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Coronavirus, il punto: numero dei contagi a Bergamo, in Lombardia e in Italia video

Trecentocinque in Lombardia, oltre 20 in Bergamasca dove 3 sono i morti (di Villa di Serio, Nembro e Bergamo città e di 83 e 84 anni) e dove una bambina di 10 anni di Seriate è risultata positiva al Covid-19

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Sono all'incirca 450 le persone contagiate dal nuovo coronavirus in Italia. Di queste, 12 sono decedute e 3 guarite. Trecentocinque in Lombardia, di cui oltre 20 in Bergamasca dove 3 sono i morti (di Villa di Serio, Nembro e Bergamo città e di 83 e 84 anni) e dove una bambina di 10 anni di Seriate è risultata positiva al Covid-19 ed è ricoverata al Papa Giovanni di Bergamo dopo essere transitata dall’ospedale di Alzano Lombardo.

Sono questi gli ultimi numeri disponibili sull'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus cinese nella penisola.

LA SITUAZIONE IN BERGAMASCA

L'ultimo caso confermato in provincia di Bergamo riguarda un cittadino di Sedrina. Poi Cisano Bergamasco, un uomo affetto da polmonite che ha fatto il tampone all'ospedale Papa Giovanni risultando positivo. Sarebbe a casa in quarantena, monitorato come da protocollo sanitario. A darne conferma il sindaco Andrea Previtali, con un post sul suo profilo Facebook: "Carissimi concittadini - si legge - vi informo che Ats è a conoscenza delle persone entrate in contatto con il nostro concittadino che è risultato positivo al Coronavirus e sta seguendo tutte le procedure sanitarie necessarie. Come comunità dobbiamo reagire uniti e rispettare tutte le raccomandazioni e le precauzioni che ci vengono richieste, rispettando i decreti ministeriali e regionali. Vi voglio rassicurare tutti e per qualsiasi cosa vi terrò aggiornati".

Sempre nella mattina del 26 febbraio, il sindaco di Romano di Lombardia Sebastian Nicoli ha confermato il primo caso di contagio nella cittadina della Bassa. Le sue condizioni di salute sono buone e, vista la sua giovane età, il virus non le sta creando complicazioni di alcun tipo.

L'assessore Gallera ha invece rassicurato sulle condizioni del ragazzino di Seriate: "È stato sottoposto al tampone perché aveva altri problemi, è risultato positivo ma non ha nemmeno i sintomi". Un altro caso sospetto di Coronavirus si sarebbe verificato a Lovere, ma in questo caso non ci sono conferme ufficiali.

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio, ha invece pubblicato un video sulla propria pagina Facebook per parlare dei provvedimenti presi da Governo e Regione per contenere la diffusione del Coronavirus. "I bar e i pub non sono più soggetti a restrizioni - ha confermato - purché sia fatto solo ed esclusivamente servizio ai tavoli. Quindi niente servizio al bancone per evitare assembramenti di gente, ma solo servizio ai tavoli. Anche dopo le 18. Sono sicuro che questo primo provvedimento aiuterà gli operatori di questo settore".

"Bergamo non ti fermare - ha anche commentato Gori sul suo profilo Instagram -. Questi giorni ci hanno messo a dura prova. Le notizie sulla diffusione del virus e le prescrizioni che a partire da domenica hanno limitato tanti aspetti della nostra vita hanno generato un clima di preoccupazione che è andato molto al di là del necessario. È come se il nostro spirito attivo e positivo fosse improvvisamente spento e intimidito. La città sembra sospesa. Io credo sia giusto seguire le indicazioni, ma al tempo stesso dobbiamo andare avanti con intelligenza e buon senso, senza allarmismi. Con questo spirito ho proposto a mia moglie Cristina di venire a cena da Mimmo (un classico per noi bergamaschi): per passare una bella sera insieme e dare un piccolo segnale: per dire a noi stessi, e per dire a tutti, FORZA BERGAMO!".

Gori ha anche sostenuto "d'accordo con il sindaco di Milano Beppe Sala, che il primo segnale di reazione, positività e fiducia può venire dalla cultura. Senza abbandonare la prudenza, riaprire i museisarebbe un segnale importantissimo.

 

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Dove si sono verificati diversi casi, nella zona della media Valle Seriana, i sindaci hanno però scelto la strada della prudenza: "I bar e i pub che non hanno nella propria licenza la categoria di ristorazione come prevalente - hanno spiegato - fino all'1 marzo continueranno a chiudere dalle 18 alle 6 come previsto dall'ordinanza del 23 febbraio".

Intanto, è risultata negativa ai tamponi per il coronavirus tutta la comitiva che viaggiava a Palermo con la turista bergamasca che, al contrario è contagiata dal Covid19. Nonostante i test abbiano dato esito negativo rimarranno ancora in quarantena all'interno dell'hotel Mercure.

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA

La notizia di giornata l'ha data il governatore Attilio Fontana, in diretta Facebook. La conferenza stampa di mercoledì sera in Regione è stata "annullata perché una mia stretta collaboratrice ha contratto il Coronavirus. Anche noi, che facciamo parte della stessa squadra, siamo stati quindi sottoposti ad un test per accertare le nostre condizioni: la notizia è positiva, per ora non ho contratto alcun tipo di infezione - ha aggiunto Fontana- per cui possiamo continuare a lavorare, a combattere la battaglia che stiamo combattendo per evitare la diffusione di questo virus".

Anche il governatore si atterrà alle prescrizioni dell'Istituto superiore della sanità. "Cioè vivrò nelle prossime due settimana in una sorta di autoisolamento, per preservare tutti quelli che vivono come me o lavorano con me. Oggi ho passato la giornata indossando la mascherina, e continuerò a farlo, così se mai dovessi positivizzarmi eviterò che qualcuno possa essere da me contagiato".

Sui 305 contagiati in Lombardia, 130 sono ricoverati in ospedale e "sono coinvolti anche minori per cui l'infezione è più leggera" ha osservato Fontana ringraziando "tutti coloro che sono in campo per fronteggiare questa emergenza, in particolare medici, personale sanitario e volontari della protezione civile".

I minori contagiati sono in tutto 7: una bimba di 4 anni di Castiglione d'Adda (Lodi), 2 bambini di 10 anni, uno di Soresina (Cremona) e uno di San Rocco al Porto (Lodi) ricoverato al San Matteo di Pavia; un 15enne di Seriate ricoverato al Bolognini, un 17enne di Grosio (Sondrio) che frequenta il liceo a Codogno, e due suoi compagni, una 17enne della Val Chiavenna e un 17enne di Montagna. Tutti i minori, da quanto si sa, sono in buone condizioni.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

"Nessuna sottovalutazione o facile ottimismo ma noi, insieme agli altri paesi, affronteremo questa emergenza. L'Italia è più forte del nuovo coronavirus". Così il ministro della Salute Roberto Speranza si è presentato alla Camera dopo che l'aula ha dato il via libera al decreto varato dal governo per fronteggiare la crisi da coronavirus. "Siamo tra i primi al mondo come servizio sanitario nazionale - ha detto - abbiamo una delle aspettative di vita più alte del pianeta, siamo all'avanguardia nella cura di tantissime malattie. Lo dico sinceramente, con il cuore, prima che con la testa, non si può un giorno esaltare le ricercatrici dello Spallanzani, la serietà dell'istituto superiore di Sanità, il contributo fondamentale di tanti nostri scienziati e poi mettere in dubbio le loro indicazioni. Non dobbiamo avere paura".

Non essendo disponibili al momento farmaci o vaccini, "per cui comunque la comunità scientifica è al lavoro - ha sottolineato - l'isolamento dei contagiati è l'unica strada che garantisce efficacemente la riduzione della diffusione del virus".

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