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Il Coronavirus spiegato ai bambini con un filmato: l’idea di un’attrice bergamasca

Il progetto di Elena Bonetti con l’associazione “La Matita Parlante”: In questo panorama proviamo a pensare ai bambini, soprattutto con disabilità, le cui routine sono state sconvolte e ai genitori che devono trovare il modo e il mezzo giusto per comunicare ai propri figli cosa sta succedendo"

Un filmato per spiegare cosa è e come contrastare il Coronavirus. L’idea è di Elena Bonetti, un’ attrice bergamasca, che in collaborazione con l’associazione “La Matita Parlante” ha realizzato un filmato rivolto ai più piccoli.

Come nasce l’idea, lo spiega la stessa Elena Bonetti: “In questo periodo particolare per tutti noi non posso purtroppo lavorare, essendo a direttissimo contatto con le persone. Ciononostante non mi voglio fermare e sto lavorando alla creazione di nuovi spettacoli e video per adulti e bambini.

Un’amica psicologa mi ha contattata dandomi l’idea di creare un video per spiegare ai bambini il Coronavirus grazie al format de “Il Divano delle Favole”. Mi sono messa così in contatto con l’associazione “La Matita Parlante”, che ha creato la storia de “Il Coronavirus spiegato ai bambini”.

“Mi presento: sono il Coronavirus! Chi mi ha visto ha deciso di chiamarmi così perchè il mio aspetto è simile ad una corona!”, si legge nella scheda a corredo delle immagini.

“In questo periodo in cui sentiamo tanto parlare di Covid 19 – spiegano i responsabili de La matita parlante – anche noi abbiamo voluto dire la nostra. Tanti sono i cambiamenti arrivati così all’improvviso nelle nostre vite.

Da un giorno all’altro hanno chiuso scuole, bar, negozi e molte persone si sono ammalate e sono costrette a casa o in ospedale. In questo panorama proviamo a pensare ai bambini, soprattutto con disabilità, le cui routine sono state sconvolte e ai genitori che devono trovare il modo e il mezzo giusto per comunicare ai propri figli cosa sta succedendo.

Questa storia vuole rispondere proprio a questa esigenza e speriamo possa essere d’aiuto a quante più famiglie possibili”.

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