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Locali aperti dopo le 18 e persone fuori dal proprio comune: multe e denunce nella Bassa

Controlli a tappeto da parte dei carabinieri in tutto il territorio della Pianura bergamasca

Controlli a tappeto da parte dei carabinieri in tutto il territorio della Bassa per contrastare il mancato rispetto del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato il 9 marzo scorso a tutela della salute pubblica in relazione all’epidemia da Coronavirus che sta colpendo l’Italia intera.

A Fara Gera d’Adda, i militari hanno disposto la chiusura di un esercizio che vende kebab perché, poco dopo le 20, al suo interno erano ancora presenti una decina di clienti che il titolare stava servendo al banco. La contestazione delle infrazioni, infatti, ha riguardato sia l’esercente A.Z.D., pakistano di 43 anni, che un avventore, un 25enne marocchino residente a Verdello che, nella circostanza, ha fornito ai militari un’autocertificazione non comprovante alcuno stato di necessità per la presenza nel locale.

Denunce anche a Romano di Lombardia. Nel pomeriggio è toccato a quattro ragazzi beccati a giocare a carte nel parco comunale di via Milite Ignoto senza il rispetto delle distanze. Alle 19, la denuncia è scattata per A.S.M.S., 30enne egiziano titolare di una pizzeria che consentiva oltre l’orario prestabilito di servire cibo e bevande all’interno dell’esercizio.

A seguito dell’intensificarsi dei controlli agli utenti della strada, gli uomini della sezione radiomobile hanno deferito in stato di libertà quattro persone. Due pluripregiudicati di origine nomade, sono stati controllati a bordo di un furgone radiato (che è stato poi sottoposto a sequestro) e denunciati perché non hanno giustificato la loro presenza nel comune di Osio Sotto essendo residenti uno a Cenate Sopra e l’altro a San Paolo d’Argon.

Sempre nella giornata di martedì, ad Antegnate, una coppia di giovani è stata denunciata perché, sottoposta a controllo di polizia, non ha dato una motivazione valida per la presenza in quel paese essendo residenti nel comune di Covo.

Stessa sorte anche per un 23enne trevigliese, controllato nel pomeriggio in piazza Setti, e di altri due giovani di Spirano, beccati dai militari in via Rimembranze di Urgnano.

Le forze dell’ordine fanno sapere che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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