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Addio Giupponi, uomo tenace, sempre in prima fila per San Pellegrino

Nel paese brembano è lutto cittadino “per partecipare al lutto della moglie Giuliana e dei figli Giovanni, Richelmo, Noemi e Chiara, e come segno di doveroso riconoscimento"

“Un uomo tenace, che si è sempre speso con forza per il proprio paese”. Sono tanti i messaggi di cordoglio, di ricordo e ammirazione, arrivati nella giornata di domenica 15 marzo per la scomparsa di Alberto Giupponi, una delle figure storiche di San Pellegrino, per l’impegno che ha sempre dimostrato verso la propria cittadina, in vari ambiti.

Capogruppo ed esponente di spicco della Democrazia Cristiana dal 1980 al 1985, amico del senatore Giovanni Battista Scaglia, Giupponi è stato assessore in Comunità Montana dal 1974 fino al 1980 e sindaco di San Pellegrino dal 1992 al 1996. “Grazie a lui, segretario DC e amministratore, ci siamo avvicinati all’impegno politico – racconta Vittorio Milesi, l’attuale sindaco. – Ci ha sempre coinvolti, facendoci partecipare alla vita di sezione e nelle commissioni comunali. Io ero in minoranza nei suoi ultimi anni da sindaco, ma ricordo il suo grande impegno per il paese e per tutta la Valle Brembana. Ha avuto poi un ruolo fondamentale dal punto di vista educativo, in linea con la sua professione di docente. Un uomo di cultura e impegnato nell’amministrazione, per anni ha portato nelle scuole la sua attenzione verso la cosa pubblica”.

alberto giupponi san pellegrino

Insegnante all’istituto alberghiero di San Pellegrino, una laurea in Lettere, ha iniziato il suo servizio nell’ottobre 1968, come “censore di disciplina” presso il Convitto, per poi proseguire il suo impegno scolastico come docente di Lettere fino al 2006.

“Dava molto, ma esigeva anche molto. Con questo suo modo di fare, burbero all’apparenza, era però sempre ben voluto – ricorda Roberto Tauro, docente di Scienze dell’alimentazione e collega di Giupponi all’Alberghiero. – Insegnante di lettere, ha sempre amato il suo lavoro. Celava diversi aspetti del suo carattere, ma era il suo modo, tutto bergamasco, di nascondere un’indole bonaria. Ha insegnato il valore della storia e della letteratura, ma anche dell’impegno civile. Per molti anni è stato collaboratore vicario del preside e, per un anno, era stato dirigente facente funzione”.

Un impegno scolastico ancora vivo nei ricordi di chi l’ha conosciuto nei panni di docente. “Un grande professore, un grande cittadino di San Pellegrino Terme, il nostro primo vero grande sostenitore – scrive, in un post su Facebook, Alessandra Manzoni, presidente dell’associazione Ex alunni Ipssar. – Sempre presente ai nostri raduni, sempre pronto a raccontare la storia di tutti noi. Oggi se ne va un grande pezzo di noi. Ci dispiace non poterti salutare come avresti meritato, prof. Ci saremmo sempre salutati come sempre con un sorriso tenero, con una stretta di mano di stima sincera”.

“In un certo senso, ho preso il suo posto da insegnante all’Alberghiero quando è andato in pensione – ricorda con affetto, Lorenzo Tassi, compaesano di Giupponi e attuale docente di Lettere all’Istituto Superiore di San Pellegrino. – Era felice di questo, perché aveva lasciato il suo posto ad un altro docente del suo stesso paese. Avevamo stima e rispetto l’uno per l’altro, cercava sempre di darmi consigli. Un uomo che ha lasciato il segno, che portava avanti il suo lavoro come una missione, sempre con passione. Nel tempo, è stata una delle persone più ricordate dai suoi alunni, era la memoria storica della scuola”.

alberto giupponi san pellegrino

Appassionato di montagna, faceva parte del CAI dell’Alta Valle Brembana e, soprattutto, ha portato avanti per anni il suo impegno come alpino. “Un uomo innamorato della sua famiglia e del suo comune – lo ricorda Giorgio Sonzogni, ex vicepresidente vicario nazionale ANA ed ex capogruppo degli alpini di San Pellegrino. – Ha dedicato la sua vita alla famiglia, allo studio, al lavoro e alla politica”. Consigliere nel gruppo degli Alpini, Alberto Giupponi, è stato consigliere della sezione di Bergamo dal 2013 al 2015, curando anche la parte culturale della rivista Lo Scarpone Orobico.

Durante le ricorrenze nazionali, portava nelle classi il ricordo di suo padre, reduce dalla Campagna di Russia, e dello zio, disperso nella battaglia di Nikolajewka, oltre a presentare la storia del tricolore. Nel 1995, ad Asti, è stato il primo sindaco di San Pellegrino a sfilare con la fascia tricolore ad un’adunata nazionale.

In questi ultimi anni, Giupponi ha portato il suo impegno all’interno del Centro storico culturale “Felice Riceputi” di San Pellegrino. “Alberto, sin dal suo ingresso nel 2005, era molto impegnato nella nostra associazione,- spiega il presidente Tarcisio Bottani, – per la quale garantiva l’apertura settimanale della sede a turno con altri soci. Partecipava alle varie iniziative editoriali ed era molto presente alle nostre riunioni. In questi giorni, stava lavorando alla realizzazione delle memorie di suo padre e dello zio”.

alberto giupponi san pellegrino

Lutto cittadino a San Pellegrino. “Proclamato per partecipare al lutto della moglie Giuliana e dei figli Giovanni, Richelmo, Noemi e Chiara, e come segno di doveroso riconoscimento per l’impegno profuso dal professor Giupponi nei molteplici incarichi pubblici ricoperti a livello vallare e con particolare riguardo al servizio reso come Sindaco e Vicesindaco, a favore dell’intera comunità. – conclude il sindaco Milesi. In queste tristi giornate che stiamo vivendo, il nostro pensiero e la nostra vicinanza, insieme alla famiglia Giupponi, va anche alle molte famiglie che piangono la scomparsa di un loro caro”.

(fotografie di Associazione ex alunni Ipssar San Pellegrino Terme, Paolo Colleoni e Giorgio Sonzogni)

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