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Emergenza Coronavirus: le cooperative fanno squadra per garantire i servizi essenziali

Operatori e cooperatori fanno squadra per garantire tutti quei servizi essenziali che non possono essere sospesi e per i quali si sta aggravando la carenza di personale

Confcooperative Bergamo, Csa Coesi e il contratto di rete “Rete Lynx” lanciano “#Cooperiamo insieme per superare l’emergenza“, iniziativa di mutuo aiuto tra operatori e cooperatori per garantire tutti quei servizi essenziali che non possono essere sospesi e per i quali si sta aggravando la carenza di personale.

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Il presidente di Confcooperative Bergamo, Giuseppe Guerini evidenzia: “Quello che stiamo attraversando è un momento di enorme difficoltà per tutti. A causa dell’emergenza da Covid-19, sui nostri territori si moltiplicano nelle famiglie lutti e malattie con modalità che la maggior parte di noi non pensava che avrebbe mai sperimentato. Molti di noi si sono trovati improvvisamente nella condizione di non poter lavorare, e dunque di non poter continuare a portare quel contributo professionale alla comunità che fino a poche ore prima garantivano con passione e competenza, con un’incertezza oggettiva rispetto al proprio futuro economico e occupazionale. Un’incertezza che solo in parte può essere mitigata dalle misure che il governo e le altre istituzioni stanno via via prendendo e dall’impegno delle nostre cooperative in qualità di datori di lavoro. Dall’altra parte molti di noi, lavorando in condizioni critiche e superando ostacoli, fatiche e paure, stanno continuando a garantire servizi essenziali, rivolti in particolare alle persone più fragili della nostra comunità, che in nessun modo possono essere sospesi. Lavoratori e lavoratrici che, come recentemente abbiamo avuto modo di ascoltare da organizzazioni di rappresentanza dell’utenza, sono valore decisivo del sistema di tutela del nostro welfare”.

“A ciascuno va innanzitutto il ringraziamento nostro e di tutta la cittadinanza, un ringraziamento profondo per come sa affrontare questo momento e per tutto quello che sta facendo” – gli fa eco Sergio Manzoni, presidente di Csa Coesi, che aggiunge: “Di fronte a questa situazione il nostro movimento cooperativo ha pensato che fosse giunto il momento di rafforzare ancora di più la capacità di lavorare insieme, di cooperare tra cooperative, di cooperare tra cooperatori, di cooperare con le istituzioni e la società tutta”.

Per dare una risposta di sistema, Confcooperative Bergamo ha già lanciato il progetto “Emergenza e Cooperazione”, organizzando le risorse umane disponibili attraverso un’unica cabina di regia, agendo sul piano dell’interlocuzione istituzionale, dell’approvvigionamento dei dispositivi individuali di protezione (mascherine, guanti ecc) e della comunicazione. Lo sta facendo non da sola, ma collaborando con istituzioni, sindacati, famiglie, perché l’iniziativa risulti davvero efficace e siano garantite tutte le condizioni possibili per un’operatività corretta, sicura, mirata ai bisogni prioritari. Le malattie e le quarantene, infatti, stanno rendendo impossibile per molti educatori, assistenti, infermieri ecc rientrare in servizio. Organizzare il personale per coprire turni e garantire continuità e qualità dell’assistenza non è mai stato così problematico.

Ma non solo. “I servizi diurni che giustamente sono stati sospesi per i rischi del contagio hanno lasciato persone e famiglie senza quel supporto su cui fino a poco fa potevano contare” – ricorda Cristina Offredi, presidente di Rete Lynx, il contratto di rete sottoscritto da 15 cooperative sociali operanti sul territorio bergamasco. “È inutile spiegare quanto, soprattutto in alcuni casi, questo supporto è vitale – aggiunge Offredi – e il suo venir meno rischia nel breve tempo di far crollare equilibri già fragili. Inoltre, ci risulta crescente il numero di persone non autosufficienti che improvvisamente non hanno più il supporto garantito dai propri familiari perché a loro volta colpiti dal virus. Potremmo continuare, ma non aggiungeremmo nulla a quello che già sapete. Per questo diciamo #Cooperiamo. Lo abbiamo sempre fatto, ma adesso dobbiamo farlo ancora di più. Ora più che mai è il momento di fare squadra, di non lasciare soli i nostri colleghi che assicurano le cure necessarie a tutte le persone accolte nei nostri servizi. Solo così, lavorando insieme potremo superare questo drammatico momento”.

L’invito è rivolto a tutti gli operatori che vogliono rendersi disponibili a entrare in un gruppo per sostenere i servizi essenziali, specialmente quelli residenziali e domiciliari per le persone più in difficoltà.

Sarà una disponibilità da agire anche al di fuori della propria cooperativa di appartenenza, in forma regolarmente retribuita, perché l’obiettivo è proprio la volontà e la capacità di lavorare insieme. Guerini conclude: “Non è naturalmente un impegno vincolante, ma una prima manifestazione di disponibilità. Invitiamo le nostre cooperative a condividere con la propria realtà tutti i dettagli delle tutele che metteremo in campo e delle condizioni complessive dell’impegno. Grazie in anticipo a chi aderirà all’iniziativa”.

Clicca qui per scaricare il modulo per manifestazione di disponibilità.

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