BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Crisi negli ospedali di Bergamo: in un giorno 14 morti in città

Sia all'ospedale sia all'Humanitas si registrano troppi decessi, molti dovuti a Coronavirus, e le camere mortuarie sono tutte occupate. Palazzo Frizzoni interviene e apre dieci camere mortuarie al cimitero monumentale.

Il sole di sabato 7 marzo sembra annunciare una stagione di nuova vita ormai alle porte. Ma non è così. Se Bergamo presenta vie deserte, l’attenzione si concentra sull’ospedale cittadino, il Papa Giovanni XXIII e sull’Humanitas Gavazzeni, sempre in città, dove scatta la prima emergenza: i morti per Coronavirus.

Sia all’ospedale sia all’Humanitas si registrano troppi decessi, molti dovuti a Coronavirus, e le camere mortuarie sono tutte occupate. Palazzo Frizzoni interviene e apre dieci camere mortuarie al cimitero monumentale.

In municipio a Bergamo già di buon mattino sono all’opera al servizio anagrafe. Se i morti in media al sabato sono 4, in casi eccezionali sei, sabato 7 marzo i deceduti sono 14 solo per la città ai quali si aggiungono due della provincia.

L’amministrazione comunale ha dovuto correre ai ripari e chiamare in servizio altre due dipendenti. Intanto emergono dettagli da questa emergenza: i parenti dei defunti preferiscono non portali a casa, forse per prudenza sanitaria. Camere mortuarie chiuse al pubblico per evitare assembramenti e funzioni funebri celebrate in forma strettamente privata. È la morte all’epoca del Coronavirus.

A causa delle troppe richieste, la Bof, la Bergamo Onoranze Funebri società municipalizzata ha deciso di eseguire servizi funebri solamente in città.

L’assessore Giacomo Angeloni, impegnato in prima linea di fronte a questa emergenza, preferisce non commentare se non per esprimere un ringraziamento. “È una situazione molto complessa e voglio ringraziare moltissimo i dipendenti del Comune di Bergamo che hanno risposto con grande dedizione e senso civico” afferma.

E dagli ospedali bergamaschi emerge la difficoltà di avere respiratori, alcuni tolti dalle ambulanze per rispondere alle esigenze dei reparti. “Alcuni di noi dipendenti dell’ospedale Papa Giovanni si sono ammalati, ma resistiamo e non ci lamentiamo – afferma un dipendente dell’ospedale di Bergamo -. In 25 anni non si era mai vista un’emergenza simile. Siamo allo stremo, come fossimo in una guerra, ma c’è anche un spirito di reparto, di gruppo che non si può immaginare, siamo molto più vicini con i pazienti e tra di noi nonostante le insormontabili difficoltà”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.