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Il Settebello mette all’asta l’anello dei campioni per aiutare l’Ospedale Papa Giovanni XXIII

I campioni del mondo hanno deciso di devolvere il ricavato alla struttura orobica, attualmente impegnata nella lotta al Coronavirus

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.

In un periodo di emergenza come quello attuale i componenti della Nazionale Italiana di pallanuoto maschile hanno deciso in campo a sostegno di Bergamo.

I campioni del mondo in carica hanno deciso di metter all’asta l’anello Damiani conquistato lo scorso anno ai Gazzetta Sport Awards e di devolvere il ricavato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Il prezioso oggetto presenta un cerchio come sinonimo di perfezione e armonia, immagine evocatrice dei Giochi Olimpici, e raccoglie in una fascia unica quattro elementi circolari realizzati in altrettanti colori dell’oro: rosé, giallo, brown e black.

“È il momento di essere squadra e convogliare tutta la nostra solidarietà in un gesto concreto. Vinto l’ambito riconoscimento, coi ragazzi abbiamo subito pensato di mettere l’anello all’asta per sostenere una iniziativa di beneficenza – ha sottolineato Pietro Figlioli, capitano della formazione tricolore -. Mai avremmo immaginato che nell’arco di due-tre mesi avremmo dovuto affrontare una partita così impegnativa contro il Coronavirus. Per vincere dovremo essere tutti uniti e, seppur da lontano, trasmetterci forza e fiducia vicendevolmente”.

Rinviate le Olimpiadi al 2021, gli azzurri hanno deciso di concentrare le proprie forze sulla lotta al virus, offrendo il proprio aiuto al territorio orobico con un’asta online che si concluderà il prossimo 6 aprile.

“Bergamo è stata tra le città più colpite con oltre 3.000 contagi – ha sottolineato l’attaccante della Pro Recco -. I medici e tutto il personale dell’Asst Papa Giovanni XXIII stanno lavorando senza sosta per aiutare tante persone che vivono una situazione drammatica. Hanno bisogno del nostro aiuto, di fatti concreti, strumenti e materiale sanitario per la terapia intensiva”.

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