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Emergenza Coronavirus, i fisioterapisti: “Ecco l’attività fisica che si può fare in casa”

Abbiamo chiesto alcuni consigli ai fisioterapisti di Habilita

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Nelle ultime settimane l’emergenza Coronavirus sta dettando i tempi della nostra vita. La limitazione alla nostra libertà di spostamento rappresenta un atto di responsabilità per arginare il diffondersi del virus. Tra le misure contenitive adottate dalle autorità troviamo il divieto di creare assembramenti e di praticare sport di gruppo all’aria aperta, in quanto si tratta di attività che potrebbero incrementare il rischio di contagio.

Capita spesso di vedere pazienti che si stanno preparando alla GTO o alla Sky Marathon o ciclisti e podisti incalliti in cui la dose quotidiana endorfinica è necessaria come l’aria. E ora? Costretti a casa, magari in un’abitazione che non permette di costruire un setting per allenamento. In questi giorni sui social sta circolando un post in cui si afferma che “in spiaggia quest’estate quelli con la pancetta saranno coloro che hanno rispettato alla lettera l’isolamento”.

Sicuramente il nostro fabbisogno energetico è calato drasticamente e quindi tutto deve partire da un’alimentazione mirata e sana. Ma l’attività fisica? Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri fisioterapisti qualche consiglio. Davide Terranova, fisioterapista della sede di Zingonia, spiega come “tapis roulant e cyclette risultano essere fondamentali per effettuare un training aerobico mantenendo in esercizio il sistema cardio-circolatorio e quello respiratorio. Ma se anche non ne foste forniti, non è un problema. In questo periodo di clausura forzata abbiamo la possibilità di ascoltare e conoscere il nostro corpo e capirne le necessità.

Habilita

Come iniziare a mettersi in moto?

La prima cosa è non dimenticare mai buon riscaldamento mettendosi in stazione eretta sollevando alternativamente gli arti inferiori, mettersi poi in punta di piedi ripetutamente attivando la pompa muscolare e permettendo un ritorno venoso soprattutto per chi ha problematiche di gambe e piedi gonfi. Successivamente possiamo effettuare dei piegamenti sugli arti inferiori flettendoci sulle ginocchia e ponendo molta attenzione a mantenere il busto verticale. Molto utile è associare questi esercizi alla respirazione seguendo le fasi dell’esercizio con inspirazioni ed espirazioni dolci e ritmiche.

È possibile utilizzare oggetti di uso comune per aiutarci nell’attività fisica?

“Esatto. La mobilità soprattutto del tronco è fondamentale e perché non utilizzare il manico di una scopa come attrezzo da fitness? Afferrandolo con le mani ad una distanza pari alle nostre spalle, portiamolo su e giù ripetutamente cercando di trazionare verso l’alto la colonna vertebrale nel momento di massima verticalità dell’esercizio. Molto utili anche le rotazioni di tronco con lo stesso attrezzo senza dimenticarci della respirazione. Associamo quindi le rotazioni alle elevazioni delle braccia.Per rinforzare gli arti superiori possiamo tranquillamente usare delle bottiglie da mezzo o da un litro tonificando bicipiti, tricipiti e spalle con semplici esercizi di sollevamento ponendo molta attenzione ai compensi, ovvero l’attivazione di muscoli non pertinenti all’esercizio; nel caso comparissero cerchiamo di controllarli sentendo il nostro corpo o correggendoci davanti allo specchio e se proprio riduciamo il peso sollevato.Le tanto temute scale risultano essere un ottimo esercizio aerobico da sfruttare nella loro totalità per tutti coloro che non hanno importanti problematiche articolari.

Habilita

Ci sono poi esercizi che servono per recuperare da infortuni o da problemi muscolari

In questo caso abbiamo chiesto l’aiuto di Francesca Drago e Alessandro Bianchi, fisioterapisti della sede Habilita di Sarnico. Sono loro che ci parlano della ginnastica propriocettiva, vale a dire “la particolare sensibilità grazie a cui il nostro organismo percepisce se stesso in rapporto al mondo esterno. Questo tipo di sensibilità ci aiuta a orientarci nel mondo, in particolare ci informa su come si posiziona il nostro corpo nella realtà. Questo allenamento non ci affatica, ma perfeziona l’equilibrio e ci mette anche di buon umore. Con le tavolette instabili solleciteremo la muscolatura, imparando ad ascoltare i segnali che ci arrivano dalle parti periferiche del corpo, in particolare dagli arti inferiori. È molto utile anche per gli atleti che abbiano subito un trauma, anche una semplice distorsione alla caviglia e quindi vogliano tramite tavolette instabili correggere i gesti atletici non corretti prevenendo il rischio di infortuni e ricadute. Oltre a piccoli attrezzi, ad esempio le tavolette munite di rullo, possiamo utilizzare anche un pallone da calcio, palline da tennis, cuscini e tappeti”.

Per chi preferisse ginnastica dolce?

In questo caso vi occorrerà munirvi solo di un tappetino e un abbigliamento comodo. La ginnastica dolce in particolare è una disciplina che prevede movimenti lenti e graduali. Comprende una serie di esercizi quali distensioni, allungamenti, stretching e addominali di vario genere. Inoltre, la ginnastica dolce favorisce il rilassamento. Su internet sono presenti su diverse piattaforme dei tutorial con esercizi specifici per questo tipo di attività.

Per concludere c’è da sottolineare che il nostro sistema corpo è fatto per muoversi e soffre quando rimane troppo a lungo senza attività, per cui tutti questi esercizi sono efficaci se fatti quotidianamente o comunque 4/5 volte a settimana per almeno 15/20 minuti.
Non resta che sconfiggere la “non voglia” e mettersi in movimento e, anche se per poco, emozionarci di nuovo. Buon lavoro!

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