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Cividate al Piano, cinque morti tra venerdì e sabato nella casa di riposo

È il triste dato che arriva dalla Casa di Riposo Don Ciriaco Vezzoli

Cinque morti tra venerdì 13 e sabato 14 marzo. È il triste dato che arriva dalla Casa di Riposo Don Ciriaco Vezzoli di Cividate al Piano.

Non c’è certezza che si tratti di Coronavirus, ma il sindaco di Cividate, Gianni Forlani, parla di “sintomi forti” e di “complicazione della broncopolmonite”.

“Abbiamo saputo poco fa – è il messaggio del primo cittadino – che alla casa di riposo, in due giorni, sono morte cinque persone già con sintomi forti ma forse anche per la complicazione della broncopolmonite. La direttrice e i medici, che ho sentito poco fa, sono preoccupati e invitano noi tutti ad evitare assolutamente contatti. Li ringraziamo di cuore perchè ancor prima della disposizione di chiusura avevano già deciso di farlo a tutela degli ospiti ma anche per evitare i contatti con la comunità. Sentiamoci uniti ai parenti di queste persone (molte da fuori paese) che hanno perso i loro cari senza aver potuto restare loro vicino”.

Forlani, col suo messaggio, si rivolge poi a giovani e anziani che ancora non hanno ben chiaro che le disposizioni contenute nel decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte lunedì 9 marzo: “Nonostante le raccomandazioni ai genitori – scrive il sindaco – si vedono ancora ragazzini che girano a tutte le ore senza mascherine, che chiacchierano senza rispettare le distanze fino a tarda notte. Vi prego di tenerli a casa, so che è un sacrificio ma è necessario per il bene di tutti. Utilizzate questo tempo per parlare con loro, per vedere un buon film, per leggere un libro o per studiare”.

“La stessa cosa per gli anziani. Basta incontrarsi insieme nelle piazze, al santuario o altro, senza mascherine e senza distanza di sicurezza. Se vi ammalate rischiate di non non poter essere ricoverati perchè non ci sono più posti in ospedale”.

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