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Tornati a casa i bergamaschi in quarantena a Palermo: Regione Sicilia offre loro una vacanza - BergamoNews
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Tornati a casa i bergamaschi in quarantena a Palermo: Regione Sicilia offre loro una vacanza

A parte la donna ancora ricoverata in ospedale, lunedì hanno potuto fare ritorno in Bergamasca e hanno ricevuto l'invito a trascorrere una settimana sull'isola quando tutto sarà passato

Dopo l’affetto ricevuto dal personale alberghiero e i casoncelli preparati da uno chef siculo, i 29 bergamaschi che hanno trascorso in quarantena in un hotel la vacanza a Palermo, hanno ricevuto anche la proposta di un soggiorno di una settimana offerto dalla Regione Sicilia.

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Ottima accoglienza e pure i casonsei per i bergamaschi in quarantena a Palermo

Lunedì 9 marzo la comitiva ha fatto ritorno a casa dopo aver potuto lasciare la struttura alberghiera in cui era stata costretta a rimanere chiusa per due settimane, in seguito alla scoperta della positività al Coronavirus di una di loro, una donna di Gandino che si trova invece ancora ricoverata all’ospedale Cervello di Palermo, in condizioni non gravi.

Terminato il periodo finestra di due settimane (quello in cui il virius potrebbe manifestaersi) e dopo i controlli medici attraverso i quali è stata appurata la loro negatività al Covid 19, il resto del gruppo ha ringraziato tutti per l’accoglienza e ha fatto ritorno in Bergamasca.

Prima, però, l’assessore al Turismo della Regione Sicilia Manlio Messina, attraverso la sua omologa lombarda Lara Magoni, ha inviato loro una lettera in cui si dice dispiaciuto per la sfortunata trasferta e li invita di nuovo sull’isola, quando sarà passata l’emergenza, per una settimana di vacanza offerta.

messina magoni

“Gentili ospiti – si legge nella missiva firmata dall’assessore e dal governatore Nello Musumeci, formuliamo la presente per testimoniare i sentimenti di solidarietà e di sincera vicinanza di tutto il Governo regionale per la disavventura, legata a fattori assolutamente imprevedibili, qual è la diffusione di un virus sconosciuto, che ha trasformato in un incubo la vostra vacanza in Sicilia, terra accogliente, ricca di storia e cultura.

Il veloce propagarsi del Coronavirus che sta mettendo in ginocchio un intero Paese, ha imposto l’adozione di misure drastiche, mai più assunte negli ultimi decenni, come la quarantena obbligatoria, la chiusura di scuole e Università, la sospensione di qualsivoglia attività pubblica.

Riteniamo, tuttavia, che nell’emergenza e nelle difficoltà, la Nazione debba ritrovare unità e coesione per superare con determinazione e senso di responsabilità le criticità scaturite dall’improvvisa esplosione di una malattia infettiva che ha evidenziato tutta la fragilità dell’uomo rispetto a fenomeni imponderabili.

Sinceramente colpiti dalla segregazione forzata che ha impedito a tutti voi di trascorrere un sereno periodo di vacanze in Sicilia e di maturare una vera conoscenza dell’enorme patrimonio storico-artistico e naturale dell’Isola, desideriamo rivolgervi fin d’ora l’invito a ritornare in Sicilia per una settimana, ospiti della Regione Siciliana, affinché possa essere cancellato il ricordo dell’esperienza negativa vissuta.

A conclusione dello stato emergenziale, vi invitiamo pertanto a prendere contatti con l’Assessorato al Turismo (assessore.turismo@regione.sicilia.it), al fine di potere predisporre i servizi necessari.
Siamo certi che serberete un buon ricordo della calda ospitalità offerta dalla direzione e dal personale dell’Hotel Mercure che vi ha assistito in ogni frangente con encomiabile professionalità. A loro va il nostro plauso e un sincero ringraziamento per l’impegno profuso che ha sopperito alla momentanea assenza delle istituzioni, impegnate a dichiarare lo stato di emergenza e a varare misure straordinarie di contenimento del virus.

Nell’attesa di potervi incontrare personalmente, porgiamo i nostri più calorosi saluti”.

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