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Da fine gennaio a oggi: l’emergenza a Bergamo e provincia giorno per giorno

L’evoluzione temporale della pandemia nella Bergamasca: dalla prima task force regionale di fine gennaio fino alle ultime ore, con gli ospedali che hanno rischiato più volte il collasso e l’apertura dell’ospedale da campo.

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30.03 – Bergamo piange altri medici, si attivano i buoni spesa – 8.664 positivi

In provincia di Bergamo, alla triste lista dei medici che hanno perso la vita durante l’emergenza, si aggiungono Aurelio Maria Comelli, cardiologo e responsabile di un ambulatorio specialistico alla clinica Quarenghi di San Pellegrino, e Michele Lauriola, medico di base in città. Il primo aveva 70 anni, il secondo 67.

Tutto pronto, intanto per l’erogazione dei buoni spesa: l’amministrazione di Bergamo ha definito in poche ore i criteri e le modalità per il sostegno previsto dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che per il capoluogo ha messo sul piatto 640mila euro.

La Rai decide di rendere omaggio a Bergamo: la sera del venerdì Santo, il 10 aprile, su Rai3 verrà trasmesso L’albero degli zoccoli, film diretto dal regista bergamasco Ermanno Olmi.

Rallenta, intanto, la crescita dei contagi: la giornata di lunedì fa segnare un +137, rispetto ai 187 di domenica. “I dati confermano fortunatamente quello che abbiamo visto domenica e cioè che, in quasi tutta la Regione, c’è una riduzione dei contagi e degli accassi significativa nei pronto soccorso”, sottolinea l’assessore Gallera.

Fontana aggiunge: “Una task force di esperti della Lombardia ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell’infezione da Coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione”.

31.03 – Bandiere a mezz’asta in tutta la provincia – 8.803 positivi

L’ultimo giorno di un mese terrificante è quello del lutto, del silenzio, della riflessione: è il giorno delle bandiere a mezz’asta in tutta la provincia.

Un minuto di silenzio in tutti i Comuni: a Bergamo il sindaco Gori lo ha rispettato di fronte a Palazzo Frizzoni, poi al baluardo San Giacomo per un altro emozionante omaggio ai tanti, troppi morti ai quali non è stato concesso nemmeno un ultimo saluto.

Al termine della prima giornata, oltre 500 chiamate sono arrivate in comune per richiedere i buoni spesa, destinati alle persone in difficoltà economica.

La Regione lancia un bando da 7,5 milioni di euro per finanziare le terapie contro il Coronavirus: 4 messi a disposizione dal Pirellone, 2 da Fondazione Cariplo e 1,5 da Fondazione Umberto Veronesi.

Mille maschere per le immersioni, appositamente modificate e trasformate in respiratori, vengono messe a disposizione degli ospedali bergamaschi e di Monza grazie a un’iniziativa di amici, imprenditori e professionisti orobici che hanno rilanciato l’idea della startup bresciana Isinnova.

Una nuova donazione per l’ospedale da campo: Fra.Mar e Mioorto contribuiscono al noleggio di una Tac, per la diagnosi precoce delle infezioni polmonari tipiche del contagio da Coronavirus.

01.04 – Al Papa Giovanni 10 milioni in donazioni, Fontana all’ospedale da campo – 9.039 positivi

Alla quinta settimana dall’esplosione dell’epidemia da Covid-19, i cittadini di Bergamo stanno vivendo una situazione ben più grave di quella che emerge dai mass media e dalle statistiche ufficiali: è la denuncia dei gruppi consiliari di maggioranza al Comune di Bergamo che, attraverso un documento firmato da Pd, Lista Gori, Patto per Bergamo e APF chiedono misure più incisive accanto a quelle già in essere, che si concentrino soprattutto sul potenziamento dell’assistenza a livello territoriale e su diagnosi e cure a domicilio non appena si manifestino i sintomi del Covid-19.

Nello stesso arco di tempo, il Papa Giovanni XXIII ha raccolto, sul proprio conto corrente dedicato, oltre 10 milioni di euro in donazioni:“Siamo davvero grati ai tanti che anche anonimamente ci stanno aiutando – spiegano -. Oltre all’aiuto concreto ci siamo sentiti abbracciati dall’affetto e la gratitudine di Bergamo dell’Italia è anche dall’estero”. 

Ma la somma è ancora provvisoria e bisognerà aggiungerci anche tante altre iniziative a supporto della principale struttura sanitaria della provincia.

Il presidente della Regione Fontana, insieme all’assessore Foroni, visita l’ospedale da campo: “Realizzato in 7 giorni, Lombardia diversa dal resto del mondo”.

02.04  – Beatrice, un mese, torna a casa dopo il Covid, a Orio arrivano 20 medici da tutta Italia – 9.171 positivi

Una notizia lieta arriva dalla Val Seriana: Fiorano al Serio può finalmente accogliere la piccola Beatrice Aurora, un mese di vita, dimessa dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo aver sconfitto il Coronavirus.

In tarda mattinata all’aeroporto di Orio al Serio atterrano i venti medici decollati con un volo della Guardia di Finanza da Pratica di Mare: sono i rinforzi tanto attesi dalla sanità lombarda che hanno risposto al bando della Protezione Civile e tre di loro si fermano a Bergamo, mentre gli altri vengono destinati a Brescia, Crema, Policlinico di Milano e Treviglio.

In un’atmosfera toccante si è svolta nel la cerimonia di accoglienza del camion dell’Esercito Italiano che trasportava i primi cinque feretri provenienti dal Bergamasco per essere cremati nell’area di Trecate.

Si estende fino all’8 maggio la sosta gratuita per i dipendenti dell’ospedale di Bergamo, precedentemente prevista fino al 15 aprile grazie a una donazione della Provincia: a rendere possibile la proroga, invece, una donazione di Interparking Italia srl al Papa Giovanni del valore di 51mila euro.

03.04 – L’emergenza è anche economica: 9.500 richieste di ammortizzatori sociali solo alla Cgil – 9.315 positivi

Continua il rimpallo di responsabilità tra Governo e Regione sulla mancata istituzione di una zona rossa tra i Comuni di Alzano Lombardo e Nembro. Questa volta l’affondo è del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, in un’intervista al Fatto Quotidiano, chiarisce: “La Regione Lombardia, come tutte le altre, non è mai stata esautorata dalla possibilità di adottare ordinanze proprie, anche più restrittive, secondo la legge 833/1978. Peraltro la Lombardia, quando ha voluto introdurre misure più restrittive, lo ha fatto”.

Durante la giornata il capo della Protezione Civile Guido Borrelli fa il punto della situazione, predicando calma: “Dopo la Pasqua, anche il Primo Maggio lo passeremo a casa. La fase due potrebbe iniziare il 16 maggio anche se al momento non c’è alcuna certezza”.

Il Vescovo Francesco Beschi benedice l’ospedale da campo in Fiera, ormai quasi pronto ad accogliere i primi pazienti.

Grazie al contributo di privati cittadini e aziende e all’impegno di molti personaggi del mondo della cultura dello spettacolo e dello sport, Cesvi ha raccolto e investito circa 4 milioni di euro per progetti legati all’emergenza Covid: fondi coi quali sono stati acquistati e distribuiti 700mila dpi e 500 ventilatori polmonari.

Ma l’emergenza Coronavirus mostra in modo chiaro anche il suo dramma economico, oltre che sanitario: in provincia di Bergamo, secondo i dati aggiornati al pomeriggio di venerdì 3 aprile, le richieste ricevute dalla Cgil territoriale per ricorso ad ammortizzatori sociali da singole aziende, imprese, realtà di lavoro, sono complessivamente 9.500 e riguardano 165mila lavoratori.

04.04 – La Regione lancia l’app anti-Covid e ordina: “Coprire naso e bocca fuori casa” – 9.588 positivi

La Regione punta su Fascicolo Sanitario Elettronico per tutti e sull’app AllertaLOM attraverso la quale viene proposto a tutti i cittadini un breve questionario – rigorosamente anonimo – finalizzato a raccogliere informazioni complete e strutturate sulla diffusione del contagio, da mettere a disposizione dell’Unità di Crisi regionale. L’obiettivo è quello di fornire all’Unità Regionale di gestione della crisi elementi utili a localizzare le zone con maggior probabilità di ospitare un focolaio attivo o a individuare la ripresa del contagio in zone considerate meno a rischio.

E sempre dalla Regione arriva una nuova ordinanza, attiva da domenica 5 aprile, che introduce anche l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe. Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari
e di prima necessità) hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani.

A Ponte San Pietro, intanto, un’altra tristissima sfilata di mezzi militari dell’esercito, tornati nel comune dell’Hinterland per trasportare altre salme fuori provincia per la cremazione.

Dopo l’allarme economico della Cgil, anche Confindustria Bergamo snocciola numeri poco incoraggianti: l’84% delle imprese ricorrerà alla cassa integrazione, il52% delle aziende bergamasche non ritiene di poter continuare la propria attività a causa dello stato d’emergenza dovuto al Coronavirus, senza un supporto dal Governo o più in generale dalle istituzioni.

Anche Ascom Bergamo è poco positiva: “Per veder ripartire il turismo ci vorranno mesi, se non addirittura un anno”.

05.04 – Adiconsum denuncia: “Speculazione su mascherine e gel igienizzanti” – 9.712 positivi

Adiconsum Bergamo lancia un allarme serissimo: “È stata fatta da parte di alcuni un’azione di vero sciacallaggio: abbiamo avuto notizie di mascherine passate da 0,9 centesimi a 6 euro. Anche le farmacie non si comportano in modo diverso, e in alcuni casi lo stesso prodotto costa 4 volte di più. Oltretutto non sappiamo quali siano le mascherine più adatte; anche in televisione si vedono le tipologie più variegate, dalla semplice di ‘pezza’ a quella più strutturata. Considerando che dovremo portarle anche quando avremo la possibilità di uscire, occorre che si intervenga per garantire la sicurezza”.

Dopo la decisione di Regione Lombardia di obbligare alla copertura di naso e bocca quando si esce di casa, il Comune di Bergamo ha acquistato 200mila mascherine, annunciando che verranno distribuite gratuitamente tramite la rete dei negozi di vicinato per un massimo di tre a persona.

La donazione da parte di Italtrans di una macchina per l’esecuzione delle radiografie toraciche al domicilio dei pazienti, consentirà ad Ats di mettere a disposizione dei pazienti Covid-19 o sospetti tali l’importante servizio a partire dal 6 aprile.

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