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Emergenza Coronavirus: scarseggiano spedizionieri, così i carabinieri riforniscono gli ospedali

Una ventina di militari dell'Arma nella serata di venerdì si sono recati nei magazzini per prelevare i dispositivi sanitari e li hanno portati negli ospedali bergamaschi in prima linea

Gli ospedali della Bergamasca, fortemente impegnati per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto, nel corso della notte hanno ricevuto il supporto di una decina di pattuglie dei Carabinieri che, per far fronte al periodo di carenza di personale dei corrieri espressi, si sono fatti carico di recuperare il materiale sanitario in giacenza nei vari magazzini e consegnarlo rapidamente alle strutture sanitarie.

Sin dalla prima serata di venerdì, in seguito alla difficoltà per i presidi ospedalieri di ricevere il rifornimento di dispositivi sanitari (camici, guanti, mascherine, ma anche materiale per medicazione, intubazione..), i Carabinieri del Comando provinciale di Bergamo si sono messi in contatto con gli spedizionieri interessati, che, in questi giorni, come tanti operatori stanno facendo i conti con l’aumento esponenziale delle richieste prioritarie e con la carenza di personale dovuta all’emergenza in corso.

Così circa 20 militari si sono recati nei vari magazzini provinciali e, con qualche difficoltà nell’enorme quantità di merce depositata, hanno individuato circa 90 pacchi destinati agli ospedali e li hanno portati sulle loro vetture soprattutto ai nosocomi di Bergamo, Seriate, Alzano Lombardo, Romano di Lombardia e Treviglio che da ore aspettavano di ricevere il materiale necessario per continuare a fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus.

L’intervento dei Carabinieri, concluso a notte fonda, ha permesso di recapitare tutto il materiale essenziale direttamente nelle mani del personale ospedaliero, per l’immediata distribuzione ai medici operanti e a supporto specifico dei reparti maggiormente interessati dall’emergenza sanitaria, che potranno così proseguire le terapie salvavita in atto.

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