BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Trenta chilometri in bici o fuori casa “per bere un caffè”: 8 denunce in Val Brembana

Falsa un'autocertificazione per motivi di lavoro di un residente della Bassa: per lui scattato anche il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale.

Più informazioni su

Prime denunce anche in Val Brembana, per violazioni al decreto dell’8 marzo scorso che ha istituito la zona rossa in tutta la Lombardia.

I carabinieri della Compagnia di Zogno hanno svolto diversi controlli lungo le principali arterie stradali extraurbane e all’interno dei centri abitati, durante i quali sono stati controllati circa 100 veicoli e oltre 300 persone.

Dalla verifica delle autocertificazioni, poi, sono scattate 8 denunce nei confronti di altrettante persone che hanno fornito informazioni non esatte o comunque non sufficienti a giustificare la propria mobilità.

In particolare sono stati sanzionati: 3 ciclisti, uno dei quali aveva percorso più di 30 chilometri dal proprio Comune; 2 soggetti che hanno ammesso candidamente di trovarsi al di fuori del proprio Comune al solo fine di “prendere un caffè”; altri 2 non avevano alcun motivo particolare per giustificare lo spostamento ed infine un altro residente nella Bassa Bergamasca, controllato in un Comune dell’alta valle autocertificava motivi inerenti al lavoro, risultati poi non veritieri.

Quest’ultimo, quindi, oltre ad essere deferito in relazione all’art 650 del codice penale, ovvero la denuncia immediata per l’inosservanza di un provvedimento di un’autorità, che prevede la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, si è reso responsabile del reato previsto dall’art.495 del Codice Penale ovvero “falsa attestazione ad un pubblico Ufficiale” per il quale è prevista la pena della reclusione da uno a sei anni.

Si ricorda inoltre che violando le limitazioni agli spostamenti, in alcuni casi si potrebbe configurare anche un ben più grave delitto colposo contro la salute pubblica.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.