Coronavirus, i corrieri di Ups cantano: “Non ci fermiamo mai, ma restate a casa”
La cinquantina di dipendenti di Ups Bergamo: “Abbiamo solamente un forte senso del dovere e nel nostro piccolo siamo in prima linea anche noi per voi e porteremo il vostro pacco nell’angolo più remoto della provincia”.
Ci sono alcuni risvolti di questa emergenza Coronavirus che ha messo in ginocchio la Bergamasca che fanno capire quanto sia lo spirito che anima quanti vivono nella nostra provincia. Qui siamo alla sede di Ups Bergamo. Il capo reparto è decisamente partenopeo, lo si sente dall’accento e lo si vede dalla felpa che indossa, chi lavora proviene da diverse parti del mondo e a Bergamo ha trovato un’occupazione e ha costruito una famiglia.
“Questa è UPS Bergamo – scrive la cinquantina di dipendenti (40 autisti e 8 impiegati) -. Siamo esaltati? No. Siamo eroi? No. Eroi lo sono i medici e gli infermieri che combattono l’emergenza Covid 19 negli ospedali. Abbiamo solamente un forte senso del dovere e nel nostro piccolo siamo in prima linea anche noi per voi e porteremo il vostro pacco nell’angolo più remoto della provincia!”.
E fa davvero stringere il cuore quando per salutarti dicono “Bergamo mola mia” e ti scrivono messaggi con gli hashtag #restateacasa #lagentecomenoinonmollamai









