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Animali e Coronavirus: le risposte alle domande più frequenti

I chiarimenti di Enpa sul tema.

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In tempo di Coronavirus è bene sapere che …

Al momento non esistono prove che cani e gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo. È l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali a dirlo subito e con chiarezza in un articolo pubblicato sul sito dell’associazione.

Dopo la notizia della conferma della positività al nuovo Coronavirus del cane ad Hong Kong l’Organizzazione mondiale della sanità torna ad esprimersi sul caso rassicurando sull’assenza di rischio di contagio dai cani.

“Abbiamo rilevato una debole positività in un solo cane a Hong Kong, il cane è anziano, sta bene e non ha sintomi, è anziano”, ha affermato Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico per il coronavirus dell’unità malattie emergenti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel corso di una conferenza stampa sul coronavirus. Per quanto riguarda la trasmissione non pensano che gli animali siano un vettore, né che l’uomo lo sia per loro, ma ci voglio altri studi per approfondire. “Gli animali non sono un serbatoio, semmai sono vittime. Succede spesso con le malattie emergenti”, ha aggiunto Michael Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Oms.

Anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, si è espresso: “Negli animali  circolano questi virus ed è un tema ben noto, ma non sono considerati un serbatoio che possa favorire la diffusione”. L’Istituto già nei giorni scorsi aveva ricordato come “al momento non esistano prove che cani o gatti possano essere fonte di infezione per l’uomo”.

In questo momento di emergenza coronavirus, l’ENPA suggerisce, inoltre, come comportarsi per garantire il “bene salute” di umani e non umani rispondendo a delle domande poste da diverse persone.

Chiaramente vanno sempre, in ogni occasione, rispettate le regole sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. Oltre al rispetto delle regole sanitarie è importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti.

1) Posso uscire all’aperto con il mio cane?
Sì. Il decreto non vieta lo spostamento di uomini e animali all’interno dello stesso Comune di residenza. Fare una passeggiata con il nostro cane è necessario per il suo benessere e anche per il nostro. È una attenzione al “bene salute” umano e animale. Sempre stando molto attenti alle regole sanitarie minime.

2) Sono una gattara e accudisco una colonia felina in un Comune diverso da quello di residenza. Posso continuare a farlo?
Sì. Avviso dell’ENPA, la gattara autorizzata deve continuare a occuparsi della sua colonia felina in quanto la circostanza è uno “stato di necessità”: i gatti (che sono tutelati dalla legge) non sarebbero infatti accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e a abbandono. Di più: se alla gattara viene impedito di prendersi cura della propria colonia felina, i gatti andrebbero alla ricerca di cibo, creando potenzialmente una dispersione della colonia e un problema sanitario. Le gattare che si trovassero in questa condizione, devono avere una autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità. ATTENZIONE! Alcune Prefetture richiedono la dichiarazione dell’associazione di appartenenza o il modulo ATS (ex Asl) di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina.

3) Sono un volontario: posso continuare a fare volontariato per gli animali in una struttura?
Sì. Chiaramente occorre innanzitutto rispettare il principio della limitazione degli spostamenti. Quindi si può continuare a fare volontariato solo quando strettamente necessario per gli animali. È necessario compilare il modello di autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità.

4) Posso segnalare un animale vagante ferito o in difficoltà?
Si deve segnalare! Per il Ministero della Salute, il soccorso o il recupero di animali vaganti o feriti è una prestazione “indifferibile”. Quindi nel caso in cui ci fosse un animale vagante o ferito bisogna assolutamente segnalare il caso alla Polizia Municipale del luogo precisando che secondo il Ministero della Salute, il soccorso o il recupero è prestazione “indifferibile” e non può quindi passare in secondo piano.

5) C’è sufficiente disponibilità di cibo per animali?
La circolazione delle merci e la loro produzione non ha subito alcuna limitazione. Non c’è pertanto alcun timore in merito alla disponibilità, anche in futuro, di pet food.

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