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Bergamo, è per te! L'Atalanta è sempre più nella storia - BergamoNews
Le pagelle di bgy

Bergamo, è per te! L’Atalanta è sempre più nella storia

Ilicic 10: e pensare che già prima della terza rete iniziava a chiedere il cambio...

Non era una serata qualunque, avremmo tutti voluto arrivare a un appuntamento così prestigioso in modo diverso, ma la cronaca bergamasca e italiana hanno preso il sopravvento.

Non era una gara qualunque, la provincia più colpita dal nemico Coronavirus da una parte e la sua squadra dall’altra; un popolo in piena lotta contro un agente fastidioso, dall’altro un campo di calcio senza tifosi.

Sono queste le condizioni in cui l’Atalanta si è giocata una storica qualificazione.

Ogni sostenitore a casa propria, niente assembramenti in bar o casa, ognuno ha dovuto gustare il match con pochi intimi in una situazione surreale. Eppure per due ore Bergamo si è lasciata andare a quel profumo di sogno, a quel sogno di normalità, a quella normalità che ora non c’è.

In uno Stadio di Mestalla senza tifosi gli orobici partono con le idee chiare e Ilicic si mette subito in proprio conquistando e realizzando il rigore del vantaggio. La squadra di Gasperini prova a gestire, riesce a reggere e coprire bene l’iniziativa valenciana fin quando non ricada nei consueti errori pacchiani.

La doppietta di Gameiro (condito nel secondo caso da una distrazione di Palomino) e la rete di Torres (pasticcio collettivo in difesa) rischiano di metter a repentaglio una qualificazione apparentemente messa in ghiaccio dal secondo penality dello sloveno.

La classe del “professore”, primo giocatore nella storia della Champions a metter a segno una “manita” in trasferta, consente alla Dea di superare il proprio periodo di affanno e di bucare per altre due volte la porta di Cillessen.

Per l’Atalanta è fatta, 8-4 il compito tra andata e ritorno, con il Lipsia approda ai quarti di finale.

Bergamo, seppur ognuno a casa propria, può esultare. Rimarrà comunque una notte speciale proprio perché strana. Non ci saranno caroselli, accoglienze super in aeroporto, non ci si può abbracciare. Come detto da Gasperini “Ci sarà tempo per festeggiare più avanti”. Ora tutti insieme abbiamo un nemico più importante da sconfiggere.

Solo così potremo tornare ad esultare insieme.

Ecco le pagelle neroazzurre

Sportiello 7: All’esordio in Champions League respinge la bordata da fuori di Rodrigo. In occasione del terzo gol spagnolo potrebbe fare meglio, ma nel finale è bravo sulla punizione di Torres e sul tap-in cercato da Gameiro.

Djimsiti 6,5: Ritorna in campo dopo che aveva dovuto assistere alla sfida d’andata dalla tribuna a causa di un problema fisico. Sbaglia davvero poco e rimane lucido anche nel momento di massimo sbandamento.

Caldara 7: Piano piano sta tornando negli ingranaggi di Gasperini. Nelle ultime gare da titolare il bergamasco si è messo in mostra con ottime uscite con la palla e buoni tempi di anticipo.

Palomino 4,5: Serataccia per l’argentino il quale, spostato sul centro-sinistra, continua a dare segnali di sofferenza. Oltre alla scivolata che non riesce a completare in occasione dell’1-1 sono gli errori prima tecnico e poi di posizione sui successivi gol avversari a palesare una grande serata di fatica.

Hateboer 6: Più attento a coprire le avanzate avversarie piuttosto che sfondare in avanti, quando ha la possibilità di farlo non è precisissimo. In un’occasione va vicino alla rete, ma manca la palla di testa di un soffio.

De Roon 6: Il primo pareggio del Valencia è frutto di un suo fraintendimento con il pallone sul nascere dell’azione, poi prende un colpo all’occhio che lo mette k.o. e lo costringe a lasciare il campo (Zapata 6,5: Parte un po’ macchinoso, sempre rimontato e constatato dai difensori avversari. E’ bravo a scappare al 70′, ma Cillessen respinge bene con il piedone)

Freuler 8: Un metronomo lucido e una diga di sostanza, ma anche classe e tecnica. Uno dei più brillanti nella notte del Mestalla. Va vicino al gol quando al 50′ colpisce la traversa, prima di fornire l’assist per il quarto sigillo di Ilicic.

Gosens 7: Avanti e indietro sulla sinistra senza risparmiarsi mai. Qualche botta di troppo lo condiziona, ma il suo apporto è sempre fondamentale.

Pasalic 7: Inizia la gara come trequartista, ma dopo l’uscita di De Roon deve arretrare in mediana. Bravo sia in fase di interdizione che in fase di ripartenza. (Tameze SV)

Gomez 6,5: Nel primo tempo perde qualche pallone di troppo e rischia, mentre davanti non punge molto, Non è la serata del Papu, ma per ora basta e avanza così.
(Malinovskyi SV)

Ilicic 10: La copertina è assolutamente sua: si conquista due rigori e li realizza con estrema freddezza, poi nel momento più delicato del match rifila altre due sberle e annichilisce ogni residuo di speranza degli uomini di Celades. E pensare che già prima della terza rete iniziava a chiedere il cambio…

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