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Urgnano e Zanica piangono il dottor Vincenzo Leone: “Aiutare il prossimo era la sua priorità”

Il commosso ricordo del figlio, Carlo: "Era un dottore vero. Possedeva una fine ironia capace di incoraggiare tutti anche nei momenti più bui, oltre ad un grande spirito di sacrificio"

“Da bravo medico era sempre pronto ad aiutare gli altri. Anche nelle situazioni più difficili non perdeva mai il sorriso e la forza di affrontare i momenti più drammatici”. Così Carlo, uno dei figli di Vincenzo Leone, ricorda l’amato papà morto domenica mattina alla clinica Gavazzeni, dov’era ricoverato da una settimana a causa di una polmonite interstiziale. È il terzo medico di famiglia caduto nella lotta al Coronavirus in Bergamasca.

“Dare una mano a chi più ne aveva bisogno era la sua priorità – racconta orgoglioso il figlio -. Era un dottore vero. Possedeva una fine ironia capace di incoraggiare tutti anche nei momenti più bui, oltre ad un grande spirito di sacrificio”.

Vincenzo Leone, specializzato in Nefrologia, prestava servizio ad Urgnano ed era vicepresidente del Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani a Bergamo (Snami). Affranto il presidente, l’amico e collega Marco Agazzi: “Vincenzo si era battuto molto per ottenere i presidi adeguati a contrastare questo virus, ma la situazione è sempre più drammatica, considerando che su 700 medici di base all’incirca 150 sono ammalati. Come possiamo andare in guerra se non ci viene dato nemmeno il fucile?”, si domanda.

Leone era originario di Castelvetrano. “Me lo diceva sempre che era orgoglioso di essere un siciliano bergamasco. Era un uomo cocciuto, ma dall’infinita generosità”, lo descrive Agazzi.

Insieme alla moglie Valeria e ai figli Carlo e Giacomo viveva a Zanica. “È stato un onore conoscerla” ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco Luigi Locatelli, che lo ha definito “una vittima del dovere” proprio per la mancanza di dispositivi per evitare il contagio: dalle mascherine alle maschere facciali, dai camici ai guanti monouso.

Leone si era anche candidato alle ultime elezioni, dopo avere ricoperto per diversi anni il ruolo di assessore ad Urgnano. Il suo nome si aggiunge a quello di altri medici e operatori socio-sanitari scomparsi negli ultimi giorni: il pediatra Carlo Zavaritt, i dottori Mario Giovita e Antonino Buttafuoco, la psichiatra Bruna Galavotti, l’anestesista Piero Lucarelli e il soccorritore del 118 Diego Bianco.

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