuro: come Acli siamo pronti a impegnarci per partecipare a progetti e a collaborare con le realtà del territorio su questo argomento cruciale”.

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