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Bergamo, ospedale da campo alla Fiera: c’è il via libera, si allestisce

È la novità che dovrebbe essere realtà nel giro di un paio di giorni, alla quale stanno lavorando Regione Lombardia e la Asst Bergamo Est diretta da Francesco Locati.

Un ospedale da campo alla Fiera di Bergamo: è la novità che dovrebbe essere realtà nel giro di un paio di giorni, alla quale stanno lavorando Regione Lombardia e la Asst Bergamo Est diretta da Francesco Locati.

La struttura mobile utilizzata per le calamità naturali, come i terremoti, dovrebbe insistere in parte all’interno e in parte all’esterno dei padiglioni della Fiera di via Lunga

In una delle zone più colpite e sotto pressione durante l’emergenza Coronavirus, i sostegni si stanno moltiplicando ora dopo ora.

Un grande lavoro è stato fatto in particolare al Bolognini di Seriate dove nel weekend si è concluso il potenziamento dell’impianto che produce ossigeno: da una potenza originale di 135mc/c con serbatoio da 10mila litri se ne sono aggiunti 400mc/h grazie all’installazione di un serbatoio da 13mila.

Interventi simili sono in programma anche per l’ospedale di Alzano Lombardo e per quello di Lovere, mentre a Piario è stato potenziato l’impianto di aria medicale da 60 mc/h con un altro da 120mc/h.

Tornando a Seriate, invece, un grosso sostegno è arrivato dall’attivazione della Tac Mobile, arrivata direttamente dall’Olanda grazie all’impegno economico di un gruppo di una quindicina di imprenditori bergamaschi, coordinati dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà.

Dallo scorso mercoledì, ogni giorno, decine di pazienti vengono sottoposti all’esame (oltre a quelli che lo effettuano all’interno della struttura, nella Tac fissa a disposizione dell’ospedale) che permette di evidenziare precocemente alterazioni radiologiche polmonari compatibili con un’infezione da Covid-19.

“Stiamo impiegando tutte le nostre forze per fronteggiare l’emergenza – ammette Francesco Locati, direttore dell’Asst Bergamo Est – Tutti gli ospedali che hanno un pronto soccorso sono sottoposti a un elevatissimo livello di stress, per il continuo e ingente afflusso di pazienti. Ma devo davvero ringraziare di cuore tutto il personale che sta dando prova di grande dedizione e professionalità. Abbiamo riorganizzato gran parte delle nostre attività, finalizzandole quasi esclusivamente a diagnosi e ricovero per sintomatologia da Covid-19. Lo abbiamo fatto molto rapidamente, grazie al sostegno di molti imprenditori e in particolare di Giovanni Licini e della sua Accademia dello Sport per la Solidarietà: oltre alla Tac Mobile si sono anche impegnati a fondo per l’approvvigionamento dell’ossigeno e del potenziamento dei relativi impianti”.

Ma le novità, in particolare per l’ospedale di Seriate, non sono finite qui: di concerto con Regione Lombardia, con l’assessore Giulio Gallera e tutto l’assessorato al Welfare sono in corso di valutazione altri due interventi per dare respiro a struttura e personale.

La prima, come già annunciata, sarebbe l’installazione di un ospedale da campo di proprietà dell’Associazione Nazionale Alpini nell’area esterna della Fiera di Bergamo, in via Lunga, poco lontana dal Bolognini: saranno tra i 350 e i 400 i posti a disposizione. 

L’idea di un ospedale da campo Ana nasce all’indomani del terremoto in Friuli, nel 1976, e si concretizza dieci anni più tardi: nel 1986, a Bergamo, durante l’Adunata Nazionale vengono presentate le prime grandi unità. L’anno seguente il battesimo, con l’impiego di unità mobili e di équipe nelle alluvioni della Valle Brembana e della Valtellina.

La sede stanziale si trova al 3° reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito “Aquila” a Orio al Serio: attualmente è la più importante struttura sanitaria campale a livello europeo e una volta piazzato è completamente autonomo dal punto di vista energetico, idrico, alimentare e farmaceutico.

La seconda novità sarebbe l’arrivo di alcuni medici cinesi che hanno già vissuto e affrontato l’emergenza in patria: “Siamo in fase di valutazione congiunta con la Regione – conferma Locati – Speriamo di avere un sostegno ulteriore, in aggiunta a quello prezioso già arrivato coi medici militari che ringraziamo sentitamente”.

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Commenti

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  1. Scritto da Pluto

    Da due settimane stanno lamentando che i posti stanno esaurendosi e SOLO adesso scoprono che gli Alpini hanno il maggiore-migliore ospedale da campo immagazzinato senza metterlo in piedi? Non é mica colpa degli Alpini ma CHI COMANDA IN ITALIA? C’é un cervello che ha in mano la situazione oppure ogni struttura rotola da se in fondo al burrone?