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Un gruppo di giovani dà vita a BiG: “Raccontiamo la Bergamo che non si arrende”

Il blog "BiG - Bergamo in Grande" vuole raccontare le azioni virtuose messe in pratica nel territorio orobico per fronteggiare la pandemia

In questo periodo difficile, segnato dalla pandemia del Coronavirus, è nato il blog “BiG – Bergamo in Grande”, che vuole raccontare le azioni virtuose messe in pratica nel territorio orobico per fronteggiare l’emergenza.

Il progetto, aperto alla collaborazione di tutti, vede impegnati nove giovani bergamaschi, con età compresa fra i 25 e i 35 anni: Giorgia, Enrico, Marco, Rosanna, Enrico, Lisa, Filippo, Marco e Stefano. Ognuno di loro conosce bene il mondo digitale: Stefano è co-fondatore di un’azienda di servizi informatici, alcuni ragazzi che scrivono gli articoli lavorano per Talent Garden Milano, Enrico Cortinovis è un grafico e una piccola agenzia di comunicazione, mentre Filippo Peci ha aperto il blog e segue i social. Tutti sono attivi nell’associazionismo e nel volontariato e sono accomunati da un grande amore per Bergamo e tutta la sua provincia.

Uno di loro, Stefano Togni, 32enne di Valtesse, spiega: “L’idea è nata tre settimane fa, quando è cominciata la quarantena, con le restrizioni per evitare i rischi di contagio del virus. Attraverso alcune video-calls ci siamo interrogati su come avremmo potuto reagire a questa situazione complessa e particolarmente difficile. Unendo le nostre competenze abbiamo deciso di aprire un blog per diffondere informazione, intrattenimento e messaggi di speranza. Lo facciamo raccontando le azioni virtuose che sono state messe in atto in questi giorni da singoli cittadini, istituzioni e associazioni in città e in tutta la Bergamasca. Diamo spazio alla Bergamo che non si arrende, vuole andare oltre la quarantena e sta cercando di entrare nelle nostre case tramite il digitale”.

Il gruppo cerca di pubblicare quotidianamente almeno un racconto. In un primo momento l’obiettivo era lanciare messaggi incoraggianti alla popolazione ma presto, con la rapida evoluzione della pandemia ha assunto una dimensione più narrativa, descrivendo le iniziative promosse sul territorio all’epoca del Covid.

Gli esempi sono tanti. Citandone alcuni, Stefano prosegue: “Pandemonium Teatro racconta storie per grandi e piccini pubblicando quotidianamente video sulla sua pagina Facebook, diversi psicologi offrono online sedute di supporto psicologico a professionisti del settore sanitario, mentre il Maite ha attivato una raccolta e un servizio gratuito di consegna di pasti e farmaci a tutte le persone che sono in difficoltà. E ancora, i ragazzi del Circolo dei Narratori di Bergamo che, fino a tre settimane fa leggevano storie per bambini nelle biblioteche, adesso inviano audio WhatsApp per raggiungere le famiglie. Inoltre, ci sono tutte le azioni di solidarietà, come la preparazione di mascherine artigianali da parte di un gruppo di signore del quartiere di Conca Fiorita, considerando che quelle chirurgiche sono praticamente introvabili, oppure la disponibilità della famiglia Cerea a occuparsi della mensa dell’ospedale da campo alla fiera. Per allestirlo insieme agli Alpini si sono adoperate tante persone come idraulici, falegnami, muratori e piccoli artigiani. Il cuore dei bergamaschi è grandissimo e le difficoltà hanno alimentato queste azioni virtuose: nel grande e nel piccolo, dagli imprenditori ai singoli cittadini, tanti stanno cercando di portare un messaggio positivo adoperandosi concretamente perchè a Bergamo, si sa, non siamo di tante parole, vogliamo fare e preferiamo lavorare”.

La mission del blog ruota proprio attorno all’operosità bergamasca. Stefano sottolinea: “Stiamo vivendo una situazione molto difficile e segnata da tanti lutti: non possiamo – e non dobbiamo – sottovalutare l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando ma, ancora una volta, noi bergamaschi stiamo dimostrando di essere tosti, reagendo alla paura e tenendo ben saldi i nervi nel totale rispetto delle indicazioni sanitarie e legislative. Non è un periodo facile ma ce la faremo: Bergamo è forte, non molla e lo dimostrerà anche questa volta. Emergerà una Bergamo migliore, ne siamo sicuri”.

Il blog guarda lontano: l’orizzonte è proseguire anche quando si tornerà alla normalità (si spera il prima possibile). Stefano conclude: “Ci piacerebbe continuare a raccontare tutto ciò che di buono succede a Bergamo anche quando l’emergenza sarà finita. Sarebbe bello cercare di mettere in relazione tutte le realtà operative sul nostro territorio in modo che ci siano ancor più scambi di competenze e professionalità anche tramite il digitale. Un valore aggiunto importante per tutte le realtà, specialmente quelle più piccole e meno strutturate che generalmente faticano a emergere. Allo stesso modo ne trarrebbero vantaggio le reti sociali di quartiere che si rafforzerebbero grazie alle opportunità del web”.

Il blog è visualizzabile all’indirizzo www.bergamoingrande.it ed è presente anche su Facebook e Instagram.

Per avere ulteriori informazioni e raccontare una storia al blog scrivere a team@bergamoingrande.it oppure compilare l’apposito form sul blog.

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