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Accademia dello sport

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Ospedale da campo, si lavora 24 ore al giorno: “Potremmo rimanere 6 mesi” fotogallery video

Fondamentale per la realizzazione l'intervento dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà, che ha recuperato i 330mila euro necessari a sostenere il costo dell'impianto di erogazione dell'ossigeno.

Prima la posa della pavimentazione, donata dal Gruppo Limonta di Costa Masnaga (Lecco), poi subito il montaggio delle pareti di quelle che saranno le stanze dei pazienti: si lavora senza sosta, 24 ore al giorno, all’ospedale da campo della Fiera, gestito dall’Associazione Nazionale Alpini.

Rispetto ai piani iniziali, la struttura ha subito diverse modifiche in corso d’opera: “In origine doveva essere una tensostruttura – spiega il direttore generale della Sanità Ana Sergio Rizzini -, ma da quando hanno alzato il livello di gravità dei pazienti che saranno ospitati, con terapia intensiva e sub-intensiva, abbiamo dovuto modificare il progetto. Le pareti che stiamo alzando sono necessarie per poter fissare la strumentazione e anche per dare la sensazione al paziente di trovarsi in una struttura meno provvisoria”.

Struttura che rimarrà fissa fino alla fine dell’emergenza: “Dei 140 posti letto ne prevediamo circa il 20% di terapia intensiva, il 30% di sub-intensiva e il restante 50% per quei pazienti in fase di stabilizzazione. La terapia intensiva potrebbe anche essere potenziata, ma siamo molto vincolati al personale. Per ora abbiamo un centinaio di persone, una trentina di medici e una settantina tra infermieri e tecnici che lavoreranno su tre turni. Avremo a disposizione anche una tac. La mia sensazione è che potremmo restare in attività anche per sei mesi, consentendo agli ospedali, ormai tutti a vocazione Covid, di svuotarsi e riversare da noi i pazienti, tornando piano piano alla normale attività. Lavoriamo senza sosta, il prossimo passo sarà portare qui in Fiera gli allestimenti per le stanze, per non perdere tempo mentre gli impianti elettrici e di erogazione di ossigeno verranno piazzati”.

UN IMPIANTO ECCEZIONALE PER L’EROGAZIONE DELL’OSSIGENO

Parte fondamentale dell’ospedale da campo sarà proprio l’impianto di erogazione dell’ossigeno, realizzato dalla multinazionale francese Air Liquide, che dovrà essere in grado di far arrivare il gas medicale potenzialmente a tutti e 140 i pazienti.

Un impianto molto simile a quello degli ospedali tradizionali, con la differenza di una richiesta di intervento in tempi rapidissimi: “Solitamente ci vogliono quasi due mesi per la progettazione e messa in opera – spiega Matteo Polese, Sales and Marketing Director di Air Liquide Sanità Service – In questo caso ci è stato richiesto nel giro di una settimana. Proprio in queste ore stiamo concludendo la progettazione, con la particolarità del volume abbastanza elevato di ossigeno richiesto: se in condizioni normali i nostri impianti erogano un flusso di 15 litri al minuto, nel caso dell’ospedale da campo deve essere in grado di sostenere anche 30 o 50 litri al minuto. Una simile potenza richiede una particolare attenzione nella realizzazione, l’impianto deve sopportarli a massimo regime. Non abbiamo problemi di approvvigionamento del gas medicale, che produciamo non lontano da Bergamo e forniamo con autocisterne, ma il serbatoio o i serbatoi da installare alla Fiera vanno dimensionati in modo opportuno”.

LO SFORZO DELL’ACCADEMIA DELLO SPORT PER LA SOLIDARIETÀ

Per realizzare l’impianto di erogazione dell’ossigeno sono serviti 330mila euro, tutti coperti grazie allo sforzo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo: realtà che dall’inizio dell’emergenza, coordinata da Giovanni Licini, si è posta in prima linea per sopperire alla mancanza delle strumentazioni mediche necessarie.

Lo ha fatto con il noleggio per due mesi di una Tac mobile, arrivata dall’Olanda all’ospedale Bolognini, per la diagnosi precoce delle infezioni polmonari tipiche del contagio da Coronavirus: un macchinario all’avanguardia, la cui permanenza a Seriate potrebbe essere prorogata ulteriormente a causa del perdurare della crisi.

Per quell’iniziativa un gruppo di 15 imprenditori bergamaschi aveva reperito i 150mila euro necessari al noleggio per due mesi e ora potrebbe trovarne altrettanti per garantirne la permanenza.

L’intermediazione di Giovanni Licini e della sua Accademia dello Sport sono risultate fondamentali anche per un’altra operazione, quella che ha portato al potenziamento dell’impianto che produce ossigeno all’ospedale Bolognini di Seriate, grazie a un serbatoio di 13mila litri con produzione oraria di 400mc/h.

E ora l’ospedale da campo, con un nuovo straordinario sforzo da parte di un’associazione che dal 2002 a oggi ha donato qualcosa come 1.540.000 euro a sostegno di progetti benefici del territorio.

“Ci siamo presi l’onore di questo investimento e dell’allestimento forti del rapporto che abbiamo sempre avuto con il nostro territori – spiega Giovanni Licini -. Nel giro di due giorni siamo riusciti a raccogliere 330mila euro. È l’ennesima dimostrazione che i bergamaschi, coi loro collegamenti, hanno a cuore la loro città e la loro gente. Come Accademia abbiamo avuto l’onore che molta gente abbia fatto affidamento su di noi, grazie a quanto di concreto per Bergamo e la sua provincia abbiamo fatto fino ad oggi. Mi sono fatto promettere dai responsabili dell’ospedale che il macchinario che verrà installato, frutto di impegno e di aiuto economico del nostro territorio e della Regione, rimarrà qui una volta finita l’emergenza. È l’impegno forte che ci siamo presi nei confronti di chi ha sostenuto economicamente l’intervento”.

I BENEFATTORI

È bastata una chiamata per attivare la macchina della solidarietà. E nell’elenco dei benefattori, oltre a una sfilza di imprenditori bergamaschi e realtà del nostro territorio, spiccano i 150mila euro donati da un’anonima benefattrice di Bologna, amica di Elena Matous.

Poi Banca Generali (5.000 euro), IVS Italia (10mila), Boost spa (10mila), Dasty Italia (40mila), Valtellina Spa (15mila), Persico Spa (5mila), P.Plast Srl (10mila), Union Chimica Spa (20mila), Despe Spa (15mila), Rotary Club Bergamo Città Alta (5mila), Cava Ghisalba Srl (18.300 euro), Guarniflon (10mila), Media Finanziaria di Partecipazione Spa (12mila), Itema group Spa (15mila), Ezio Chiesa (5mila), Pezzoli Spa (10mila), Ernesto Suardi (mille), Elettrocanali Spa (5mila), F.lli Zappettini srl (2.500), Officine Meccaniche Srl di Ponte Nossa (10mila), Immobiliare Città dei Mille di Mostacchi Luca (500), Luca Mostacchi (250), Frigeni Investimenti e Servizi Srl (3mila), Capitalfin Holding Srl (10mila), Fratelli Cantamessa spa (2mila), Color-Fer spa (10mila), Ceramiche Refin Spa (30mila), Unigasket Srl (3mila), Ar-Tex Spa (10mila), Flow-Meter Spa (45mila), Air Liquide Spa (50mila), Roberta Belotti (300), Enzo Ventura (mille), Fabio Acquaroli (500), Cristina Radici (10mila), Giulio e Federica Roncelli (mille), Inacio Joao Batista e Quadri Silvia (500), Zambaiti Isabella (mille), Terranova Snc di Devis Terranova (5mila), Privato (20), Serim Srl (10mila), Energetyca Srl (5mila), Scherma 421 Srl (5mila).

L’IMPEGNO DI ATALANTA E RADICI GROUP

All’intervento hanno partecipato anche Atalanta (con 62mila euro) e Radici Group (con 65mila).

“Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto – affermano in nota congiunta RadiciGroup e Atalanta, dei patron Angelo Radici e Antonio Percassiperché espressione della laboriosità ‘made in Bergamo’. Gli Alpini sono il simbolo di una provincia che fa del lavoro il suo valore principale. È una iniziativa del territorio per il territorio e per questo motivo vogliamo farne orgogliosamente parte”.

Ancora una volta la regia di questa iniziativa è curata dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, associazione benefica del territorio che già qualche settimana fa -con l’aiuto di una quindicina di realtà orobiche tra cui RadiciGroup e Atalanta ha dotato l’Ospedale Bolognini di Seriate di una Tac Mobile utile agli approfondimenti diagnostici necessari per quei pazienti che presentano problemi di carattere respiratorio potenzialmente collegabili al Covid-19.

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