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A Calusco decolla la spesa sospesa per aiutare le persone in difficoltà

Il funzionamento è semplice: quando si fanno le compere, chi vuole può lasciare beni di prima necessità in un contenitore che trova dopo le casse al supermercato

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, segnato dall’emergenza Coronavirus, stanno aumentando le situazioni di fragilità. La Bergamasca è l’epicentro della pandemia: i lutti e i contagi stanno colpendo tante famiglie, c’è parecchia incertezza sul prossimo futuro e, per rispettare le necessarie regole anti-contagio, molti non possono andare a lavorare e non percepiscono lo stipendio.

Un numero crescente di persone, purtroppo, fatica ad acquistare i generi di prima necessità ma è proprio nei momenti difficili che la solidarietà fa la differenza. Così a Calusco d’Adda è decollata la spesa solidale, un’iniziativa pensata proprio per aiutare chi si trova in difficoltà.

Il funzionamento è semplice: quando si fanno le compere, chi vuole può lasciare beni di prima necessità in un contenitore che trova dopo le casse al supermercato, questi verranno consegnati alla parrocchia che provvederà alla distribuzione.

L’idea è nata da una cittadina, Simonetta Manzoni, ha subito visto la collaborazione della parrocchia e sta dando vita a una rete solidale che al momento vede impegnati una decina di volontari. Simonetta spiega: “A Napoli, la città originaria di mio marito Salvatore, c’è l’antichissima tradizione del caffè sospeso, un gesto semplice ma in grado di esprimere la propria vicinanza agli altri. Ispirandomi a quell’usanza, due anni fa a Natale avevo organizzato prima la sciarpa e poi la pizza sospesa, mentre questa volta ho pensato alla spesa. Ho contattato don Ivan, il parroco di Calusco, che conosce già le realtà più fragili del paese perchè nel corso dell’anno la parrocchia organizza la distribuzione di alimenti, e ha confermato la presenza di varie richieste d’aiuto. Ho iniziato, quindi, a coinvolgere i supermercati presenti sul nostro territorio: il primo ad aderire è stato Carrefour, che ha posizionato un cestone con il logo dell’iniziativa, dove i clienti possono lasciare i prodotti destinati alla spesa sospesa. Hanno dato la loro disponibilità in tempi rapidissimi: il giorno dopo la mia proposta abbiamo potuto cominciare e la prima sera siamo riusciti a reperire quattro cartoni di alimenti che don Ivan ha provveduto a consegnare a chi lo ha contatto in questo periodo. Poi si è unito il Gran Mercato, che ha accettato di partecipare chiedendo la presenza di qualcuno che controllasse la raccolta: abbiamo avuto la disponibilità di una decina di volontari che stanno facendo i turni, sempre rispettando le misure anti-contagio (utilizzo di mascherine, rispetto della distanza ecc). Ma non è tutto: nel pomeriggio di giovedì 2 marzo anche MD ha confermato la propria adesione collocando un banchetto dopo le casse. Chi volesse, inoltre, può consegnare gli alimenti anche in oratorio”.

Per far fronte alle esigenze di questo momento complicato si è creata una bella rete solidale. Simonetta afferma: “È un modo per pensare che ci sono anche gli altri anzichè lamentarsi sempre e solo dei propri problemi e collaborare fa stare bene. In vista di Pasqua, poi, sto pensando a un gesto simbolico: vorrei inserire in ogni busta della spesa una colomba per tutte le famiglie e magari un uovo di cioccolato per quelle con bambini”.

Oltre agli alimenti sono ben accetti anche pannolini, omogeneizzati e latte in polvere perchè in alcuni nuclei familiari ci sono anche piccoli.

Chi si trovasse in situazione di difficoltà può rivolgersi a don Ivan (tel. parrocchia: 035791015), mentre se si volesse dare la propria disponibilità come volontari si può telefonare al numero 3493549063 (Salvatore) oppure al 3494282803 (Simonetta).

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