"Noi denunceremo": gruppo Facebook raccoglie testimonianze e chiede giustizia - BergamoNews
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“Noi denunceremo”: gruppo Facebook raccoglie testimonianze e chiede giustizia

Questo gruppo, spiega Luca Fusco di Brusaporto nelle informazioni "nasce per un bisogno di giustizia e di verità per dare pace ai nostri morti che non hanno potuto avere nemmeno una degna sepoltura a seguito della pandemia di Coronavirus - Covid19. Quando tutto sarà finito, chi ha sbagliato e girato la testa dall'altra parte dovrà pagare"

“Questa sera è morto il mio papà”; “Oggi se n’è andato per Covid-19 il mio caro nonno”; “Si è spento il mio giovane amico”. Le storie, le paure, le foto, le testimonianze di tanti bergamaschi nei post che spiccano tra ricordi e strazio su una pagina Facebook creata recentemente – ma già con più di 13mila iscritti – e dal nome esplicativo: “Noi denunceremo – dovranno pagare“.

Questo gruppo, spiega Luca Fusco di Brusaporto nelle informazioni “nasce per un bisogno di giustizia e di verità per dare pace ai nostri morti che non hanno potuto avere nemmeno una degna sepoltura a seguito della pandemia di Coronavirus – Covid19. Quando tutto sarà finito, chi ha sbagliato e girato la testa dall’altra parte dovrà pagare. Denunceremo e chiederemo GIUSTIZIA. In memoria di mio padre e di tutti quelli che, insieme a lui, sono morti (e moriranno)”.

Ma, specifica poi quando le accuse si fanno veementi, “il gruppo nasce esclusivamente per dare spazio alle vostre storie, a chi ha perso qualcuno dei suoi cari o a chi ha qualcuno in ospedale in questo momento. La finalità del gruppo, in questo momento, è raccogliere più testimonianze possibili. Testimonianze VERE, reali, non filtrate dai media o dagli organi di stampa, in modo da far capire a tutti cosa sta succedendo in Italia, specialmente nelle provincie di Bergamo e Brescia. Al termine di questa emergenza la finalità diventerà quella di avere risposte e giustizia (e ripeto GIUSTIZIA, NON VENDETTA) per tutti i nostri morti. Vogliamo capire se chi aveva il potere di fare qualcosa ha sbagliato, e dove, e chiediamo che risponda delle sue azioni. Questo NON È UN GRUPPO POLITICO. La politica non ci deve interessare, consapevoli che chi ha sbagliato, indipendentemente dal suo colore e dalla sua bandiera, debba pagare. Non sarà accettato nessun post o commento di natura politica. Siamo qui per creare un confronto sano e costruttivo che esula dai partiti politici. Per questo motivo non saranno consentite accuse, offese o insulti di vario genere, chiunque sia il destinatario”.

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