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Nasce “Bergamo a domicilio”, piattaforma per comprare e avere la spesa sotto casa

"Vogliamo promuovere la piattaforma per fare in modo che le attività commerciali di tutti i paesi della bergamasca possano entrarne a far parte"

Restare in casa non fa proprio per loro e così quattro giovani della Val Seriana si sono imbattuti sul web di un progetto nato a Cremona e adatto anche in terra bergamasca. L’iniziativa è partita da Mattia Balini, Andrea Persico e Gabriele Necchi di Cene, ed è stata subito accolta con entusiasmo da Alessandra Bertocchi di Castione della Presolana.

Bergamo a domicilio

“Ci siamo imbattuti per caso in questo bellissimo progetto nato a Cremona da Beatrice e all’agenzia di comunicazione Dueper Design che ha sviluppato la piattaforma, così osservando le molte persone che in questo periodo necessitano di ricevere la spesa a casa abbiamo pensato che quella piattaforma fosse ben adattabile anche da noi – spiegano Alessandra, Andrea, Gabriele e Mattia – così abbiamo creato Bergamo a domicilio (clicca qui) che entrerà in funzione a mezzanotte di venerdì 27 marzo”.

Bergamo a domicilio

Questo è il classico esempio di come i giovani, uniti, possono fare davvero la differenza in una situazione di emergenza, attraverso la creazione di relazioni a distanza e “facendo rete”. Emerge quindi il valore di un progetto digitale che può unire province e città diverse in poco tempo e con uno scopo comune.

“Al momento oltre a noi e a Cremona sono attive le province di Taranto, Mantova e Firenze. Tante altre stanno aderendo al progetto e ci tengo a precisare assolutamente senza fini di lucro ma tutto completamente gratuito – proseguono i quattro giovani -. Vogliamo promuovere la piattaforma per fare in modo che le attività commerciali di tutti i paesi della bergamasca possano entrarne a far parte. C’è una sezione aderisci dove il negozio può entrare a far parte delle attività a domicilio”.

Un’ottima vetrina e una grande opportunità per i negozi di vicinato della nostra provincia. Per aderire basta compilare il campo aderisci del sito. “Naturalmente la piattaforma è completamente gratuita” concludono i quattro giovani ideatori che aggiungono: “Uniti si vince”.

Per ulteriore informazioni scrivere a questo indirizzo: insiemepercene@gmail.com.

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Commenti

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  1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    Gentile Francesco Giuseppe a quali commercianti si riferisce?
    Quelli che hanno moltiplicato i prezzi o quelli che non si preoccupano minimamente che la gente si ammassi nei propri negozi?
    Forse si riferisce ai commercianti che hanno sbandierato slogan per restare aperti a prescindere nonostante fosse chiaro a tutti che l’unica cosa razionale da fare fosse chiudere.
    O forse si riferisce a quegli imprenditori che hanno impedito la chiusura della val seriana provocando una strage di massa?

  2. Scritto da Francesco Giuseppe

    Dopo averci bloccato in casa per settimane, il PD e i suoi accoliti inventa questa cosa, per danneggiare i commercianti, non del PD che lo stanno facendo da settimane. Se fosse stato per il PD, in queste settimane gli anziani non avrebbero mangiato, invece c’erano i commercianti e gli artigiani veri non i dilettanti ridicoli.