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Trovata casa a 2 neo infermiere e a medico: la contagiosa piccola grande solidarietà fotogallery

Prima il post su Facebook, poi l’annuncio su Bergamonews. Sono bastati pochi passaggi per innescare un passaparola positivo. Tutto è partito dalla volontà di Giorgio, ventiduenne di Seriate, e della sua famiglia, di essere d’aiuto.

Prima il post su Facebook, poi l’annuncio su Bergamonews. Sono bastati pochi passaggi per innescare un passaparola positivo. Tutto è partito dalla volontà di Giorgio, ventiduenne di Seriate, e della sua famiglia, di essere d’aiuto. Bisogna rimanere a casa, certo, ma non isolati da ciò che sta accadendo.

E di certo il popolo bergamasco non si fa fermare dalle mura di casa quando si tratta di aiutare. Come tanti altri, Giorgio e la sua famiglia hanno voluto fare la loro parte. Hanno capito che i loro due appartamenti di Grassobbio, al momento non abitati, potevano essere una risorsa importante a medici e infermieri in arrivo a Bergamo a supporto delle strutture ospedaliere in questo momento allo stremo (leggi).

“Buongiorno a tutti – ha scritto Giorgio sul proprio profilo – Se qualcuno ha contatti con che vengono da lontano per lavorare nei nostri ospedali e hanno bisogno di una sistemazione mi contatti pure”. Due appartamenti, completi di ogni necessità, a disposizione immediata gratuitamente.

Il post, intercettato dalla nostra redazione, è diventato un pubblico annuncio sul giornale. In tempi record è poi arrivata la chiamata di Giorgio: “Gli appartamenti hanno ora dei nuovi inquilini, siamo contenti”. Nel primo vivranno due neo-infermiere, laureate i primi di marzo, già in prima linea all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, il secondo sarà occupato da un medico di Monza o da un infermiere di Torino.

Un piccolo, ma prezioso risultato reso possibile dalla collaborazione in tempo reale, a distanza. Un contagio di positività, che fa stare davvero bene.

Ora rendersi utile è un gesto che facciamo per gli altri, ma anche per noi stessi. Nei momenti più tragici, si scopre il meglio della natura umana e siamo disposti a tutto per sentirci meno soli, per stare meglio. Abbiamo un tremendo bisogno di sentirci parte della comunità. La realtà al di fuori di noi improvvisamente ci interessa, ci informiamo, si leggono i giornali che ora più che mai svolgono una funzione di primaria importanza per tutti i cittadini.

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