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Addio ad Antonio Agosta, l’industriale che fondò la Svelt

Antonio Agosta ha fondato nel 1964 la Svelt. Aveva 82 anni. La sua vita è stata divisa da tre grandi passioni: la famiglia, la Svelt - che aveva fondato - e la scrittura

“Ho iniziato facendo il venditore porta a porta, andando a cercare i clienti durante le loro pause pranzo e proponendo loro i miei prodotti. Sono palermitano di origine, ma devo moltissimo a Bergamo, città che amo e che mi ha adottato”. Si raccontava così Antonio Agosta, scomparso all’età di 82 anni e una vita divisa tra grandi passioni: la famiglia, la Svelt – che aveva fondato – e la scrittura.

Si è spento tra l’affetto dei suoi cari l’ingegner Antonio Agosta, fondatore e presidente della Svelt Spa società leader a livello mondiale nella produzione di scale e trabattelli.
In tutta la sua vita Agosta è stato un imprenditore illuminato. Nel 1964 ebbe l’intuizione della necessità delle aziende di poter avere a disposizione un trabattello rapido da montare, facile da asportare, comodo per gli interni, compatto e richiudibile per passare nelle porte e utilizzabile zoppo su scalinate.

Ne nacque un prodotto del tutto nuovo brevettato come “modello Italia”.

Scelse poi il nome di Svelt per la società, proprio a significare la velocità con cui i prodotti si potevano montare e smontare.
Nel tempo l’azienda si è sviluppata sino a diventare leader a livello mondiale, grazie anche al contributo dei figli Davide e Eros.

Personaggio eclettico e perennemente alla ricerca del conoscere, negli ultimi anni aveva pubblicato numerosi scritti di diverso argomentare ma tutti accomunati da una capacità di cogliere significati e collegamenti ai più sconosciuti. Tra i suoi scritti la favola per bambini Le avventure di Toni lo spaventapasseri, la raccolta di poesie Pensieri su fatti, frivolezze e fantasie, un’autobiografia intitolata Spago e valigia di cartone, i romanzi intitolati L’acqua e vita e L’uomo venuto dal nulla, il romanzo storico Io e i Mille.
A proposito della sua età amava sempre dire “gli occhi di un uomo che ha vissuto non hanno età”.
Amava la sua famiglia, la vita e il tennis. Mancherà moltissimo a tutti quelli che l’hanno conosciuto.

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