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Coronavirus: Ipsen dona 200mila euro alla Protezione Civile e all’ospedale di Bergamo

L’azienda biofaemaceutica lancia anche “Vicino a te”, servizio di consegna a domicilio su tutto il territorio di un farmaco contro il carcinoma renale.

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Ipsen dona 200mila euro al Dipartimento della Protezione Civile e all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Con questa donazione da parte della filiale italiana del gruppo internazionale -si legge in una nota-, Ipsen S.p.A conferma il proprio impegno nei confronti dei pazienti e del personale ospedaliero durante la pandemia da coronavirus”.

Ipsen è un’azienda biofarmaceutica impegnata nella ricerca di nuove soluzioni terapeutiche in oncologia, neuroscienze e malattie rare. Multinazionale quotata in Borsa, con una presenza commerciale in oltre 115 Paesi e circa 5.700 dipendenti in tutto il mondo, Ipsen conta 4 centri di sviluppo farmaceutico e 3 siti R&D tra Cina, Francia, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti.

Ipsen lancia anche “Vicino a Te”, un servizio di consegna a domicilio su tutto il territorio nazionale del suo farmaco oncologico orale per i pazienti con carcinoma renale. “L’iniziativa nasce dalla volontà di garantire la continuità terapeutica a pazienti oncologici -ha dichiarato Paola Mazzanti, Medical & Regulatory Affairs Director di Ipsen spa-, riducendo per quanto possibile l’accesso alle strutture ospedaliere e, di conseguenza, riducendo il rischio di esposizione a COVID-19”.

I pazienti interessati riceveranno le informazioni dal proprio medico specialista o dal farmacista ospedaliero e, se vorranno usufruire del servizio, avranno la possibilità di concordare le modalità di consegna direttamente con la società incaricata del servizio. “Ipsen si impegna con azioni concrete nell’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo – ha commentato Stéphane Brocker, Presidente e amministratore delegato di Ipsen spa -. Oggi, più che in ogni altro momento, dobbiamo essere vicini ai pazienti e al personale ospedaliero”.

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