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Itema Group dona 25mila mascherine agli ospedali e al territorio

Verranno consegnate all’ospedale Papa Giovanni XXIII, all’Humanitas Gavazzeni, al Comune di Vertova e alla casa di riposo Fondazione Casa San Giuseppe di Gazzaniga

Itema Group, multinazionale parte del mondo Radici fornitrice di soluzioni avanzate per la tessitura con sede a Colzate, in Val Seriana, ha annunciato la donazione di mascherine KN95 e chirurgiche all’ospedale Papa Giovanni XXIII, all’Humanitas Gavazzeni, al Comune di Vertova e alla casa di riposo Fondazione Casa San Giuseppe di Gazzaniga.

Itema si è immediatamente attivata nella ricerca di mascherine per la protezione in primis dei suoi dipendenti e con il supporto della sua sede in Cina è riuscita a reperire il materiale necessario per il suo fabbisogno. Ma come non pensare anche al territorio che la ospita, così tanto duramente colpito da questa emergenza sanitaria?

Nelle parole del suo amministratore delegato, Ugo Ghilardi: “Come Itema, stiamo affrontando questo momento con la massima serietà e consapevolezza. In attesa della ripresa delle attività, ci stiamo adoperando per creare un ambiente di lavoro sicuro per tutelare al massimo la salute dei nostri collaboratori. Stiamo inoltre analizzando tutti i possibili scenari di ripresa, per garantire a chi collabora con noi il supporto di un’azienda sana, anche a livello finanziario ed economico. Questa nostra attenzione al mondo che ci circonda non poteva non farci notare il bisogno di chi è impegnato in prima linea nella lotta di questo temibile nemico invisibile, e da qui la scelta di dare il nostro contributo con la donazione di 25mila mascherine. Siamo riconoscenti al nostro territorio e non potevamo dimenticarcene proprio ora”.

Itema Group dona 25mila mascherine

Le mascherine donate da Itema sono di tipo chirurgico e KN95, codice che descrive lo standard di protezione cinese equivalente all’omologazione N95 americana che, a sua volta, rispecchia le principali caratteristiche delle mascherine FPP2. Le mascherine KN95 fanno riferimento alle norme EN 149:2001 A1:2009, certificazione fondamentale per poterle importare in Italia e che ne garantisce i migliori standard qualitativi.

Matteo Facchetti, direttore ufficio acquisti di Itema Group, ha raccontato “Quando, a fine gennaio, l’emergenza Coronavirus si è conclamata in Cina, la nostra sede cinese si è rivolta a noi per richiedere l’invio di mascherine e termometri a infrarossi, da loro ormai introvabili. Ci siamo subito attivati per spedire a Shanghai le protezioni necessarie ai 200 dipendenti di Itema China e ci siamo resi conto in quel frangente di come le scorte fossero già scarse a livello mondiale. Dopo poco più di un mese, è toccato a noi rivolgerci ai colleghi cinesi e devo riconoscere che la generosità e la disponibilità che ci hanno dimostrato si è rivelata nettamente superiore alle aspettative. Abbiamo,infatti,trovato nella nostra sede di Shanghai e nel suo direttore generale l’Ing. Lorenzo Maffioliun solido aiuto. Parte delle mascherine ricevute dalla Cina sono destinate coprire le esigenze interne dei nostri collaboratori, mentre il resto verrà donato. Doneremo, infatti, 10mila mascherine all’ospedale Papa Giovanni XXIII, 10mila mascherine all’Humanitas Gavazzeni, altre 3mila al Comune di Vertova e 2mila alla casa di riposo Fondazione Casa San Giuseppe di Gazzaniga. È solo grazie ai nostri colleghi e amici in Cina se Itema ha la possibilità di proteggere il proprio personale e di dare un piccolo aiuto al territorio di Bergamo.”

Testimonianza chiave per capire l’importanza di questi contributi arriva dall’Humanitas Gavazzeni: “In questo contesto di incertezza generale – racconta Giuseppe Fraizzoli, Amministratore Delegato di Humanitas Gavazzeni -, due sono le sicurezze che abbiamo: la prima è che i dispositivi di protezione individuale sono la principale arma per chi deve curare i malati di Covid-19; la seconda è che non siamo soli in questa battaglia. Nonostante le difficoltà del periodo, che vede da più di un mese il nostro ospedale polispecialistico e votato all’innovazione trasformato in un centro totalmente dedicato a pazienti Covid, sappiamo che ci sono tante aziende e persone che ci sostengono. Grazie per questo prezioso dono che consentirà ai nostri medici e infermieri di continuare a fare il proprio lavoro in sicurezza”.

Orlando Gualdi, sindaco di Vertova, ha spiegato inoltre come saranno utilizzate dal suo Comune le 3mila mascherine ricevute da Itema: “Doneremo 500 mascherine alla Fondazione IPS Cardinal Gusmini Onlus, che gestisce numerosi enti dedicati alla cura e al supporto di anziani e malati e il resto delle mascherine saranno distribuite da volontari della Pro Loco– supportati in caso di necessità dalla Protezione Civile di Vertova – porta a porta agli anziani e ai soggetti a rischio del nostro paese. Ringrazio Itema per il contributo che non definisco importante, ma fondamentale. Il fatto che un’azienda come Itema si sia ricordata di noi ci fa capire quanto la solidarietà di questa Valle sia parte integrante di ogni sua realtà: privata, pubblica, imprenditoriale.”

Itema Group si augura che queste mascherine possano aiutare operatori sanitari, medici, infermieri, pazienti e cittadini a proteggersi e a proteggerci, e che siano il simbolo della gratitudine e della solidarietà che l’azienda si sente di manifestare a chi, più di tutti, sta facendo l’impossibile per la lotta al COVID-19.

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