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Coronavirus, Cgil-Cisl-Uil: "Garantiamo disbrigo per pratiche urgenti" - BergamoNews
I sindacati bergamaschi

Coronavirus, Cgil-Cisl-Uil: “Garantiamo disbrigo per pratiche urgenti”

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Bergamo: “Daremo il nostro contributo garantendo ascolto, appuntamenti e il disbrigo di pratiche urgenti e indifferibili, contenendo al minimo i contatti personali e potenziando la via telematica e quella telefonica”

Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Bergamo, a fronte della decisione adottata dal Governo di istituire un’area a “contenimento rafforzato” in tutta Italia e, quindi anche  nell’intera nostra provincia, esprimono “vicinanza ai cittadini per i disagi che dovranno sopportare”.

“I tempi lunghi di preparazione e di emanazione del decreto hanno, verosimilmente, portato ad estendere le restrizioni su una base ben più ampia di quella di alcuni comuni della nostra provincia, così come si paventava fino a pochi giorni fa” hanno commentato unitariamente Gianni Peracchi della Cgil, Francesco Corna della Cisl e Angelo Nozza di Uil di Bergamo. “Siamo consapevoli dell’importanza di rispettare in modo rigoroso tutte le disposizioni prese dalle autorità preposte e di mantenere la calma, fiduciosi nell’opera di contenimento del virus messo in atto dal sistema sanitario”.

“Siamo, altresì, consapevoli della necessità di contenere, con buone pratiche e senso di responsabilità da parte di tutti, i contatti sociali e la mobilità delle persone” proseguono i tre sindacalisti. “Daremo il nostro contributo garantendo ascolto, appuntamenti e il disbrigo di pratiche urgenti e indifferibili, contenendo al minimo i contatti personali, evitando assembramenti di qualsiasi genere e ampliando al massimo le comunicazioni, le eventuali richieste e le relative risposte per via telematica e telefonica”.

“In particolare il nostro sostegno e ringraziamento va a tutti i lavoratori del comparto sanitario: medici, infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia, Asa, Oss senza dimenticare gli addetti alle pulizie, alla ristorazione, alla manutenzione e tutti coloro che con abnegazione si stanno adoperando per curare e assistere, ciascuno nel proprio ruolo, i pazienti, spesso in condizioni non sempre ottimali.

Siamo davvero preoccupati perché il repentino diffondersi dell’epidemia sta mettendo a rischio la tenuta del nostro sistema sanitario, per quanto sia annoverabile tra i migliori del mondo. E se si ammalano gli operatori che devono curare gli ammalati, capite bene che si rischia il collasso.

La nostra provincia è una straordinaria realtà economica fatta di aziende competitive, tecnologicamente avanzate e vocate all’esportazione in comparti che vanno dalla meccanica al tessile, dalla chimica all’edilizia, dal commercio al turismo.

In merito ai primi provvedimenti assunti e a quelli che seguiranno con circolari ed accordi tra le parti, chiediamo che vengano garantiti strumenti di copertura degli ammortizzatori sociali il più estesi possibile per contenere gli effetti derivanti da chiusure e sospensioni di attività in ragione delle ordinanze, ma anche per evitare un effetto domino di contrazione di lavoro e attività, che interessa settori e imprese dell’intero territorio provinciale. Contestualmente è necessario attivare con il sistema bancario un confronto al fine di garantire l’anticipazione dei trattamenti economici per lavoratori”.

È per noi obiettivo prioritario impegnarci per la salute di tutti ma anche fare in modo che in questa difficile situazione vengano garantiti supporti e tutele a chi lavora”.

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