Coronavirus

“Coraggio Italia”, il messaggio dei bambini indiani adottati a distanza da Missione Calcutta

“Coraggio Italia”, due semplici parole stampate su coloratissimi cartelli e grandi sorrisi. Questo è stato il regalo che i bambini indiani adottati a distanza da Missione Calcutta Onlus hanno voluto dedicare ai padrini e alle madrine italiane che li sostengono.

Hanno voluto ringraziarli e infondere quel coraggio e quella speranza verso il futuro donato loro ogni giorno. Un messaggio di vicinanza particolarmente profondo nel periodo difficile che stiamo vivendo, segnato dall’emergenza Coronavirus.

Il dono è stato consegnato ai volontari dell’associazione partner in India, Reward Welfare Association, che nei giorni scorsi si sono recati nel villaggio rurale di Rajnagar, nel distretto di Birbhum, a 200 km da Calcutta, per insegnare loro come usare le mascherine (donate dal sodalizio) lavarsi le mani e salutarsi facendo solo “Namastè”.

Tramite giochi di ruolo e cartelloni colorati, i bambini e le bambine tribali del villaggio, che, per il governo indiano non potrebbero avere diritto all’assistenza medico sanitaria essendo loro membri della casta più bassa, hanno imparato le norme igieniche per contrastare il Coronavirus, ormai largamente diffuso in India e sconosciuto nella maggior parte del territorio. I piccoli hanno ricambiato questa attività donando i cartelli di vicinanza per l’Italia.

Missione Calcutta Onlus nel 1992 ha trovato la sua casa a Scanzorosciate e da lì, tra le mura del comune bergamasco, la fondatrice Hélène Ehret, alsaziana d’origine ma bergamasca d’adozione, ha dato vita alla sua missione indicatale da Madre Teresa di Calcutta: difendere i diritti dei più deboli, esclusi e discriminati a causa del sistema delle caste indiane e dal grande divario fra zone rurali e urbane, tramite adozioni a distanza e progetti di sviluppo.

Attualmente sono quasi 8600 i bambini indiani adottati con più di 2mila tra padrini e benefattori e 19 progetti attivi sul territorio indiano che spaziano dal finanziamento di opere strutturali, scuole, ospedali e abitazioni al sostegno in ambito sanitario fino alla formazione e al lavoro. Inoltre, è impegnata in aiuti medici e sanitari che, nel periodo della pandemia mondiale del Covid-19, non potevano che essere intensificati con insegnamenti destinati ai bambini e alle bambine sostenuti da Missione Calcutta.

“Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano, ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe”. Le parole di Madre Teresa di Calcutta guidano l’associazione da 30 anni sempre al fianco dei più deboli, di chi ha bisogno e che urla di essere ascoltato. Per questo motivo, oltre che aiutare le famiglie indiane più in difficoltà, l’associazione bergamasca ha dato vita a una raccolta fondi destinata all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e all’Ospedale Bolognini di Seriate. Una parte, inoltre, sarà destinata agli interventi in aiuto delle fasce più colpite dal virus organizzate da Scanzorosciate, dove la onlus ha sede.

Attualmente sono stati raccolti quasi 11.200 euro: per dare il proprio contributo cliccare qui

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