• Abbonati
Le indicazioni

Coronavirus, norme per i datori di lavoro: vietato rilevare la febbre ai dipendenti

Le indicazioni di Ats Bergamo, in risposta alle molteplici richieste pervenuti dai medici competenti che operano sul territorio

Sette indicazioni precise, per orientare i datori di lavoro sui comportamenti da tenere durante il periodo di emergenza legato al Coronavirus: sono quelle diffuse da Ats Bergamo, di concerto con l’Ordine dei Medici, in risposta alle molteplici richieste pervenute dai medici competenti che operano sul territorio, per “garantire l’effettuazione della prevista sorveglianza sanitaria dei lavoratori”.

1. I datori di lavoro devono informare tutti i lavoratori affinché in caso di sintomatologia (febbre, sintomi respiratori) evitino di recarsi al lavoro e garantire la diffusione delle regole generali di igiene raccomandate dal Ministero della Salute;

2. Non è richiesto ne previsto alcun accertamento dello stato febbrile per accedere ai luoghi di lavoro. Si ricorda a tal proposito che ai sensi dell’articolo 5 della L n.300/1970 sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente;

3. L’accesso all’ambulatorio del medico competente deve avvenire solo dopo contatto telefonico e su appuntamento evitando affollamento in sala d’attesa;

4. Fatto salvo il rispetto della puntuale tempistica con cui è stata programmata la sorveglianza sanitaria, il medico competente darà priorità alle visite preventive dei lavoratori nonché alla
sorveglianza prevista prima della riammissione al lavoro a seguito di assenza del lavoratore per malattia superiore a giorni 60;

5. Nella sala d’aspetto dell’ambulatorio devono essere disponibili mascherine chirurgiche e disinfettante per le mani;

6. Non è previsto in nessun caso l’effettuazione di tamponi per accertare lo stato di salute nei lavoratori;

7. Nel caso in cui un lavoratore dovesse iniziare ad accusare sintomatologia durante il turno di lavoro, dovrà tornare al proprio domicilio avvisando telefonicamente il proprio medico curante.

Si precisa inoltre che qualora risulti accertato un caso di CoVID19 presso una azienda Bergamasca, il personale sanitario di ATS attiverà un’indagine epidemiologica e tutte le azioni a salvaguardia del personale dell’azienda stessa, in collaborazione con il medico competente.

 

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Abbonati!
Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI