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Fedez, la raccolta fondi e il Codacons: polemica sulle donazioni

La raccolta milionaria dei fondi per l’emergenza Coronavirus targata Ferragnez non è assolutamente passata inosservata, come non è passata inosservata la sfuriata di venerdì 27 marzo del rapper sul proprio profilo Instagram.

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La raccolta milionaria dei fondi per l’emergenza Coronavirus targata Ferragnez non è assolutamente passata inosservata, come non è passata inosservata la sfuriata di venerdì 27 marzo del rapper sul proprio profilo Instagram. Fedez rende noto il comportamento del Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti dei consumatori).

Accedendo alla pagina web del Codacons (https://codacons.it) è subito messa in bella vista una raccolta di denaro contro il coronavirus. Cliccando sul link della raccolta si accede ad una seconda pagina in cui si svela a chi verranno donati i soldi raccolti. All’Ospedale di Lodi? A quello di Bergamo? Milano? No, al Codacons.

Ed ecco qui che nella seconda pagina, facilmente rintracciabile cliccando sulla raccolta, come appena specificato, una bella scritta chiara ed inequivocabile: “Ecco come fare una donazione per risparmiare sulle tasse future!”. Basta scorrere un po’ più in basso con il cursore per vedere a quale ente verranno dati i fondi: al Codacons! Esatto, mentre i nonni di Bergamo si spengono da soli negli ospedali, il Codacons raccoglie soldi per il Codacons stesso!

A far infuriare il rapper, però, non è “solo” questo, ma anche il fatto che l’associazione usi la raccolta benefica, a cui la coppia Ferragni-Fedez ha associato la propria immagine, dichiarando che l’Antitrust sta indagando per capire quale sia la reale destinazione dei soldi raccolti dalla coppia.

Fedez ci tiene a chiarire il concetto: l’Antitrust sta indagando sul sito GoFoundMe che ha usato la coppia, non sulla loro campagna nello specifico. Inoltre il sito in questione è da sempre utilizzato per le raccolte di denaro a scopo benefico.

Il rapper è su tutte le furie. “Vi faccio vedere le ricevute del pagamento di tutto il materiale comprato per le terapie intensive italiane!”. Infine, il cantante dichiara che il Codacons ha chiesto di bloccare tutte le raccolte di denaro pubblico e privato facendo, così, sparire tutti i soldi donati.

Non tarda ad arrivare il comunicato stampa del Codacons. Il presidente Carlo Rienzi apre così: “IFedez non ha capito niente, noi raccogliamo fondi per le denunce, diffide, ricorsi in questo momento di emergenza. Sono già quarantadue le cose fatte e sì, sono fondi a sostegno del Codacons, ma per l’emergenza Coronavirus”.

Rienzi ci tiene anche a chiarire le accuse di voler fermare i fondi privati “Noi abbiamo chiesto con un atto formale al governo che i soldi siano versati direttamente sul conto della Protezione Civile, perché almeno è un ente pubblico, e non si rischia che i privati non le destinino a chi devono… Le percentuali che rimangono al privato tra l’altro sono elevatissime: oltre ad un 2,9% di costi di incasso, c’è anche un sistema che individua una percentuale, indicata in una piccolissima postilla che può essere modificata ma quasi nessuno legge, che regala il 10% al privato.”

Benché sia veritiera, la conclusione di Rienzi resta comunque inopportuna: “Del resto stiamo parlando di gente che passa la vita dentro un armadio o in alberghi di lusso, vendono l’immagine di un bambino di due anni contro tutte le norme internazionali a tutela del fanciullo e che si vende l’acqua della fontana a nove euro al litro: non mi sembra ci sia altro da aggiungere”

Sì, altro da aggiungere ci sarebbe: ci sarebbe che questa quarantena dovrebbe unire e soprattutto dovrebbe mettere al centro le persone che stanno soffrendo e non le polemiche.

Difficile scegliere a chi dar ragione, in ogni caso l’importante non è schierarsi, meglio pensare che si sia trattato solo di un malinteso. L’unica cosa realmente importante ora è che gli ospedali italiani abbiano le attrezzature necessarie per poter curare i malati.

Ragazzi, donare a chi soffre, alla ricerca, a chi ha bisogno è una cosa nobile e i battibecchi non vi devono fermare, anzi! Scegliete sempre con cura a chi donare i vostri soldi, ma donate perchè gli ospedali hanno bisogno dei soldi di tutti.

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