Zona rossa in Bergamasca, si attende il governo: direttrice del Papa Giovanni contagiata - BergamoNews
La decisione

Zona rossa in Bergamasca, si attende il governo: direttrice del Papa Giovanni contagiata

Le scelte di Regione Lombardia, di concerto con il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Nell’ormai consueta conferenza stampa del tardo pomeriggio, mercoledì 4 marzo l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha dato un aggiornamento sulla situazione Coronavirus in Lombardia.

Una conferenza preceduta da un vertice tra il presidente Attilio Fontana e il ministro della Salute Roberto Speranza e da un confronto in streaming col presidente del consiglio Giuseppe Conte.

“Abbiamo concluso da pochi minuti l’incontro col ministro Speranza che è dovuto subito scappare a Roma – ha detto Fontana – Incontro molto tecnico, durato un’ora, dove abbiamo spiegato la nostra situazione e rappresentato le nostre idee per il futuro. Il ministro ha apprezzato la qualità del nostro lavoro e si è detto molto soddisfatto di quello che la Lombardia sta dimostrando di saper fare. Altro argomento importante è stato quello della necessità di una comunicazione importante per far capire ai nostri cittadini di mantenere ancora i comportamenti necessari al contenimento del virus. Lo faremo come Regione e lo farà lo Stato con una campagna nazionale. Tutte quelle minime ma importanti norme fondamentali per interrompere la diffusione. Ringrazio il ministro per aver voluto dimostrare la sua vicinanza e interessamento alla nostra situazione. Fra le altre cose, tenuto conto della chiusura delle scuole, abbiamo avanzato richiesta specifica per consentire ad almeno uno dei due genitori di poter accudire i bambini qualora la famiglia non sia in grado di permettersi una persona che li accudisca. Riusciremo a breve a invertire questo trend di diffusione del virus”.

“Governo è al fianco della Regione e ai nostri medici, infermieri che sono sul fronte per combattere questa battaglia – ha detto in un videomessaggio il ministro Speranza – Dobbiamo lavorare insieme, possiamo battere il coronavirus. La Regione sta facendo il possibile e noi ci siamo. Serve una mano da parte dei cittadini, le istituzioni faranno la loro parte ma per vincere servono comportamenti corretti di tutti i cittadini”.

Il vicepresidente Fabrizio Sala, che ha avuto modo di confrontarsi con il premier: “Le tre regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno condiviso insieme un pacchetto di norme che hanno presentato. Fondamentale ribadire che l’azione si sviluppa su un concetto: non intendere aiuti differenziati da zona rossa dal resto della regione perchè sono inserite in un contesto preciso. Abbiamo proposto di comporre task force con Regioni, parti sociali e Governo che si possa aggiornare per far fronte all’emergenza economica. Tre punti fondamentali: subito per le imprese, soprattutto per le più piccole e di tutti i settori, degli aiuti per dare liquidità e sopperire a ordini bloccati; finanziamento per la trasformazione del nostro tessuto economico perchè questi modi che stiamo utilizzando di smart working ed e-learning perchè l’emergenza si diffonde; terzo pilastro, un commissario per gli investimenti, abbiamo bisogno di creare sviluppo con semplificazione della burocrazia. Quindi investimenti pubblici, forte approfondimento su lavoro e redditi, sostegno alle imprese con iniezione di liquidità, assistenza a un reddito per lavoratori autonomi che non fatturano, sostegno agli investimenti digitali nelle imprese”.

Poi è stato il turno di Gallera: “Siamo contenti che il ministro e i suoi dirigenti abbiano apprezzato e riconosciuto i nostri sforzi e che oggi ci vede riuscire a fronteggiare un’emergenza crescente, come vedrete dai numeri. Riusciremo a rallentarla e sconfiggere solo se adotteremo i giusti stili di vita nelle prossime settimane. I dati sono ancora una volta in crescita: positivi cresciuti a 1.820, oltre 300 in più da ieri, i ricoverati sono diventati 877, crescita inferiore rispetto a lunedì, persone ricoverate in terapia intensiva sono 209, costante con +42, persone in isolamento domiciliare 411. Fortunatamente aumentano di molto anche le persone dimesse e trasferite a domicilio che sono 250: persone che guariscono, numero importante. Da oggi aperto ospedale militare di Baggio dove verranno collocati i guariti dimessi ma che non possono rientrare a casa. Numero dei decessi cresce, siamo a 73, persone in là con gli anni con patologie concorrenti. Cresce anche il numero delle terapie intensive che dedichiamo alla gestione dei pazienti, ne abbiamo recuperate altre 30. La capacità di assorbire bisogno crescente trova risposta puntuale. Iniziato acquisizione di tutti quei macchinari per attrezzare i posti in più di terapia intensiva che stiamo individuando e per le sub-intensive che contiamo possano essere strumento molto efficace per ridurre necessità della intensiva. Già ordinato 68 ventilatori polmonari per terapia intensiva, 27 da sub-intensiva, 14 da trasporto, 507 sistemi di cpap. Rimane forte l’attività nei confronti della zona rossa, lo dico perchè io stesso ho sentito il sindaco di Castiglione d’Adda che aveva richiesto maggiore attenzione: l’ho rassicurato e già oggi l’Ats ha consegnato i presidi sanitari (guanti, mascherine, camici) ma i medici che erano entrati in quarantena e avevano interrotta la loro attività tra mercoledì e giovedì torneranno in servizio. Ospedale di Codogno continua attività importante di presidio. Chiudo con notizia che è del nostro direttore del Papa Giovanni: Beatrice Stasi positiva al test del coronavirus, sta bene al proprio domicilio ma continua da lì a lavorare incessantemente così come l’assessore Mattinzoli”.  

“A Bergamo oggi i contagi sono leggermente diminuiti, 48 in più: rimane una delle zone a maggior presenza di positivi, sono 423 nella Bergamasca e abbiamo chiesto al ministro il suo orientamento. Mercoledì sera ci sarà valutazione decisiva sulle misure: noi siamo orientati a mettere in campo quelle necessarie per arginare il virus. Pronti ad accogliere qualsiasi misura che deciderà il governo”. 

Sui numeri a livello nazionale, sono 2706 i positivi al Coronavirus in Italia, con oltre 500 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. 107 le vittime, 276 i guariti: la Lombardia rimane la regione più colpita, con 877 ricoverati con sintomi, 209 in terapia intensiva, 411 in isolamento domiciliare.

I positivi in regione sono 1497, 250 i guariti dimessi e 73 i deceduti. 12.138 i tamponi effettuati ad oggi.

In serata l’ospedale ha spiegato la situazione della direttrice: “Il direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII Maria Beatrice Stasi è risultata positiva al Coronavirus – spiega in una nota -. Dalla sera di domenica scorsa accusava sintomi che hanno reso necessaria l’esecuzione del tampone, refertato oggi e risultato appunto positivo. Da lunedì la dottoressa Stasi ha lavorato da casa, partecipando telefonicamente alle riunioni dell’Unità di crisi e tenendosi costantemente collegata sia con Regione Lombardia sia con la propia Azienda e continuerà a farlo fino alla completa guarigione”.

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