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Ortofrutta

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Gli spinaci, simbolo di forza e oggi ne serve: per voi la ricetta “in torta” con le patate

In questo periodo difficile, segnato dall'emergenza Coronavirus, li indichiamo come prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco

Gli spinaci sono ortaggi di stagione ma anche un simbolo di forza. Nell’immaginario collettivo vengono associati alla figura di Braccio di ferro che, mangiandoli, acquisisce una potenza straordinaria e riesce a superare ogni avversità.

Considerando questo significato, li indichiamo come prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco: in questo periodo difficile, segnato dall’emergenza Coronavirus, vuole essere un invito rivolto a Bergamo per non mollare.

Disponibili in buoni quantitativi, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un vantaggioso rapporto qualità-prezzo e ottima freschezza, provenienti dalla produzione locale. In questa fase in cui è necessario stare a casa per ridurre i rischi di contagio abbiamo più tempo per dedicare maggior attenzione al raccolto sfuso, impareggiabile dal punto di vista qualitativo.

Contenenti minerali e vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J), sono alleati della salute dei vasi sanguigni e del cuore, contribuendo a prevenire i problemi cardiocircolatori. Inoltre, annoverano acido folico e preziose sostanze antiossidanti che aiutano a ritardare l’invecchiamento precoce e a combattere i radicali liberi.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, aumentano le quotazioni delle arance, soprattutto quelle con pezzature medio-piccole. In termini assoluti queste tipologie erano già carenti e quindi i prezzi risultavano già sostenuti, ma adesso lo sono ancor di più perchè è fortemente aumentata la richiesta dei consumatori. L’incremento d’interesse probabilmente è stato agevolato dalle fake news relative all’efficacia nel contrastare il Coronavirus, in parte perchè è innegabile che aiutino il sistema immunitario e in parte perchè sono quelle più usate per fare spremute. Gli esemplari di dimensioni più grandi, invece, generalmente vengono consumate a fette perchè hanno una miglior resa.

Per le clementine, si può trovare la varietà Orri spagnola e israeliana senza particolari oscillazioni dal momento che la fetta di mercato si riduce parallelamente all’interesse dei consumatori. Termina la stagione dei mandarini, mentre non si rilevano particolari cambiamenti per i kiwi, reperibili con origine nazionale.

È buona la qualità delle fragole, presenti in abbondanti volumi e originarie da Basilicata, Campania e Sicilia. Le richieste sono sbilanciate verso il consumo domestico in quanto la ristorazione è chiusa in virtù delle restrizioni introdotte per l’emergenza Coronavirus. Viene meno, quindi, buona parte dei canali di distribuzione.

Tra le novità vanno tenute in considerazione le prime nespole, provenienti dalla Spagna, che ci segnalano l’arrivo della primavera, e il primissimo melone siciliano. Trattandosi di quantitativi marginali il costo è in linea con le primizie di stagione.

Rimane stabile la compravendita delle mele, ancora originarie del Trentino: se ci sono dei rincari sono limitati a pochi centesimi, dovuti al fisiologico perdurare del periodo di conservazione.

Aumenta l’offerta di pere sudafricane, che sopperiscono alla carenza del raccolto italiano.

Passando al comparto orticolo, stanno prendendo piede gli asparagi: a quelli spagnoli inizia ad affiancarsi una buona quantità di referenza nazionale pugliese e campana. Nel prossimo futuro sarà pronta anche la produzione locale.

È in contrazione la richiesta dei carciofi: l’andamento climatico non ne favorisce il consumo e sono verdure con una specifica connotazione, quindi non tutti sanno valorizzarle appieno in cucina.

Aumentano le quotazioni di cavolfiori e broccoletti perchè siamo al termine del ciclo produttivo di alcuni areali e la disponibilità del prodotto del centro-nord non è ancora in grado di fornire quantitativi utili.

Sono stabili i fagiolini di tipo Boby che al momento rimangono appannaggio del Marocco, mentre tendono al rialzo i finocchi: si tratta di una variazione fisiologica di poche decine di centesimi.

Aumenta il costo delle melanzane tonde, lunghe e violette perchè la disponibilità di prodotto siciliano è inferiore all’effettiva richiesta. Cambia in maniera consistente anche il valore di mercato dei porri a causa di una carenza di manodopera nei luoghi di raccolta del prodotto-guida in Olanda e Belgio: molti lavoratori polacchi e rumeni sono tornati al proprio Paese in virtù del Coronavirus.

Per concludere, puntano verso l’alto anche le zucchine: i luoghi d’origine rimangono Sicilia e Lazio ma dalla prossima settimana dovrebbe arrivare il primo raccolto dal Veneto.

LA RICETTA DELLA SETTIMANA

torta patate spinaci prosciutto

Torta di patate spinaci prosciutto
a cura di GialloZafferano

INGREDIENTI

Scamorza (provola) 250 g
Patate 1,2 kg
Spinaci 500 g
Prosciutto cotto 150 g
Tuorli 2
Burro 10 g
Grana Padano DOP da grattugiare 70 g
Pangrattato q.b.
Noce moscata q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO

Per preparare la torta di patate e prosciutto mettete le patate in acqua fredda leggermente salata e portatele a bollore a fuoco medio per una ventina di minuti. Quando le patate saranno cotte scolatele, pelatele e, ancora calde, schiacciatele con uno schiacciapatate (o un passaverdure). Trasferitele poi in una terrina ed aggiungete i tuorli, il formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata e aggiustate di sale e pepe. A questo punto lavate gli spinaci freschi e asciugateli con un canovaccio pulito, quindi fateli saltare in padella con un filo di olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio.

Cuoceteli a fuoco medio, chiusi con un coperchio per una decina di minuti, fino a quando avranno rilasciato tutta l’acqua di vegetazione. Scolate ora gli spinaci utilizzando un colino posto su una terrina; con l’aiuto di un mestolo schiacciateli per eliminare il liquido residuo. Iniziate a comporre la torta: foderate una tortiera del diametro di 23 cm con la carta da forno, spennellate l’interno con del burro. Quindi cospargete il fondo di pangrattato.

Fate la base di patate con un bordo alto fino a 2-3 cm dall’orlo della tortiera. Formate un primo strato di spinaci scolati e strizzati, poi mettete il prosciutto cotto ed infine la provola tagliata a fette sottili. Coprite la superficie della torta con l’impasto di patate rimasto, livellatelo con un cucchiaio, cospargete con il pangrattato e qualche fiocchetto di burro.

Infornate il tutto a 200° per 50 minuti: gli ultimi 10 minuti accendete il grill per far gratinare la superficie della torta. Una volta pronta, lasciate riposare la torta patate prosciutto qualche minuto prima di servirla, in modo da farla compattare un po’ e poterla tagliare più agevolmente.

CONSERVAZIONE
Potete conservare la torta di patate in frigorifero, coperta con della pellicola o chiusa in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo.

È possibile congelare la torta patate e prosciutto, già cotta, avvolta nella carta alluminio, per 15-20 giorni.

Se volete scongelarla utilizzando un forno a microonde, ricordatevi metterla su un piatto perché la carta alluminio non è adatta per questo tipo di forno.

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