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Coronavirus, a Bergamo 2.864 casi: la Lombardia vicina ai mille decessi - BergamoNews
Gli aggiornamenti

Coronavirus, a Bergamo 2.864 casi: la Lombardia vicina ai mille decessi

L'assessore al Welfare Giulio Gallera comunica i numeri dell'emergenza aggiornati a sabato 14 marzo: quasi cinquemila ospedalizzati, 732 persone in terapia intensiva.

Sono 11.685, 1.865 in più rispetto a venerdì, i positivi al Covid-19 in Lombardia: sono i dati, sempre drammatici, snocciolati come al solito dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante la consueta conferenza stampa pomeridiana dal Pirellone.

Solo a Bergamo sono 2.864, la provincia più colpita, seguita da Brescia con 2.122. 

“Anche oggi i numeri evidenziano una crescita costante della diffusione del contagio – ha detto Gallera – Come ricordiamo sempre i dati giorno per giorno non possono essere valutati, bisogna concentrarci sul dato settimanale per poter fare una valutazione complessiva. Ci sono 4.898 ospedalizzati (+ 463), 732 persone in terapia intensiva (+85), 966 decessi (+76). Abbiamo anche 1.660 persone dimessi. I letti a disposizione in terapia intensiva sono 1.100, continuiamo a recuperarne. 898 destinati solo al Covid-19. Complessivamente nelle terapie intensive abbiamo trattato 1.064 pazienti, 149 già dimessi. C’è fuoriuscita positiva per il 10%, ne sono deceduti 145. Stiamo già sperimentando anche il famoso medicinale usato per l’artrite, devo dire che i riscontri che stiamo avendo sono positivi. Lo diciamo anche perchè il nostro collega Mattinzoli l’ha utilizzato e ha avuto un netto miglioramento”.

Imponente anche lo sforzo per liberare posti letto: 91 persone in due giorni sono state trasferite in altri presidi ospedalieri, 81 in strutture socio-sanitarie perchè presentano quadri clinici meno complicati. 

“Questa è la grande strategia che stiamo adottando – ha continuato Gallera – Oltre ovviamente alla ricerca di nuovi posti letto giornalieri nelle terapie intensive”. 

Un altro tema è il reclutamento del personale: “Sono arrivate 1.600 domande – ha rivelato l’assessore al Welfare – Un segnale bellissimo: ne abbiamo già valutate 692. Chiaro che poi abbiamo bisogno che queste persone entrino davvero in organico, perchè succede anche che poi non accettino il lavoro. Noi li formeremo e li accompagneremo in questo percorso, devono essere consapevoli che stanno iniziando a lavorare in una situazione di grande emergenza. Tra i profili valutati ci sono 68 medici, 137 specializzandi, 74 medici laureati, 323 infermieri. In gran parte già destinati alle aziende. Stiamo valutando anche l’inserimento di personale estero, solo con iscrizione all’albo di appartenenza. Abbiamo contatti già con Venezuela, Cina e Cuba: abbiamo bisogno delle competenze di tutti per vincere questa battaglia. Ogni giorno è sempre più difficile perchè il livello di saturazione è alto, il sistema sta reagendo con tutte le forze che ha. Questo è il segnale più bello che stiamo dando”. 

 

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