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“Ecco le mascherine in dotazione agli agenti della Stradale di Seriate”

Il sindacato Fsp: "Sono quelle che l’assessore al Welfare della regione Lombardia Gallera ha definito 'fogli di carta igienica'"

Il sindacato di polizia Fsp lamenta la scarsa protezione delle mascherine in dotazione agli agenti della polizia stradale di Seriate, in servizio in questi giorni per i controlli sul decreto governativo sul coronavirus. In particolare il sindacato denuncia che sarebbero come quelle che l’assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, ha definito “fogli di carta igienica”, sprovvisti di qualsiasi certificazione.

A una richiesta di intervento da parte nostra, che lamentavamo la mancanza di idonei dispositivi di protezione (necessari quando si chiedono dei servizi così mirati e significativi) alla sottosezione autostradale di Seriate, i vertici provinciali della Polizia Stradale hanno assicurato che i dispositivi sono presenti e che verranno reintegrati, qualora utilizzati dal personale.

A distanza di un paio di giorni (che in questo periodo sono tanti), abbiamo preso atto che, quelle in foto, sono le mascherine che sono state assegnate agli agenti per l’espletamento del servizio; mascherine, se così si possono definire che nei giorni scorsi l’assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, ha definito “fogli di carta igienica”, sprovvisti di qualsiasi certificazione.

Prima della conferenza stampa della Regione Lombardia l'assessore Giulio Gallera mostra le mascherine ricevute dalla protezione. Direi che non ci siamo. Video di Irene Benassi giornalista si Rai 3https://twitter.com/irenben1/status/1238857535727296512?s=20

Publiée par Gianmarco Gabrieli sur Samedi 14 mars 2020

 

Più fantasioso, ma certamente chiarificatore, è stato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che, al riguardo ha detto: “Queste cose ci vuole veramente una fantasia, diciamo, “accesa” per definirle “mascherine”; a meno che non si pensi alle maschere che usano i nostri nipoti a carnevale. Questa va bene come maschera per “bunny” il coniglietto. Le vostre orecchie escono dalle fessure e avete la faccia di “bunny” il coniglietto. Sono un prodotto eccezionale per pulire gli occhiali”.

Lo stesso assessore al Welfare della regione Lombardia aveva mostrato la scarsa praticità del prodotto, asserendo che le avrebbe ritirare poiché non idonee per il personale sanitario.

L’analogia tra il personale sanitario e le forze dell’ordine in riferimento a questa tipologia di mascherine è rimarcata anche da “HPS Health Publishing and Services”, gruppo editoriale e di consulenza leader nel panorama sanitario.

Chi mai avrebbe potuto immaginare che il materiale tanto discusso venisse prontamente girato al comparto sicurezza? Secondo quali canali istituzionali, ci verrebbe da chiedere, e dopo aver fatto chissà quali oculate valutazioni si sarebbe giunti alla sorprendente conclusione di assegnare agli operatori di Polizia i famigerati fazzoletti di stoffa?

Non possiamo tralasciare una simile situazione; è una vergogna che agli agenti in servizio alla sottosezione autostradale di Seriate – Polizia Stradale, impegnati a garantire i servizi di contenimento della circolazione in ordine alla nota problematica del Covid-19, venga fatto utilizzare un pezzo di “tessuto non tessuto”, che per nulla si adatta alla conformazione del viso.

In merito all’utilizzo delle mascherine senza marcature CE: “La rispondenza ai requisiti di prestazione può prevedere due opzioni di approvazione differenti in considerazione del fatto che la mascherina sia destinata agli operatori sanitari o assimilabili (forze dell’ordine/operatori a contatto con il pubblico) o lavoratori delle imprese/cittadini.

Infatti nel primo caso il fabbricante per le prestazioni della maschera facciale dovrà dichiarare altri quattro requisiti: capacità filtrante, carico biologico, capacità di protezione dagli schizzi e pressione differenziale (traspirabilità)”.

Per quanto sin qui analizzato, secondo il nostro parere, quindi, le mascherine distribuite al personale in servizio su strada alla sottosezione autostradale di Seriate, devono essere immediatamente ritirate e sostituite con le “mascherine chirurgiche” certificate.

Ciò detto, ci auspichiamo che tutte le Autorità competenti, nonché i rappresentati politici, si attivino affinché tutti gli uffici di Polizia possano esser dotati di idonei dispositivi.

È doveroso infine ricordare quanto affermato dal direttore centrale di sanità del dipartimento della pubblica sicurezza, Fabrizio Cipriani: “La necessità di garantire compiti essenziali, quale quello istituzionale, non può comunque prescindere dalla prioritaria esigenza di tutelare la salute dei lavoratori dei comparti interessati”.

Fieri ed orgogliosi del nostro lavoro, in questo difficile momento della vita di tutti, chiediamo un po’ più di tutele per poter continuare a offrire un fondamentale e sentito contributo ai nostri cittadini.

Mascherine polizia Seriate

I vertici della polizia stradale bergamasca replicano spiegando che si tratta di mascherine non fornite dal Ministero ma donate da un’azienda farmaceutica del territorio, e che si tratta di dispositivi che si possono trovare in commercio. Un centinaio di mascherine che vanno ad aggiungersi a quelle fornite dal Ministero.

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